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Come denunciare un distributore di benzina

8 Aprile 2019 | Autore:
Come denunciare un distributore di benzina

Truffe al distributore: quali sono le più comuni e come difendersi? A chi denunciare la frode? Si può chiedere il risarcimento per il carburante sporco?

Per quanto costa oggi il carburante, potremmo dire che un automobilista passa metà della sua vita in auto e l’altra metà a fare rifornimento. Purtroppo, però, per chi lavora lontano da casa e non può avvalersi di adeguati mezzi pubblici, l’unica cosa da fare è quella di mettersi in auto tutte le mattine e sciropparsi i propri chilometri quotidiani. Fermarsi ad un distributore per fare il pieno è diventata un’abitudine: quindi, molto spesso non si fa nemmeno caso ai numeri che scorrono veloci sulla colonnina, oppure alle manovre che compie il benzinaio per ricaricare il serbatoio del nostro veicolo. Eppure, non sono poche le segnalazioni che pervengono alla Guardia di finanza circa le presunte truffe poste in essere nei distributori di carburante; gli stratagemmi rilevati sono diversissimi: si va dall’applicazione di prezzi differenti rispetto a quelli pubblicizzati all’erogazione di carburante “annacquato”. Come denunciare un distributore di benzina? Come provare il danno e l’eventuale frode? Chi è competente ad intervenire? Con questo articolo vorrei rispondere a questi quesiti, segnalandoti inoltre un modello che potrai utilizzare per denunciare le frodi commesse alla colonnina del distributore. Se l’argomento ti interessa, ti invito a proseguire nella lettura: vedremo insieme come denunciare un distributore di benzina.

Distributore di benzina: le truffe più comuni

Cominciamo elencando le principali frodi che possono essere commesse al momento del rifornimento:

  • una truffa molto praticata è la differenza tra i prezzi esposti fuori dall’impianto e quelli poi applicati durante l’erogazione;
  • attenzione al numero di partenza della colonnina del distributore: a meno che tu non sia al self service, potresti essere ingannato con un rifornimento che parte già da cinque o addirittura da dieci euro. Assicurati, quindi, che il contatore sia azzerato;
  • la pompa può essere manomessa ed erogare meno carburante di quanto dovrebbe;
  • un’altra frode, soprattutto estiva, riguarda la temperatura del carburante: spesso è più alta rispetto a quella imposta per legge e ciò determina un aumento del volume del carburante, che così riempie prima il serbatoio senza però avere maggiori prestazioni.

Frodi dal benzinaio: come prevenirle?

Come prevenire le truffe al distributore di benzina? Ebbene, da quanto detto nel paragrafo precedente possiamo evincere alcuni accorgimenti idonei ad evitare (o, quantomeno, rendere più difficili) le frodi al momento dell’erogazione del carburante:

  • prestare attenzione alla corrispondenza dei valori esposti fuori dalla stazione di rifornimento e quelli presenti nel contatore delle colonnine;
  • verificare che i contatori siano azzerati al momento dell’erogazione del carburante;
  • conoscere la capienza del proprio serbatoio, in modo da calcolare se la quantità di carburante immessa è corrispondente al prezzo;
  • fare il pieno la mattina, quando la temperatura dell’aria, ma anche del sottosuolo dove è conservato il carburante, è più bassa, in modo da evitare il raggiro elencato all’ultimo punto del paragrafo successivo;
  • pagare con modalità tracciabili, di modo che, in caso di danno o di truffa, sarà possibile individuare il benzinaio responsabile;
  • in caso di problemi, far controllare subito la vettura dal meccanico, in modo da scoprire tempestivamente eventuali anomalie del carburante;
  • se possibile, fare rifornimento sempre dal proprio benzinaio di fiducia.

Truffa al distributore di benzina: come denunciare?

Se ti sei reso conto di aver subito una delle truffe elencate nel primo paragrafo (oppure una di tipo diverso), non perdere tempo e denuncia subito l’accaduto. Potrai farlo recandoti presso la Guardia di finanza e raccontando ciò che ti è accaduto, oppure presentando direttamente l’apposito esposto che puoi trovare cliccando qui.

Prima di denunciare il distributore di benzina, accertati però che, almeno in teoria, possa esserci una responsabilità del titolare: se ciò è evidente nei casi di manomissione della pompa o delle colonnine (numeri alterati o non corrispondenti a quelli esposti, ecc.), meno palese è l’ipotesi in cui la tua auto abbia subito un danno dalla cattiva qualità del carburante. In questa circostanza, ti consiglio di passare prima da un buon meccanico per capire se la tua vettura è in panne a causa della benzina oppure di qualche altro guasto che non c’entra nulla con il distributore.

Posso chiedere il risarcimento dei danni al distributore di benzina?

Oltre alla denuncia volta a far partire le indagini e un eventuale processo penale, puoi anche chiedere il risarcimento dei danni subiti a causa del carburante erogato dal distributore. Hai due strade a tua disposizione:

  • se la condotta del benzinaio costituisce reato, allora potrai costituirti parte civile nel processo penale che verrà intrapreso a carico del truffaldino, al fine di chiedere il risarcimento e la restituzione delle somme indebitamente incamerate;
  • se la condotta del benzinaio costituisce solamente un illecito civile (ad esempio, nel caso di carburante “sporco”), allora potrai citarlo in tribunale per ottenere il risarcimento dei danni.

note

Autore immagine: Unsplash.com


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