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Isee falso: cosa si rischia?

17 Marzo 2019 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 Marzo 2019



Isee non corrispondente al vero: cosa rischia chi lo presenta? Quando il modello isee falso comporta reato? Quali sono tutte le conseguenze?

Sicuramente ti sarà capitato, almeno una volta, di compilare il modello isee, acronimo che sta per indicatore della situazione economica equivalente. Di cosa si tratta? L’isee è uno strumento che consente di valutare la situazione economica complessiva di quanti richiedono prestazioni sociali agevolate; viene calcolato con riferimento al nucleo familiare del richiedente e sulla base delle informazioni raccolte con il modello Dsu (dichiarazione sostitutiva unica, documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare) e delle altre informazioni disponibili negli archivi dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate. In pratica, con l’isee il cittadino dichiara la propria situazione patrimoniale affinché lo Stato possa verificare se ha i requisiti per accedere alle agevolazioni previste dalla legge. Ma cosa si rischia se si compila un Isee falso?

Si tratta senza ombra di dubbio di una situazione delicata, visto che l’isee serve ad ottenere, a volte, anche prestazioni di tipo economico. Dichiarare consapevolmente di avere una situazione patrimoniale inferiore a quella reale significa carpire allo Stato dei benefici a cui non si ha diritto; una specie di truffa, insomma. E allora, se l’argomento ti interessa perché anche tu compili annualmente l’isee, oppure semplicemente perché ti appassionano gli argomenti di diritto, prosegui nella lettura di questo articolo: vedremo cosa rischia chi presenta un isee falso.

Isee: cos’è?

Come anticipato, l’isee consiste nella documentazione che attesta la situazione economica complessiva del richiedente. Cosa significa? Vuol dire che l’isee “misura” la consistenza globale del patrimonio di una persona: non solo il reddito proveniente dall’attività lavorativa, quindi, ma anche i beni di proprietà (mobili e immobili) e i risparmi depositati presso la banca o le poste. Insomma: mediante l’isee lo Stato ottiene l’intera situazione patrimoniale non solo del richiedente, ma di tutto il suo nucleo familiare.

Isee: a cosa serve?

L’isee serve per ottenere alcune prestazioni assistenziali e agevolazioni previste dalla legge. Ad esempio, l’isee serve per avere: il reddito di cittadinanza; il bonus luce e gas; l’assegno di maternità; determinate prestazioni scolastiche (libri, borse di studio, ecc.); agevolazioni per tasse universitarie; servizi socio sanitari domiciliari; agevolazioni sulla bolletta del telefono; ecc.

Isee falso: cosa può succedere?

Mentire nella compilazione dell’isee è una cosa abbastanza grave, in quanto non si tratta di una questione di evasione fiscale, bensì di un raggiro commesso ai danni dello Stato per ottenere prestazione e/o agevolazioni. Le conseguenze derivanti da un isee falso sono essenzialmente due:

  • la perdita dei benefici eventualmente ottenuti mediante la dichiarazione menzognera;
  • l’integrazione di un vero e proprio reato di falso, punito con la reclusione fino a sei anni.

Nel caso del reato occorre, ovviamente, che i controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate, dall’Inps oppure dalla Guardia di Finanza dimostrino che il falso sia stato volontario. In altre parole, perché a seguito di un isee falso si integri un crimine occorre che l’autore della dichiarazione abbia agito con dolo, cioè con la precisa e consapevole intenzione di mentire. Approfondiamo le conseguenze giuridiche derivanti da un isee non veritiero.

La perdita dei benefici nel caso di isee falso

La prima conseguenza cui va incontro chi mente nel proprio isee consiste nella decadenza dagli eventuali benefici e/o agevolazioni ottenute grazie alle menzogne dichiarate. Quindi, se hai dichiarato il falso nella compilazione dell’isee e hai ottenuto degli sconti sulla bolletta, dovrai restituire quanto illegittimamente non pagato.

La legge dice espressamente che, ferme restando le conseguenze penali, qualora dai controlli emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione falsa [1].

Isee falso: è reato?

Ora, se le conseguenze di un isee falso si riducessero solamente alla perdita dei vantaggi ottenuti, tutti sarebbero invogliati a tentare la sorte: male che va, si perde quello che si è ingiustamente avuto dallo Stato. Invece non è così: chi mente nella dichiarazione isee rischia di commettere un reato punito dalla legge con la reclusione fino a sei anni!

Secondo il nostro ordinamento giuridico, chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso è punito ai sensi del codice penale; inoltre, l’esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso. A ciò si aggiunge che, secondo la legge, le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e quelle sostitutive di atto di notorietà sono considerate come fatte a pubblico ufficiale [2].

Tutto ciò significa, in poche parole, che chi presenta un isee falso si macchia del reato, previsto dal codice penale [3], di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri, secondo cui, chiunque dichiara o attesta falsamente ad un pubblico ufficiale l’identità, lo stato o altre qualità della propria o dell’altrui persona, è punito con la reclusione da uno a sei anni. L’uso di atto falso (che, nel nostro caso, si avrebbe qualora si certificasse la propria situazione patrimoniale sulla base di atti oramai non conformi al vero), invece, è punito con una pena ridotta [4].

note

[1] Art. 75 del testo unico sulla documentazione amministrativa.

[2] Art. 76 del testo unico sulla documentazione amministrativa.

[3] Art. 495 cod. pen.

[4] Art. 489 cod. pen.


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