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Rimborso albergo causa malattia

17 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 Marzo 2019



Devo pagare la penale per il recesso provocato da motivi di salute? Che succede con la caparra? Come conviene fare la prenotazione dell’hotel?

Cercare un’offerta per un week end di relax o per una vacanza lo si fa, normalmente, con il dovuto anticipo. È vero che non mancano le offerte last minute, ma è altrettanto vero che quando ti muovi all’ultimo momento rischi di doverti accontentare di quello che gli altri hanno rifiutato, perché troppo caro o perché troppo scarso. Tu che sei un tipo che ama programmare le cose, un vero calcolatore in persona, ami prenotare per tempo, affidandoti a qualche santo affinché non succeda nulla nel frattempo che ti impedisca di goderti la tua vacanza. Purtroppo, però, non sempre i santi hanno a disposizione il tempo che tutti vorrebbero e, così, non riescono a soddisfare tutte le richieste. Succede, allora, che pochi giorni prima della partenza una malattia ti costringe a restare a casa. Ti imbottisci di farmaci, ma niente da fare, non se ne parla: devi annullare tutto. E tu, grande calcolatore, la prima cosa he pensi qual è? Esatto: c’è il rimborso dell’albergo causa malattia? Ti restituiranno i soldi che hai anticipato al momento della prenotazione?

Certo, chi si mete nei panni dell’albergatore può dire: «Io ti ridarei indietro i soldi volentieri, il problema è che ormai la camera io non la piazzo più e chi ci perde? Il sottoscritto». Punto di vista comprensibile, per carità. Ma bisogna vedere che cosa dice la legge in proposito e se ci può essere un rimborso dell’hotel per una malattia. Non solo quando c’è stata una caparra ma quando, addirittura, ti è stato scalato l’intero costo dalla carta di credito perché l’offerta lo prevedeva.

Siamo qui apposta, te lo spieghiamo.

Rimborso albergo: cosa avviene alla prenotazione?

Il nocciolo della questione, per sapere se c’è un rimborso dell’albergo in caso di malattia, si trova nel momento in cui prenoti la tua vacanza. Se lo fai tu direttamente contattando l’albergo, hai diverse possibilità: farlo telefonicamente, via e-mail o via fax.

È proprio la prenotazione che conclude il contratto tra te ed il titolare dell’hotel. Questo significa che se fai una disdetta all’ultimo momento, l’albergatore si può rifare a quanto stabilito dal contratto e pretendere una penale per il recesso, più alta quanto più vicina era la data in cui doveva iniziare il tuo soggiorno.

Il contratto, infatti, stabilisce una cosa a cui quasi mai si pensa: il fatto che tu prenoti una camera e che il proprietario di quella camera, cioè il titolare dell’albergo, vuole dei soldi in cambio. Quello che sul contratto non c’è scritto è che tu debba per forza utilizzare quella camera. C’è solo scritto che con la prenotazione tu hai diritto ad avere una stanza a disposizione e che l’albergatore ha diritto ai soldi che avete pattuito. Per assurdo, potresti benissimo prenotare una camera in un hotel, fermarti a fare il week end in casa di un amico non per causa di una malattia ma perché avete deciso così all’ultimo momento e poi pagare l’albergo non utilizzato quella notte. Insomma, all’albergatore (giustamente) non importa quello che tu fai, a lui importa (altrettanto giustamente) che tu paghi.

Rimborso albergo: la caparra

Ci sono degli alberghi che non chiedono nulla al momento della prenotazione se non il numero di carta di credito per evitare di perdere dei soldi nel caso la camera restasse deserta senza preavviso o per prevenire una disdetta il giorno stesso in cui deve iniziare il soggiorno.

Altri hotel, invece, sono decisamente più pragmatici e chiedono una caparra: meglio avere i soldi in mano che doverli recuperare chissà dove e chissà quando. La caparra può essere di due tipi:

  • caparra penitenziale [1]: rappresenta l’importo del diritto di recesso. Chi non rispetta i patti, deve dare all’altro quanto concordato a titolo di caparra e l’altra parte non potrà pretendere altro;
  • caparra confirmatoria [2]: consegni una somma di denaro al titolare dell’albergo per confermare la prenotazione ed il vincolo che ne consegue. Se tu sarai inadempiente, lui potrà recedere dal contratto tratterrà la caparra. Se l’inadempiente sarà lui, tu potrai recedere e chiedere il doppio di ciò che hai versato.

La caparra confirmatoria è quella più diffusa e consente anche all’albergatore di chiederti l’intero importo del soggiorno o del maggior danno subìto nel caso in cui tu non rispetti i patti, ad esclusione dei servizi accessori come, ad esempio la colazione. Conviene, quindi, fissare bene le condizioni di un eventuale recesso prima di concludere la prenotazione della stanza.

Quello che l’albergatore non può fare è chiederti di pagargli l’intero soggiorno quando è riuscito a piazzare la vostra camera ad un altro turista dopo la disdetta. Non sarà facile provarlo, ma se ci riesci hai risparmiato quella cifra.

Rimborso albergo: la prenotazione online

Se, come succede ormai ogni giorno, la prenotazione dell’albergo è stata fatta online attraverso un operatore turistico o direttamente sul sito dell’hotel, bisogna tenere presente che non si tratta di un contratto concluso a distanza e per l’acquisto di un bene ma che si tratta dell’acquisto di un servizio relativo all’alloggio e al tempo libero. In quanto tale (a differenza dell’oggetto che compri su Internet), non esiste il diritto di recesso di 14 giorni, come previsto dal Codice del consumo [3]. Che cosa significa?

Significa che se fai una prenotazione online e poi recedi dal contratto, dovrai pagare una penale. A meno che il contratto preveda la possibilità di cancellare gratuitamente la prenotazione con un determinato anticipo oppure che ci sia un’assicurazione che risponde al posto tuo.

Rimborso albergo: c’è in caso di malattia?

Le regole generali che abbiamo visto fin qui si applicano anche quando si deve rinunciare ad un viaggio a causa di una malattia? C’è il rimborso dell’albergo oppure rischio di dover pagare, oltre che le medicine e la visita medica, anche una penale?

Mentre per il viaggio aereo, secondo il Codice del turismo [4] hai la possibilità di chiedere un rimborso se non ti imbarchi per motivi di salute, per l’albergo non è così scontato. Se hai versato una caparra, infatti, puoi considerarla persa. A meno che, come dicevamo prima:

  • tu abbia verificato al momento della prenotazione che c’è la possibilità di una disdetta entro un certo numero di giorni (o di ore) prima dell’inizio del soggiorno;
  • tu abbia un’assicurazione di viaggio che ti copre la penale per il recesso a causa di una malattia;
  • tu concordi con l’albergatore di rinunciare al rimborso in cambio di un buono per usufruire del soggiorno in un altro momento, quando ti sarai ristabilito.

note

[1] Art. 1386 cod. civ.

[2] Art. 1385 cod. civ.

[3] Art. 55 Codice del consumo.

[4] Dlgs. n. 79/2011 del 23.05.2011.

Immagine: Donna telefona dal letto, autore LightField Studios


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3 Commenti

  1. Ho alloggiato in un hotel. Al momento della prenotazione ho visto le foto ed erano belle. Arrivati lì, ho trovato la camera sporca… Ho chiesto di intervenire e per fortuna mi hanno cambiato camera.

  2. A proposito di rimborso hotel. Se prenoto una camera, la trovo sporca, chiedo un’altra camera più pulita ma non mi viene data perché non c’è disponibilità, posso chiedere il rimborso? Vi ringrazio

    1. Nel caso in cui la camera prenotata e trovata sporca non venga pulita a sufficienza e non te ne venga assegnata un’altra, puoi chiedere al direttore il rimborso dell’eventuale anticipo pagato oppure di trovarti una stanza in un altro albergo. Se nemmeno questo funziona, non ti resta che passare alle maniere «meno buone»: lasciare l’hotel e andare in questura a denunciare l’accaduto, spiegando i motivi per cui hai dovuto rinunciare al soggiorno in quella struttura. Ecco che ti tornano utili le foto scattate appena entrato in camera: allegale alla denuncia per dimostrare le tue ragioni.

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