HOME Articoli

Lo sai che? Il pignoramento dei beni mobili del debitore: cosa non può prendere l’ufficiale giudiziario

Lo sai che? Pubblicato il 22 aprile 2013

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 22 aprile 2013

Quando il creditore intende agire, con un pignoramento, nei confronti delle cose mobili di proprietà del debitore, deve sapere che vi sono alcuni beni che non sono aggredibili neppure in minima parte.

Per recuperare il dovuto, ciascun creditore può aggredire tutti i beni del debitore, sia quelli presenti che quelli che otterrà in futuro [1].

Vi sono, tuttavia, determinati beni che non possono essere in nessun modo aggrediti [2] in quanto indispensabili al debitore e alle persone della sua famiglia con lui conviventi. Tali beni sono:

– le cose sacre e quelle che servono all’esercizio del culto

– l’anello nuziale

– i vestiti, la biancheria

– i letti, i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero, le stufe ed i fornelli da cucina (a gas o elettrici), la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina con un mobile idoneo a contenerli. Sono esclusi, ovviamente, i mobili (tranne i letti) di rilevante valore economico (anche per accertato pregio artistico o di antiquariato);

– i commestibili e i combustibili necessari per un mese al mantenimento del debitore e delle altre persone conviventi col debitore.

Dunque, l’Ufficiale Giudiziario che si presenti al domicilio del debitore non può pignorare (prelevare o mettere i sigilli) detti beni.

Sono altresì esclusi i mobili (tranne i letti) di rilevante valore economico (anche per accertato pregio artistico o di antiquariato);

Stesso discorso vale anche per le armi e gli oggetti che il debitore ha l’obbligo di conservare per l’adempimento di un pubblico servizio; le decorazioni al valore, le lettere, i registri e in generale gli scritti di famiglia, nonché i manoscritti, salvo che formino parte di una collezione.

Questa casistica, proprio perché eccezionale, non può essere applicata ad altri casi, benché simili, non espressamente contemplati dalla legge [3].

Queste regole sono stabilite per tutelare la dignità del debitore con tutto ciò che gli è indispensabile alla propria vita privata e lavorativa.

Diverso discorso bisogna fare se il pignoramento dei beni avviene nei confronti di una azienda.

In questo caso, gli strumenti, oggetti, libri utilizzati dal debitore ed indispensabili allo stesso nell’esercizio della sua professione, arte o mestiere possono essere pignorabili fino al limite di un quinto, a condizione che gli altri beni rinvenuti al domicilio del debitore non diano certezza al creditore di recuperare integralmente il proprio credito [5]. In tale caso, per esempio, solo se vi sono cinque computer, sarà possibile pignorarne uno solo.

Nel caso invece di società o di imprese dove il lavoro personale dei dipendenti è prevalente rispetto ai macchinari utilizzati, non vi è più il limite del quinto e si può procedere al totale pignoramento dei beni.

Nel caso in cui il creditore violi tali regole, il debitore può presentare ricorso al giudice dell’esecuzione [6] chiedendo il ripristino della situazione precedente al pignoramento, oltre al risarcimento dei danni.

All’infuori dei beni sopra specificati, tutti gli altri restano totalmente assoggettabili a pignoramento. Cosicché il creditore, senza limiti di sorta, può assoggettarli alle varie procedure esecutive (mobiliari, immobiliari e presso terzi).

di STEFANIA SQUEO

Il creditore, che intenda soddisfare il proprio credito, ha un ampia scelta di beni appartenenti al proprio debitore da sottoporre a pignoramento; deve però fare attenzione – per non incorrere in procedimenti esecutivi vietati e non trovarsi a pagare un risarcimento del danno al proprio debitore – a non estendere il pignoramento a quei particolari beni espressamente esclusi dalla legge. 

note

[1] Art. 2740 cod. civ.

[2] Art. 514 cod. proc. civ.

[3] Cass. sent. n. 776 del 18.03.1966; Cass. sent. n. 8966 del 10.09.1998

[4] Art.3 della L.n. 52 del 1° marzo 2006

[5] 3° co., dell’art. 515 cod. proc. civ.

[6] Art. 615 cod. proc. civ.; Cass. sent. n.3432 dell’8.07.1978


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

8 Commenti

  1. Salve, desideravo sapere nel caso di pignoramento so ad esempio che i televisori sono un bene facilmente destinato al pignoramento cosi come i computer o cose simili. Ma se questi beni sono stati acquistati da terze persone con dimostrazione di fattura anche se si trovano presso la tua residenza possono essere ugualmente pignorati??

    1. Questa è una risposta automatica.
      La ringraziamo per la Sua richiesta.
      L’enorme numero di consulenze che riceviamo ogni giorno ci ha obbligato ad attivare uno speciale servizio di richiesta, tramite “ticket”, onde poter dare un riscontro a tutti, professionale e in tempi certi.
      Per acquistare il “ticket” online è necessario collegarsi a un pagina qualsiasi del nostro portale https://www.laleggepertutti.it. In calce ad ogni articolo, o subito prima della prima parola, troverà un banner con scritto: “Richiedi una consulenza”. Quindi dovrà effettuare il pagamento attraverso Paypal. Per maggiori informazioni ci telefoni o chieda l’IBAN dello Studio Associato.
      Si tratta di un’operazione molto semplice (euro 28.00 iva compresa o, per le consulenze telefoniche, 50 euro iva compresa) che ci consente così di rispondere alle svariate domande che ci arrivano da tutta Italia.

  2. Salve, desideravo sapere nel caso di pignoramento si possono prendere tutti i bobini compreso la cucina le stanze da letto e tutto cil che ce in salone cioè divani conromobili televisore impastatrici grazie

    1. L’enorme numero di consulenze che riceviamo ogni giorno ci ha obbligato ad attivare uno speciale servizio di richiesta, tramite “ticket”, onde poter dare un riscontro a tutti, professionale ed in tempi certi.

      Per acquistare il “ticket” online è necessario collegarsi al portale https://www.laleggepertutti.it. Sul menu di sinistra troverà, sotto la voce rossa “servizi”, l’opzione “Richiedi consulenza”.
      Lo stesso risultato si può raggiungere cliccando sulla scritta, posta sopra ogni articolo, “Richiedi consulenza su questo argomento”.

      A quel punto, il sistema La guiderà nel pagamento attraverso carta di credito, Paypal o Postepay.

      Si tratta di un’operazione molto semplice e dal modico prezzo (euro 29,00 iva compresa) che ci consente di rispondere alle svariate domande che ci arrivano da tutta Italia.

  3. salve cosa puo pignorare un ufficiale giudiziario in una casa e cosa non puo pignorare e come avviene in esso la conclusione dello stesso grazie

  4. Salve
    mia moglie ha perso una causa civile,e lei non ha reddito è a carico mio,quindi nulla tenente,e deve pagare le spese legali se l uff giudiziario viene per pignorare cosa può prendere se tutto ciò che ho in casa è mio?non ho fatture per tutto, molti mobili mi sono stati regalati dai miei.
    e poi visto mia moglie resiede nella mia casa posso far non entrare l ufficiale giudiziario?
    come può provare se un oggetto è di mia moglie o meno?
    vi ringrazio a priori per una risposta.

  5. mi sa che se nun se compra er tikket la risposta nun arriva. Certo che parecchie delle domande che leggo hanno la loro risposta già nell’articolo pubblicato. Basta leggere.
    Questa è una risposta automatica

    1. Per cautelarsi in primis bisognava fare la divisione dei beni,poi fare una scrittura privata dove si dichiarava che tutti i beni mobili erano suoi,farla autenticare da un notaio oppure andare in posta far mettere un timbro per avere una data certa

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI