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Multa: quando è escluso il pagamento agevolato

9 Aprile 2019 | Autore:
Multa: quando è escluso il pagamento agevolato

Il pagamento agevolato è uno strumento previsto per definire le multe in maniera semplificata. I casi di esclusione e quelli in cui viceversa, è consentito, le modalità di applicazione e la perdita del relativo diritto.

Il postino ti ha recapitato una multa a casa. Puoi pagare la relativa sanzione “scontata”? Non tutte le violazioni al codice della strada possono beneficiare dello sconto del 30%. Perché e quali sono le ipotesi escluse? Quando si perde il diritto al pagamento agevolato? Sono ormai molti anni e più precisamente dal 2013 [1] che nel nostro ordinamento è stata introdotta la possibilità di effettuare il pagamento delle multe stradali in misura ridotta, entro 5 giorni dalla loro contestazione o notificazione. Il cittadino al quale è stato consegnato un verbale per violazione al codice della strada o che lo ha successivamente ricevuto a casa, nei cinque giorni successivi alla contestazione o al ricevimento, può usufruire di uno sconto pari al 30% sull’importo della sanzione. Tale sistema è stato previsto con l’obiettivo di incentivare una definizione semplificata delle multe nonché al fine di evitare annosi contenziosi anche in relazione a violazioni di poco conto. Ciò nonostante, non tutti ancora oggi conoscono bene come funziona detto sconto. Multa: quando è escluso il pagamento agevolato? In questo articolo, potrai trovare la risposta.

Casi di esclusione del pagamento agevolato

La legge [2] prevede espressamente i casi in cui non è ammessa la possibilità di pagare l’importo della sanzione con lo sconto del 30%. Il nostro legislatore ha escluso la possibilità del pagamento agevolato in tutte le ipotesi sotto elencate, trattandosi di violazioni gravi. Pertanto, per ciascuna di esse verrà riportato un esempio pratico al fine di meglio comprenderne la casistica.

Non si avrà il pagamento agevolato:

  • in tutte le ipotesi in cui è prevista la sanzione  accessoria  della confisca del veicolo [3] e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida. Esempio: Caio è stato multato perché ha sorpassato in curva. In questo caso gli agenti accertatori oltre alla sanzione pecuniaria, hanno applicato la sanzione accessoria della confisca del mezzo. Lo stesso può dirsi nel caso di Tizio il quale è stato multato per eccesso di velocità, avendo superato di oltre 40 Km/h il limite massimo consentito in un determinato tratto di strada. A Tizio gli agenti accertatori hanno applicato una sanzione pecuniaria oltre a quella amministrativa accessoria della sospensione della patente;
  • quando il trasgressore non abbia ottemperato all’invito a fermarsi intimatogli dalla polizia [4]. Esempio: Sempronio non si è fermato all’alt intimatogli dalla polizia ad un posto di blocco. Successivamente riceve a casa la notifica del verbale con l’invito a fornire le generalità della persona che si trovava alla guida dell’auto al momento della violazione. In detto verbale è contenuta anche l’applicazione di una sanzione pecuniaria;
  • quando il conducente si sia rifiutato di esibire il documento di circolazione, la patente di guida o qualsiasi altro documento che deve avere sempre con sé. In tal caso il verbale di contestazione della violazione deve essere trasmesso al prefetto entro dieci giorni dall’identificazione. Esempio: Mevio, fermato dalla stradale, si è rifiutato di esibire il contrassegno dell’assicurazione e pertanto, è stato multato con il pagamento di una sanzione pecuniaria;
  • nel trasporto senza autorizzazione di cose in conto proprio. Esempio: la polizia stradale ha multato Tizio, commerciante di mobili, il quale trasportava i mobili dal magazzino a casa del cliente, su un veicolo di sua proprietà senza avere la licenza di autotrasportatore;
  • nel trasporto senza autorizzazione di cose in conto terzi. Esempio: Caio è stato multato perché con un furgone, trasportava un carico di frutta e verdura per conto di Tizio, dietro pagamento di una somma di denaro, senza l’apposita licenza;
  • nella circolazione con ciclomotore non munito di targa. Esempio: Sempronio è stato sorpreso dai vigili urbani alla guida di una motocicletta di grossa cilindrata senza targa, perché smarrita. In questa ipotesi i vigili provvedono al sequestro del mezzo oltre che all’applicazione di una multa;
  • nella circolazione con un veicolo munito di targa non propria o contraffatta. Esempio: Mevio è stato multato perché si trovava alla guida di un automobile alla cui targa posteriore aveva apposto delle strisce di nastro adesivo al fine di evitare che il numero originale potesse essere rilavato dagli apparecchi automatici per il controllo della velocità (ad esempio autovelox);
  • nei casi di targatura non conforme o irregolare delle macchine agricole. Esempio: Sempronio è stato contravvenzionato dai carabinieri forestali perché guidava un trattore con targa illeggibile su una strada comunale;
  • nella circolazione su strada di macchine operatrici (vedi escavatori, pale, carrelli elevatori, autogru e finitrici) non conformi alle disposizioni del codice. Esempio: un escavatore per potere circolare su strada deve rispettare le prescrizioni del codice della strada [5], nonché quelle eventualmente riportate, ai fini della sicurezza della circolazione stradale e della destinazione, sulla relativa carta di circolazione rilasciata dall’ufficio provinciale della direzione generale della motorizzazione civile. Pertanto, in caso contrario, il conducente che viene sorpreso alla guida di una macchina operatrice non conforme, è passibile di sanzione pecuniaria;
  • nella guida senza patente di macchine agricole (come mietitrebbie, trince, le raccoglitrici di prodotti agricoli e irroratrici semoventi) o operatrici. Esempio: i carabinieri forestali fermano Caio alla guida di una mietitrice senza essere in possesso della patente di categoria A1, richiesta per tale tipo di mezzo. Infatti, tale patente è necessaria per condurre macchine agricole di una determinata dimensione (larghezza di 1,60 m, lunghezza 4,00 m, altezza 2,50 m, massa di 2,50 t a pieno carico e 40 Km/h di velocità) mentre la patente di categoria B, abilita a guidare le macchine agricole di qualsiasi tipo e dimensioni;
  • nel trasporto di merci pericolose senza autorizzazione. Esempio: la stradale ferma Mevio, che trasporta liquido infiammabile con una cisterna, sfornito dell’apposito certificato attestante la conformità del veicolo alle prescrizioni previste dall’accordo europeo sottoscritto in materia [6] per l’equipaggiamento elettrico, i dispositivi di frenatura, il limitatore di velocità, i dispositivi antincendio, ecc.;
  • nell’inversione del senso di marcia in autostrada. Esempio: i carabinieri inseguono e fermano Sempronio dopo averlo visto compiere una inversione a U in autostrada; procedono quindi, alla revoca della patente a al fermo del mezzo oltre all’applicazione di una multa salata;
  • nella circolazione con documenti ritirati. Esempio: a Tizio è stata ritirata la carta di circolazione del suo motociclo perché ha truccato il motore per aumentarne la potenza. Ciò nonostante continua a guidare il mezzo e pertanto, fermato dai carabinieri, viene multato;
  • nella circolazione con veicolo con carta di circolazione sospesa. Esempio: Caio viene multato perché guida un taxi senza essere munito della relativa licenza. Oltre alla sospensione della carta di circolazione ed all’applicazione di una sanzione pecuniaria, la stradale procede anche al sequestro del mezzo;
  • nella circolazione abusiva durante il periodo di sospensione della patente. Esempio: Mevio conduce la propria autovettura nonostante abbia la patente sospesa per avere guidato in stato di ebbrezza. La polizia stradale, che lo ha fermato ad un posto di blocco, procede pertanto, alla confisca del mezzo e all’applicazione di una sanzione pecuniaria.

In tutti questi casi, il trasgressore prima di pagare la sanzione prevista, dovrà attendere di ricevere a casa un’ordinanza adottata dal prefetto nella quale sarà indicata la cifra esatta da corrispondere, fissata tra il minimo ed il massimo stabiliti dalla norma violata.

Pertanto, solo dopo avere ricevuto tale ordinanza, potrà effettuare il versamento senza però beneficiare del pagamento agevolato, cioè ridotto al 30%, nel termine dei 5 giorni successivi alla notifica del provvedimento prefettizio.

A chi è consentito il pagamento agevolato e quando?

Il pagamento agevolato è consentito sia ai conducenti sia ai proprietari dei veicoli a prescindere dai punti posseduti sulla patente. Le multe stradali per le quali è prevista la riduzione della sanzione sono quelle elencate nella specifica tabella pubblicata sul sito del ministero dei Trasporti nonché quelle previste nel Codice della strada [7].

Modalità per il pagamento agevolato

Numerose violazioni al Codice della strada vengono punite con l’applicazione di una sanzione pecuniaria il cui importo è compreso tra un minimo e un massimo previsto dalla legge.

Nel verbale che viene consegnato al trasgressore al momento della multa ovvero in quello che gli viene successivamente recapitato a casa, è indicato l’importo della sanzione da pagare ed in genere si tratta del minimo, cioè del pagamento in misura ridotta.

Su questo importo in misura ridotta il cittadino può usufruire dell’ulteriore sconto del 30% ma deve pagare la sanzione entro 5 giorni dalla contestazione, cioè da quando gli è stata consegnata la multa o da quando l’ha ricevuta a casa. Se il quinto giorno cade in un giorno festivo, il termine slitta al primo giorno successivo non festivo.

Perdita del beneficio del pagamento agevolato

Il diritto a beneficiare del pagamento agevolato si perde se il versamento non viene effettuato nel termine sopra indicato; tuttavia, il cittadino ha altri 55 giorni per pagare l’importo indicato nel verbale, in misura ridotta. Se il cittadino non paga nel termine di 60 giorni dalla contestazione o dalla notificazione, la somma verrà iscritta a ruolo e, successivamente, riceverà la cartella esattoriale.


note

[1] D.L. n. 69/2013.

[2] Art. 202 cod. str.

[3] Art. 210 co. 3 cod. str.

[4] Art. 192 co. 1 e 6, cod. str.

[5] Art. 114 cod. str.

[6] Adr (Accord europeen relatif au transport international des marchandises dangereuses par route), accordo siglato a Ginevra nel 1957, entrato in vigore nel 1968.

[7] Art. 195 co. 2 cod. str.

Autore immagine: multa di sirtravelalot


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