Diritto e Fisco | Articoli

Annullamento del matrimonio civile per omosessualità del coniuge

15 aprile 2013


Annullamento del matrimonio civile per omosessualità del coniuge

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 aprile 2013



Il Tribunale di Milano: l’omosessualità non è una malattia, né una devianza, ma un aspetto che appartiene all’identità sessuale della persona.

Si può chiedere l’annullamento del matrimonio quando un coniuge non è al corrente dell’omosessualità dell’altro e, ciò nonostante, lo sposa.

Il principio è stato espresso in una recente sentenza del Tribunale di Milano che, peraltro, trova appoggio anche in alcuni precedenti della Cassazione [2].

L’omosessualità, infatti, può considerarsi come un elemento che influisce sulla “identità” di un soggetto; pertanto, poiché la legge [3] consente l’annullamento del matrimonio in caso di errore sulla identità del coniuge, anche l’omosessualità scoperta dopo il “si” giustifica il ricorso al tribunale ecclesiastico o a quello ordinario per chiedere l’annullamento del vincolo.  

L’omosessualità, dunque, non viene individuata come una malattia o, peggio, una devianza, ma in ogni caso come un elemento suscettibile di incidere sull’identità di un soggetto e sul suo modo di vivere. Resta fermo che, secondo i giudici, la sessualità della persona resta un diritto inviolabile, essenziale alla sua espressione e al suo sviluppo [4].

note

 

[1] Trib. Milano, sent. del 13 febbraio 2013 sez. IX.

[2] Cass. sent. n. 13547/09.

[3] Art. 122 c.c. II comma

[4] C. Cost. sent. 561/87.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI