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Come pagare con Postepay online e in negozio

2 Aprile 2019 | Autore: Lorena Parma


Come pagare con Postepay online e in negozio

> Cultura e società Pubblicato il 2 Aprile 2019



Utilizzare Postepay è possibile sia in negozio sia in Rete. I titolari possiedono tutele ben precise e garantite dalla legge in caso di furto, smarrimento o frode. 

Pagare con Postepay è semplice e sicuro (in negozio ma anche per gli acquisti online) ed è abilitata anche per prelevare (solo agli sportelli Atm Postamat). Inoltre, il suo utilizzo è protetto dalle stesse norme che tutelano tutte le altre carte di credito e pagamento. In questo articolo, scoprirai come pagare con Postepay online e in negozio, ma anche le tutele ai consumatori in caso di frode, furto o smarrimento.

Cos’è Postepay?

Prima di tutto, è utile capire bene cos’è questo strumento. La Postepay è una carta prepagata e ricaricabile delle Poste Italiane. Non presenta grandi differenze rispetto alle altre carte di credito perché interagisce con i circuiti di pagamento Visa Electron e Mastercard (di gran lunga i più diffusi).

Si può usare anche per pagare ricariche telefoniche, bollette e bollettini. Una particolarità a cui fare attenzione è il fatto che si può spendere solamente l’importo che vi è stato depositato (poiché non è collegata a nessun conto corrente); quindi è ottima per “tenere a bada” gli spendaccioni ed è più sicura in caso di furto.

Come funziona Postepay?

Richiedere una carta Postepay è molto semplice: basta recarsi in un ufficio postale muniti di codice fiscale e di un documento d’identità valido. Se non possiedi un conto corrente, non preoccuparti: puoi comunque richiedere anche una Postepay Evolution dotata di proprio Iban.

Nel momento dell’acquisto, la carta viene attivata. Inoltre, la stessa persona può essere titolare di 3 Postepay Evolution contemporaneamente. Questa prepagata si adatta a ogni esigenza, anche perché ne esistono tre tipologie, con plafond e caratteristiche diverse:

  • Postepay Standard: semplice da usare nel quotidiano, adatta per acquisti online e per viaggiare senza portarsi grandi somme in contanti. Si può utilizzare anche all’estero. Il suo deposito massimo è €3000 e ha un limite di ricarica annuale di €50.000;
  • Postepay Junior: è molto simile alla Standard, ma rivolta ai minorenni dai 10 ai 18 anni d’età. Il suo deposito massimo è €1000 e il limite di ricarica annuale resta €50.000. È possibile gestirla anche online, registrandosi sul sito ufficiale delle Poste Italiane, per controllare saldo e movimenti e ricaricarla. Presenta alcune limitazioni sulla merce acquistabile: ad esempio, non si può usare per comprare alcolici o sigarette (essendo questi prodotti vietati ai minori);
  • Postepay Evolution: è la soluzione più completa perchè è dotata di codice IBAN, grazie al quale si può fare accreditare lo stipendio, domiciliare le utenze e fare pagamenti in Rete. Perfetta per piccoli e medi risparmiatori. Il suo deposito massimo è €30.000, il limite di ricarica annuale è €100.000, il limite di pagamenti giornalieri è €3500, mentre quello di pagamenti mensili è €10.000 (prelievi esclusi).

Come pagare in negozio con Postepay?

Effettuare pagamenti con Postepay è possibile in qualsiasi negozio del mondo, purché accettino pagamenti tramite i circuiti Visa, Mastercard e Postamat e siano attrezzati di strumentazione pos.

D’altronde, i negozi che accettano solo pagamenti in contanti sono ridotti al lumicino, data la grande diffusione e la praticità dei pagamenti elettronici.

La procedura è molto semplice e simile a quella richiesta dalle altre carte di credito e di pagamento:

  1. inserisci la carta nel pos;
  2. digita il codice pin (come sempre, avendo cura di non essere osservato);
  3. premi Invio per completare la transazione.

Se il pos è dotato di sistema Contactless, il tutto è ancora più veloce: devi semplicemente appoggiare la carta al display finché non senti il segnale sonoro, allora puoi staccare la carta e digitare il pin (se il pagamento è inferiore a €25, non occorre digitarlo).

Se il negoziante ti chiede di esibire un documento, non temere: è solo un accertamento di identità perché la carta è nominale (quindi può essere utilizzata solo dal titolare). Un consiglio: leggi sempre ciò che appare scritto sul display del pos, così saprai sempre a che punto è la transazione e pagare sarà ancora più semplice.

Come pagare online con Postepay?

Anche i pagamenti in Rete sono semplici e veloci con Postepay, ma prima di poter procedere in tranquillità devi completare un passaggio importante. Infatti, è necessario registrare la propria carta sul sito www.postepay.it : per farlo basta creare un proprio account sul sito inserendo i propri dati personali, poi inserire tutti i dati della carta in un form dedicato.

A questo punto, puoi acquistare liberamente online seguendo questo procedimento:

  1. dopo aver messo gli articoli desiderati nel carrello, si aprirà la pagina della transazione. Qui scegli “Carta ricaricabile Visa” come metodo di pagamento;
  2. inserisci tutti i dati richiesti: numero della carta, nome del titolare, codice CVV o CVV2 (ossia le ultime tre cifre del codice che trovate sul retro della carta) e data di scadenza.

Queste operazioni si possono eseguire benissimo su tutti i dispositivi elettronici (non solo sul Personal Computer). Inoltre, è possibile usare Postepay su tutti i siti che accettano i circuiti Visa e Mastercard (come nei negozi fisici) quindi quasi tutti.

Se un sito dichiara espressamente di non accettare pagamenti con Postepay, si può utilizzarla comunque se prima viene associata a un conto PayPal (questa operazione richiede circa 2-3 giorni). Aprire un conto PayPal è molto semplice e indubbiamente utile, se si vuole inviare o ricevere denaro in sicurezza e velocità e per attivarlo basta possedere un indirizzo e-mail.

È utile tenere presente che, sia per pagamenti effettuati in negozio sia per quelli online, si può chiedere il rimborso in determinati casi. Ad esempio, se la transazione non è andata a buon fine, se si ha pagato per servizi non usufruiti o se gli articoli si sono rivelati danneggiati, non soddisfacenti o diversi da quelli che si intendeva acquistare.

Per ottenere il rimborso, devi farne richiesta al venditore entro 180 giorni dalla data del pagamento e accordarti con lui sulle modalità del rimborso: a questo punto, devi solo attendere il versamento dell’importo sulla Postepay (o dove hai indicato al venditore).

Furto o smarrimento di Postepay

Se ti hanno rubato la Postepay, o l’hai smarrita, niente panico: prima di qualunque altra cosa, blocca la carta. Per farlo, devi chiamare il Servizio clienti (operativo 24 ore su 24) al numero verde 803160 oppure recarti presso uno sportello di Poste Italiane. Ti verrà richiesto un codice di blocco, che ti è stato fornito al momento dell’attivazione.

Ora controlla che non siano state effettuate operazioni non autorizzate, facendo un normalissimo estratto conto: se il ladro ha agito, stampa la lista dei movimenti e presenta subito denuncia alla Polizia postale o ai Carabinieri.

A questo punto, puoi presentare la richiesta di rimborso a Poste Italiane: devi essere munito di una copia della lista dei movimenti (in cui figurano anche quelli non autorizzati), una copia della denuncia fatta alle autorità e una copia del documento di blocco carta (rilasciato dallo sportello o arrivato via e-mail se hai telefonato), con il codice di blocco.

Possibili frodi a Postepay

Come qualunque altro strumento, anche Postepay può essere oggetto di possibili truffe: i metodi con cui i malintenzionati cercano di carpire i dati delle nostre carte sono molteplici e sempre più sottili. Perciò, è bene stare all’erta e seguire i più elementari accorgimenti.

Ad esempio, né Poste Italiane né altri fornitori di carte e/o servizi finanziari ti chiederanno mai di diffondere dati sensibili tuoi o della tua carta tramite nessun mezzo di comunicazione. Di conseguenza, non devi assolutamente fidarti di e-mail, sms o telefonate di presunti Servizi clienti (che in realtà sono call center fraudolenti) che ti chiedono di fornire questi dati perché senza dubbio sono truffe studiate per ottenere libero accesso alle disponibilità della carta.

Allo stesso modo, non accettare richieste di pagamenti anticipati (magari prima di vedere la merce o prima di assicurarsi che il venditore sia davvero chi dice di essere) ed evita di acquistare su siti internet non affidabili, la cui struttura e sede legale non sono chiare: infatti, potresti inserire i dati sensibili della tua carta su pagine web non protette o, addirittura, costruite per clonare la carta stessa.

Inoltre, esistono i cosiddetti siti di phishing: pagine web che simulano quelle ufficiali (ad esempio, una finta pagina di postepay.it), sfruttando la buona fede o la distrazione degli utenti che le visitano per gestire le proprie operazioni. Questi siti si possono riconoscere grazie a differenze nella grafica rispetto al sito ufficiale e molto spesso grazie a errori grammaticali e sintattici nelle frasi delle pagine.

Infine, un’ovvia raccomandazione: stai attento a non lasciare esposta la carta al mondo esterno più del necessario, per evitare che occhi troppo curiosi riescano a ottenerne i dati e agire di conseguenza. Per conoscere più nel dettaglio le truffe informatiche, leggi questo articolo.

Quali leggi tutelano Postepay?

La normativa inerente i pagamenti elettronici è molto specifica e tutela l’utilizzo di tutti i tipi di carta di credito, debito e pagamento inclusa, ovviamente, anche Postepay. Si tratta dell’articolo 493 ter del Codice penale, intitolato “Indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento” e aggiornato con il Decreto Legislativo 21/2018.

I vari commi di questo articolo promettono sanzioni severe a chiunque si renda colpevole di frodi e clonazioni di strumenti di pagamento: in prima battuta, una multa di importo variabile tra €310 e €1550; in secondo luogo, un periodo di reclusione che oscilla tra 1 e 5 anni; infine, la confisca della attrezzature usate per commettere il reato, ma anche di beni, denaro o altre proprietà in possesso del reo, pari al valore delle somme rubate o ottenute con frode [1].

Questi provvedimenti punitivi vengono applicati sia se il reo ha commesso di persona la truffa, sia che abbia trasmesso ad altri le informazioni necessarie per commetterla.


Di Lorena Parma

note

[1] Art. 493-ter cod. pen. e relativo aggiornamento D. Lgs. 21/2018 dell’01.03.2018.

Autore immagine: Postepay di Jacob Lund


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2 Commenti

  1. Non ve la sto a raccontare tutta perché ne verrebbe fuori l’ennesima telenovela stile enciclopedia Treccani. Dico solo: NON fidatevi assolutamente dei pagamenti fatti con PostePay!!! Reduce in queste settimane dall’ENNESIMA truffa, malgrado la tempestiva denuncia presentata da parte mia ai C.C., Poste Italiane, informata dei fatti a seguito compilazione di un modulo di circa dieci pagine, se n’è lavata PILATESCAMENTE le mani SENZA DARE A ME, richiedente, se non una insoddisfacente e di nuovo pilatesca risposta!!! Con me PostePay ha definitivamente chiuso!!!

  2. Salve, io ho pagato spesso con la mia Postepay in negozio ed è comodo quando non puoi prelevare contanti. Tuttavia, non faccio mai pagamenti online con la mia carta perché ho paura delle truffe e delle clonazioni della carta di credito. Preferisco sempre pagare in contrassegno quando faccio un ordine online, magari devo pagare qualche euro in più, ma alla fine non rischio di essere truffata e di perdere molti più soldi. Figurati se poi riesci a recuperarli, soprattutto se non si tratta di una grande cifra.

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