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Le mamme che non lavorano hanno diritto all’assegno di maternità

15 aprile 2013


Le mamme che non lavorano hanno diritto all’assegno di maternità

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 aprile 2013



Assegno di maternità, da richiedere entro sei mesi dalla nascita, anche per le mamme disoccupate.

 

La madre che non lavora e che non gode di alcun trattamento previdenziale può chiedere al proprio comune di residenza l’assegno di maternità.

La domanda va presentata entro sei mesi dalla nascita del figlio (o dall’adozione o dall’affidamento preadottivo).

Nel caso in cui la mamma abbia diritto ad un altro trattamento previdenziale ma di importo inferiore rispetto a quello dell’assegno di maternità, può presentare la domanda per ottenere la differenza [1].

L’assegno spetta per ogni figlio: pertanto in caso di gemelli, si dovranno presentare due (o più) domande.

Per ottenere la prestazione, l’indicatore della situazione economica familiare (Isee) non deve superare determinati valori, che vengono stabiliti ogni anno e che variano a seconda del numero dei componenti il nucleo familiare.

L’importo, ad oggi di circa € 1.600,00, viene erogato dall’Inps in un’unica soluzione entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda.

Come previsto dalle nuove norme sulla tracciabilità dei pagamenti [2], occorre indicare le coordinate di un conto corrente bancario o postale o altro strumento elettronico di pagamento, non essendo possibile per l’Inps erogare una somma superiore a 1.000,00 € in contanti.

di JESSICA SAVASTANO

note

[1] L. 448/1998.

[2] D.lgs. 201/2011.

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