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Come organizzare un menù di Pasqua sano ed equilibrato

18 Marzo 2019


Come organizzare un menù di Pasqua sano ed equilibrato

> Food Pubblicato il 18 Marzo 2019



Per la Pasqua ogni regione italiana ha i propri piatti tipici; quasi ovunque la seconda portata è costituita dall’agnello che rappresenta proprio il sacrificio di Gesù di cui si celebra la resurrezione.

Come scegliere delle ricette per un menù di Pasqua che siano buone e al contempo equilibrate?

Un menù equilibrato è quello che presta attenzione all’associazione di alimenti, in particolar modo alla combinazione tra primo piatto, secondo e contorno.

Può capitare infatti che, soprattutto dopo un pranzo importante – proprio come lo è quello pasquale – ci si senta affaticati o assonnati e non si riesca a digerire bene. Questi problemi sono dovuti, salvo casi di intolleranze o allergie alimentari, ad una combinazione sbagliata di cibi che rendono la digestione lunga e difficoltosa. Ecco perché è importante assumere alimenti salutari e ben combinati fra loro nell’arco dello stesso pasto.

Per garantire a voi stessi e ai vostri ospiti un buon pranzo (o cena) di Pasqua, sia nel sapore che nella qualità, è bene partire dalle materie prime. Questo significa acquistare prodotti di provenienza biologica, cibi che siano freschi e, soprattutto, che rispettino la stagionalità. Bisogna evitare, quando possibile, quei prodotti coltivati in serra. Se pensavate di portare in tavola alla fine delle ciliegie, frutta tipicamente estiva, avete fatto male i conti: meglio optare per delle arance o delle pere.

Stare attenti alla stagionalità dei cibi però non basta. È altrettanto importante prestare attenzione alle sostanze nutritive presenti nei cibi. Abbinare tra di loro alimenti in modo corretto in base alla loro composizione chimica è la base per una sana alimentazione che favorisca una corretta digestione e assimilazione delle sostanze nutritive.

Quali e quante categorie di cibo ci sono e come si combinano tra di loro?

Possiamo distinguere gli alimenti innanzitutto in carboidrati come cereali, pasta, pane, legumi, riso, utili per darci le energie. Ci sono poi le proteine che servono per alimentare i nostri muscoli. Esse possono essere magre (carne bianca e pesce azzurro, latte scremato) e grasse (pesce grassi, salumi, burro).

C’è poi la verdura e gli ortaggi, frutta fresca, frutta essiccata, frutta secca, erbe aromatiche (e spezie), condimenti e condimenti acidi, zuccheri e dolcificanti naturali.

Per avere una digestione veloce ed una buona assimilazione delle sostanze nutritive bisogna combinare tra loro cibi simili. Abbinare alimenti molto diversi tra loro, invece, causa un allungamento della digestione e molto spesso porta ad un’assimilazione sbagliata dei nutrienti che può essere dannosa per il nostro organismo.

È bene quindi evitare di combinare diversi alimenti proteici nello stesso pasto, soprattutto carne, uova, latte e formaggio; ma anche bevande acide come la Coca Cola e zuccheri a fine pasto come frutta e dolci.

Più in generale, alimenti di natura opposta, non vanno mangiati insieme. Per esempio, la verdura che contiene sali minerali, non deve essere combinata con la frutta che contiene acidi e zuccheri.

Anche gli stessi carboidrati non andrebbero combinati tra di loro. Infatti, i cibi composti prevalentemente di amido, allungano la digestione. Sarebbe opportuno, quindi, non mangiare nello stesso pasto pasta, pane e patate e lo stesso vale per i cereali e i legumi.

Per quanto riguarda le bevande, invece, l’acqua può essere assunta con qualunque alimento, anche se è meglio consumarla fuori pasto. Il vino invece può accompagnare carne e pesce ma non i carboidrati; la birra, al contrario, è meglio se bevuta con i carboidrati piuttosto che con le proteine.

Come decidere il menù di Pasqua seguendo queste “regole”?

Per un pranzo di Pasqua sano e ben bilanciato quindi è bene includere nelle portate cereali, proteine e verdure, senza eccedere ed evitando piatti troppo grassi. Ricordiamoci però che, nel momento in cui decidiamo di portare in tavola come primo un piatto di pasta, dobbiamo far in modo che le altre portate non contengano pane o patate.

Capretto e agnello, alimenti tipici proprio di questa festa, vanno bene come secondo piatto, in quanto carni bianche e sufficientemente magre. L’importante però è non cuocerli in modo troppo elaborato e, soprattutto, è importante non condirli con panna e burro per non trasformarli i cibi ricchi di grassi saturi.

Evitiamo cibi fritti e, piuttosto, mangiamo molte verdure che, grazie alle sostanze contenute al loro interno, ci aiutano a limitare l’assorbimento di zuccheri e grassi nel sangue e ci rendono sazi.

Per quanto riguarda i dolci invece? 

Non c’è festa senza dolci e non c’è Pasqua senza una fetta di Colomba o un uovo di cioccolato. È possibile quindi mangiare entrambi durante il giorno di Pasqua ma meglio se lontani dai pasti per limitare i danni al nostro organismo e alla nostra digestione.

Come scegliere la carne di agnello?

Come detto poc’anzi, fondamentale per una dieta sana ed equilibrata è scegliere prodotti di provenienza biologica. Ecco perché, nel caso decidiate di portare in tavola nel giorno di Pasqua il tradizionale agnello, è bene assicurarsi della sua provenienza.

Secondo il regolamento UE 1337/2013, entrato in vigore il 1° aprile 2015, le carni suine, ovine, caprine e avicole, devono avere indicato sulla propria etichetta il Paese di allevamento e quello di macellazione. In alternativa alla dicitura che indica il luogo di allevamento e di macellazione, si può trovare la parola “Origine” seguita dal nome della nazione e sta ad indicare che l’animale è nato, è stato allevato e macellato in un unico territorio.


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