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Incentivi per assumere lavoratori

14 Marzo 2019 | Autore:


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Quali sono le agevolazioni per l’assunzione di dipendenti: giovani, disoccupati, donne, over 50, Mezzogiorno, lavoratori in Cigs.

Devi assumere dei lavoratori dipendenti? Sei un lavoratore svantaggiato disoccupato e ti occorre “quella marcia in più” per rendere appetibile alle aziende la tua assunzione?

Forse non sai che la normativa prevede diverse agevolazioni per l’assunzione dei dipendenti che appartengono a categorie svantaggiate, con difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, oppure che risiedono in territori nei quali vi sono gravi problemi occupazionali.

L’incentivo donne e over 50, ad esempio, prevede uno sconto del 50% dei contributi dovuti all’Inps e all’Inail per chi assume donne disoccupate, o disoccupati over 50. L’incentivo occupazione Mezzogiorno, invece, prevede un esonero contributivo per i datori di lavoro che assumono nelle regioni del Sud Italia, notoriamente caratterizzate da un alto tasso di disoccupazione. Il bonus Garanzia Giovani offre un esonero contributivo alle aziende che assumono i cosiddetti «neet», giovani che non studiano e non lavorano.

Ma procediamo per ordine, e vediamo quali sono gli incentivi per assumere lavoratori operativi nel 2019.

Bonus assunzione in sostituzione di dipendenti in maternità

Se devi assumere un lavoratore a termine per sostituire una dipendente in maternità, hai diritto alla riduzione del 50% dei contributi Inps e dei premi assicurativi Inail a tuo carico, dovuti sulla retribuzione del dipendente:

  • per un periodo massimo di 12 mesi;
  • non oltre il primo anno di vita del bambino della lavoratrice sostituita

Per la sostituzione puoi prevedere un periodo di affiancamento, sia prima che dopo il congedo di maternità.

Puoi assumere anche più dipendenti part time, purché l’orario complessivo non superi quello della persona sostituita.

Incentivo assunzione giovani under 35

Se devi assumere a tempo indeterminato un giovane sino ai 34 anni di età, hai diritto a uno sconto del 50% sui contributi dovuti all’Inps per i primi 3 anni di contratto: questo bonus è stato istituito dal cosiddetto decreto Dignità.

La riduzione si applica solo sull’aliquota dovuta dal datore di lavoro, con un tetto massimo di sgravio annuo pari a 3mila euro. Per beneficiare dell’incentivo, non devi aver effettuato licenziamenti nella stessa unità produttiva sei mesi prima dell’assunzione del giovane e non devi licenziare il neoassunto nei sei mesi successivi (o un lavoratore con la stessa qualifica impiegato nella stessa unità produttiva).

L’agevolazione spetta a condizione che il giovane non sia mai stato occupato a tempo indeterminato: sono esclusi eventuali periodi di apprendistato svolti presso un altro datore di lavoro e non proseguiti in rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Incentivo occupazione Mezzogiorno

Puoi beneficiare dell’incentivo occupazione Mezzogiorno se la tua azienda è situata nelle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna.

Con questo bonus puoi assumere lavoratori di età compresa tra i 16 anni e 34 anni, o con almeno 35 anni di età e privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

L’agevolazione riguarda:

  • le assunzioni effettuate con contratto a tempo indeterminato (anche a scopo di somministrazione) o con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere (a tempo pieno o part time);
  • le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a tempo determinato (non è richiesto il requisito della disoccupazione).

L’agevolazione non si applica, invece, alle assunzioni con contratto di lavoro domestico, accessorio (voucher) e intermittente.

L’incentivo occupazione Mezzogiorno consiste in un esonero totale dal pagamento dei contributi Inps per un anno, sino a un massimo di 8.060 euro, ed è cumulabile, sino a questo limite massimo, con altre agevolazioni all’assunzione.

Per ottenere l’incentivo, devi rispettare le condizioni valide per la generalità delle agevolazioni all’assunzione, come la regolarità contributiva e l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro: ne abbiamo parlato in Condizioni per le assunzioni agevolate.

Inoltre, l’incentivo spetta soltanto nel caso in cui ci sia la necessaria copertura finanziaria: per sapere se la copertura c’è, devi inoltrare un’apposita richiesta di prenotazione nel portale web dell’Inps.

La legge di Bilancio 2019 ha esteso l’agevolazione alle assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019.

Se vuoi conoscere l’incentivo nei minimi dettagli: Bonus occupazione Mezzogiorno 2019.

Incentivo occupazione giovani Neet

Devi assumere un neet, cioè un giovane che non studia e non lavora? Devi sapere che, grazie a un recente decreto dell’Anpal [2], è stato prorogato al 2019 il bonus assunzione giovani Neet, previsto nell’ambito del programma operativo nazionale Iniziativa occupazione giovani. Quest’agevolazione, che si chiama Incentivo occupazione Neet, è rivolta ai giovani sino ai 29 anni che non studiano e non lavorano.

L’incentivo consiste in un esonero totale per 12 mesi dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (premi e contributi Inail si pagano per intero, invece), e può essere cumulato col Bonus occupazione giovani under 35 riconosciuto dal decreto Dignità.

Il bonus vale per le assunzioni effettuate sino al 31 dicembre 2019 e deve essere fruito entro il 28 febbraio 2021; l’agevolazione si ottiene presentando un’apposita domanda all’Inps, nei limiti di disponibilità delle risorse.

Per saperne di più: Incentivo occupazione giovani Neet.

Incentivo occupazione giovani eccellenze

Se, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019, assumi con contratto a tempo indeterminato (anche part-time) un laureato con il massimo dei voti o un dottore di ricerca, puoi beneficiare di un esonero contributivo, per un periodo massimo di 12 mesi, sino a 8mila euro annui.

L’incentivo non si applica se sei un datore di lavoro domestico, o se, nei 12 mesi precedenti l’assunzione, hai effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo, o licenziamenti collettivi.

L’incentivo è riconosciuto per le assunzioni di lavoratori in possesso:

  • della laurea magistrale: la laurea deve essere ottenuta con la votazione di 110 e lode e con una media ponderata di almeno 108/110, entro la durata legale del corso di studi e prima del compimento dei 30 anni;
  • di un dottorato di ricerca, ottenuto prima del compimento dei 34 anni.

I titoli di studio devono essere conseguiti nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019, in università statali o non statali legalmente riconosciute.

L’esonero si applica anche in caso di trasformazione di un contratto di lavoro a termine in contratto a tempo indeterminato, e segue il lavoratore: se il giovane, per il quale l’esonero è già stato parzialmente fruito, è nuovamente assunto a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro entro il 31 dicembre 2019, l’esonero è riconosciuto a quest’ultimo per il periodo residuo utile alla sua piena fruizione.

L’esonero è cumulabile con altri incentivi all’assunzione, di natura economica o contributiva, definiti su base nazionale e regionale.

Bonus donne e over 50 disoccupati

Resta in piedi, nel 2019, l’esonero contributivo introdotto dalla legge Fornero di riforma del mercato del lavoro [1] per l’assunzione di:

  • donne disoccupate da almeno 6 mesi, residenti in regioni svantaggiate o occupate in settori lavorativi caratterizzati da una forte disparità occupazionale di genere;
  • donne disoccupate da almeno 24 mesi;
  • lavoratori che abbiano compiuto almeno 50 anni di età, disoccupati da almeno 12 mesi.

L’esonero è pari al 50% dei contributi dovuti all’Inps e dei premi dovuti all’Inail ed ha una durata:

  • sino a 12 mesi, in caso di assunzione a tempo determinato;
  • sino a 18 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato o di trasformazione del contratto a termine in tempo indeterminato.

Per approfondire: Bonus assunzione donne e over 50.

Incentivo assunzione lavoratori in Cigs

Per il 2019, se devi assumere con contratto a tutele crescenti un lavoratore cassintegrato, che abbia chiesto l’assegno di ricollocazione anticipato , puoi beneficiare di uno sconto contributivo del 50% per i primi 18 mesi di contratto; se devi assumere un lavoratore a termine, il beneficio vale per i primi 12 mesi di contratto; nel caso in cui, nel corso del suo svolgimento, il predetto contratto venga trasformato in contratto a tempo indeterminato, il beneficio contributivo spetta per ulteriori 6 mesi.

In entrambi i casi, l’agevolazione spetta sino a un tetto massimo di 4.030 euro l’anno.

Se devi assumere un lavoratore che ha fruito della cassaintegrazione straordinaria per almeno 3 mesi (anche non continuativi) e che ne usufruisca al momento dell’assunzione, dipendente di un’impresa beneficiaria dell’intervento da almeno 6 mesi continuativi, hai diritto a un incentivo contributivo.

In particolare, ti spetta la riduzione dei contributi, Inps, per i 12 mesi successivi all’assunzione, nella misura prevista per gli apprendisti dipendenti da aziende con più di 9 dipendenti.

Per accedere al beneficio non devi aver proceduto a riduzione di personale con profili sostanzialmente identici nei 12 mesi precedenti.

Incentivi per i lavoratori in Cigs

Oltre agli incentivi per chi assume dipendenti in Cigs, ci sono diversi benefici per gli stessi lavoratori:

  • diritto a un assegno di ricollocazione sino a 5mila euro, riconosciuto per retribuire i servizi per il lavoro per le attività effettuate, dalla formazione alla riqualificazione fino all’accompagnamento verso il nuovo impiego;
  • diritto agli incentivi all’esodo: fino alle prime nove mensilità, in base a quanto previsto dalla normativa, le somme sono completamente esentasse; nel caso in cui l’azienda riconosca ulteriori mensilità, per rendere più conveniente l’uscita dal lavoro, anche le somme aggiuntive sono trattate come incentivi all’esodo.
  • bonus pari al 50% della cassa integrazione residua: ad esempio, se l’interessato viene assunto dopo 6 mesi ed ha ancora diritto a 18 mesi di Cigs, beneficia di un incentivo pari a 9 mensilità di integrazione salariale, oltre allo stipendio che percepisce dal nuovo datore di lavoro.

Per approfondire: Bonus lavoratori in Cigs.

Incentivo assunzione con apprendistato professionalizzante

Per chi assume attraverso il contratto di apprendistato sono previsti diversi benefici economici e contributivi:

inquadramento dell’apprendista sino a 2 livelli inferiori;

  • contribuzione ridotta;
  • cumulo degli esoneri contributivi all’assunzione con gli incentivi per l’apprendistato professionalizzante.

Ecco, nella tabella, le aliquote contributive ridotte dovute.

Datori di lavoro Apprendisti
Aziende fino a 9 dipendenti Aziende oltre 9 dipendenti
1o (10% + 1,61%) 11,61% 5,84%
2o
Anni successivi: (10% + 1,61%) 11,61%
Per gli apprendisti destinatari dei trattamenti di integrazione salariale e delle prestazioni dei Fondi di solidarietà, sono estesi gli obblighi contributivi previsti per la copertura di cui beneficiano.I benefici contributivi sono mantenuti per un anno dalla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato

Bonus disoccupati in Naspi

L’incentivo all’assunzione di percettori di disoccupazione Naspi è riservato a chi assume un lavoratore mentre ancora percepisce l’indennità di disoccupazione: dà diritto al riconoscimento al datore di lavoro di un incentivo pari al 20% della Naspi ancora spettante al neoassunto.

Sconto Ires per incremento dell’occupazione

La legge di Bilancio 2019 ha previsto la riduzione dell’aliquota Ires (l’imposta sul reddito delle società) al 15% per l’incremento dell’occupazione: nel dettaglio, dal 2019 si prevede una tassazione ridotta del 9% (ossia pari al 15% e non al 24%) del reddito complessivo netto dichiarato dalle società e dagli enti, relativamente alla quota di utili accantonati a riserve, reinvestiti per l’incremento dell’occupazione (per assumere nuovo personale dipendente con contratto a tempo determinato o indeterminato).

Perché la società abbia diritto all’agevolazione, il personale dipendente deve prestare servizio, per la maggior parte del periodo d’imposta, presso unità produttive localizzate in Italia; inoltre, per fruire dello sgravio, deve essere verificato il requisito dell’incremento del numero complessivo medio dei lavoratori dipendenti, con riferimento ai lavoratori subordinati presenti in organico al 30 settembre 2018.

Incentivo per l’assunzione di disabili

Per l’assunzione di lavoratori disabili sono riconosciuti i seguenti sgravi contributivi:

Disabili Esonero contributivo Durata
Con invalidità superiore al 79% o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per ogni lavoratore disabile 36 mesi
Con invalidità compresa tra il 67% e il 79% o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria) 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per ogni lavoratore disabile 36 mesi
Con disabilità intellettiva e psichica che comporta una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45% 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per ogni lavoratore con disabilità intellettiva e psichica 60 mesi

È possibile il cumulo dell’incentivo disabili con altre agevolazioni contributive, purché la misura complessiva dei benefici non superi il 100% della somma di retribuzione lorda e contribuzione dovuta, per ciascun periodo di occupazione.

Il bonus disabili non è invece cumulabile con gli incentivi di natura economica, come quelli previsti per i beneficiari del trattamento Naspi o col bonus giovani genitori.

Per approfondire: bonus per l’assunzione di disabili.

note

[1] L. 92/2012.

[2] Anpal, Decreto n.581 del 28/12/2018.

Autore immagine: 123rf.com


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