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Separazione e spese straordinarie: ultime sentenze

14 Aprile 2019
Separazione e spese straordinarie: ultime sentenze

Separazione dei coniugi e spese straordinarie di mantenimento; previo accordo tra i coniugi; affidamento condiviso; rimborso della spesa anticipata; inadempimento del coniuge onerato ed azione esecutiva.

Quali sono le spese straordinarie obbligatorie per il mantenimento dei figli? In che modo il giudice valuta la congruità e la sostenibilità della spesa? Le spese straordinarie, ad eccezione di quelle obbligatorie (es. acquisto di libri scolastici, spese sanitarie urgenti e altre indicate in sentenza), dovranno essere concordate tra i genitori; in assenza di previo accordo, dovranno essere sostenute dal genitore che ha deciso di affrontarle.

Separazione e diritto del genitore al rimborso della spesa anticipata

In tema di separazione dei coniugi e di spese straordinarie di mantenimenti, il giudice valuta la sussistenza del diritto  del coniuge che abbia unilateralmente anticipato la spesa ad un rimborso, pro quota ed ex post. Detto diritto – che rinviene il proprio fondamento, oltre che in eventuali specifiche previsioni di natura negoziale o giudiziale, direttamente nell’art. 337-ter c.c.  può essere riconosciuto previa valutazione, condotta da parte dell’autorità giudiziaria adita per l’accertamento del credito, in ordine alla congruità delle spese stesse ed alla loro sostenibilità sulla base del tenore di vita dei genitori onerati, alla relativa rispondenza all’interesse della prole ed alle motivate ragioni di dissenso eventualmente manifestate dall’altro genitore.

Tribunale Palermo sez. I, 06/11/2018, n.4778

Separazione giudiziale dei coniugi: quali presupposti?

Può essere pronunciata la separazione giudiziale dei coniugi quando gli stessi riferiscono di vivere completamente separati e parte resistente nulla ha obiettato sulla richiesta di separazione introdotta da controparte e ciò ulteriormente dimostra che la prosecuzione della convivenza coniugale è divenuta oggettivamente intollerabile, inoltre entrambi sono d’accordo sull’affidamento dei figli minori, sulla loro collocazione, sui rapporti col genitore non collocatario, sul contributo paterno al mantenimento nonché sul concorso nelle spese straordinarie e tali accordi sono conformi agli interessi dei figli minori.

Tribunale Prato sez. I, 21/12/2017, n.1054

Spese straordinarie: la condizione del previo accordo tra i coniugi

In tema di separazione la condizione del “previo accordo” tra i coniugi per decisioni in merito alle spese straordinarie non è meramente potestativa: in presenza di simili statuizioni, invero, il carattere meramente potestativo della condizione è escluso dal rilievo che, in caso di non raggiungimento dell’accordo tra i genitori, resta salvo il ricorso al giudice; si tratta, invece, di una condizione potestativa semplice o impropria, ossia quella che consiste nell’avveramento di un fatto che, pur essendo volontariamente riferito ad una delle parti, non è rimesso al mero arbitrio di questa, nella libera autodeterminazione che è consentita alla parte in tema di condizione potestativa semplice.

Cassazione civile sez. VI, 27/10/2017, n.25698

Come tutelare l’interesse morale e materiale dei figli

In tema di separazione personale tra coniugi e di divorzio – ed anche con riferimento ai figli di genitori non coniugati – il criterio fondamentale cui devono ispirarsi i relativi provvedimenti è rappresentato dall’esclusivo interesse morale e materiale dei figli (previsto in passato dall’art. 155 c.c. e ora dall’art. 337 ter c.c.) con la conseguenza che il giudice non è vincolato alle richieste avanzate ed agli accordi intercorsi tra le parti e può quindi pronunciarsi anche “ultra petitum”.

(Nella specie, la S.C. ha confermato il decreto della corte d’appello che aveva ritenuto di includere fra le spese straordinarie da concordare preventivamente fra i genitori, oltre alle spese sportive e ricreative, anche quelle mediche e scolastiche, ancorché non costituissero oggetto del reclamo).

Cassazione civile sez. VI, 23/10/2017, n.25055

Casa coniugale in comproprietà tra marito e moglie: spese straordinarie

In sede di separazione o divorzio, quando la casa coniugale sia in comproprietà tra marito e moglie, le spese straordinarie, comprese quelle per le opere di manutenzione straordinaria delle parti comuni condominiali, sono sostenute da entrambi i coniugi comproprietari in base alle rispettive quote di proprietà, mentre sono a carico del solo occupante abusivo, le spese per la manutenzione ordinaria ed il risarcimento dei danni da occupazione senza titolo dell’immobile comune.

Tribunale Parma sez. I, 20/07/2017, n.1150

Affidamento condiviso: spese straordinarie da concordare

In tema di separazione dei coniugi, in regime di affidamento condiviso, le spese straordinarie da concordare (quindi ad eccezione di quelle “obbligatorie” per le quali non è richiesta la previa concertazione tra i genitori come quelle per i libri scolastici, sanitarie urgenti e le altre indicate in sentenza) dovranno essere previamente concordate tra i genitori; in difetto di previo accordo, dovranno essere sostenute dal genitore che unilateralmente ha assunto la decisione di affrontarle.

Tribunale Roma sez. I, 06/06/2017, n.11433

Spese straordinarie: genitore non affidatario e obbligo di rimborso

In tema di separazione di coniugi e conviventi, nei rapporti con i figli, non è configurabile a carico del genitore affidatario un obbligo di informazione e di concertazione preventiva con l’altro, in ordine alla determinazione delle spese straordinarie, costituente decisione “di maggiore interesse” per il figlio. Sussiste, pertanto, a carico del genitore non affidatario, un obbligo di rimborso, qualora non abbia tempestivamente addotto validi motivi di dissenso.

Ne consegue che l’opposizione di un genitore non può paralizzare l’adozione di ogni iniziativa che riguardi un figlio minorenne, specie se di rilevante interesse, elemento che compete al giudice, ove richiesto, verificare.

Cassazione civile sez. VI, 15/02/2017, n.4060

Spese straordinarie dei figli: obbligo al pagamento e ammontare della spesa

La controversia avente a oggetto l’adempimento delle obbligazioni di natura economica imposte al coniuge in sede di separazione consensuale, e in particolare la controversia relativa al rimborso della quota parte delle spese straordinarie relative ai figli, sostenute dal coniuge affidatario, non è solo soggetta ai criteri ordinari di competenza, in quanto diversa da quella concernente il regolamento dei rapporti tra coniugi, ma essa, nei casi in cui le somme non risultino previamente determinate o determinabili in base al titolo con un semplice calcolo aritmetico, è anche caratterizzata dalla necessità di un accertamento circa l’insorgenza dell’obbligo al pagamento e l’esatto ammontare della spesa, da effettuarsi in comparazione con quanto stabilito dal giudice della separazione. In altre parole, ove il coniuge onerato alla contribuzione alle spese straordinarie non adempia, occorre che il giudice, nuovamente adito, accerti l’effettiva sopravvenienza degli specifici esborsi contemplati dal titolo e la relativa entità.

Cassazione civile sez. I, 18/01/2017, n.1161

Spese di mantenimento dei figli:che succede in caso di inadempimento del coniuge?

In tema di inadempimento agli obblighi derivanti dalla sentenza di separazione dei coniugi, con riguardo alle spese straordinarie, al fine di legittimare l’azione esecutiva in caso di inadempimento del coniuge onerato, non è sufficiente azionare la sentenza che contenga una condanna generica, indeterminata nel quantum.

E’, invece, necessario intentare nuovo giudizio di cognizione che accerti la sussistenza delle ragioni di fatto che determinino l’effettiva esistenza (nel caso di specie ciò non è avvenuto; l’azione esecutiva è stata immediatamente annunciata al precipuo ed unico fine di ottenere l’espropriazione di beni o crediti del coniuge onerato corrispondenti al tantundem di quanto asseritamente sborsato per sostenere le spese straordinarie nell’interesse della prole e non predeterminate in sentenza).

Tribunale Vercelli, 09/05/2016

Assegno di mantenimento dei figli e spese straordinarie

In tema di separazione dei coniugi, quanto agli esborsi riguardanti i figli, per spese straordinarie – come tali non rientranti nell’assegno di mantenimento – devono intendersi: a) quelle concernenti eventi sostanzialmente eccezionali o comunque episodici nella vita della prole; b) concernenti eventi, che seppure prevedibili, non possono considerarsi inclusi nella normale contribuzione al mantenimento in quanto di ammontare tale da comportare una significativa alterazione della regolamentazione definita mediante la previsione dell’assegno di mantenimento, ove la straordinarietà della spesa deriva dalla sua incidenza nella complessiva economia del nucleo familiare, con la precisazione che il parametro discretivo diventa in questo secondo caso proprio la misura dell’assegno di mantenimento, giacché la stessa spesa può essere considerata straordinaria o meno a seconda della misura della contribuzione ordinaria.

In particolare, devono certamente escludersi dal concetto di spese straordinarie le spese medico-farmaceutiche, per il materiale scolastico, di trasporto di modesto ammontare che risultano fisiologiche e prevedibili nel corso dell’anno e faranno carico al singolo genitore che avrà cura dei figli in coincidenza con l’emergere della necessità della spesa.

Tribunale Parma, 06/05/2016, n.648

Acquisto del paradenti per attività sportive: è tra le spese straordinarie obbligatorie?

In tema di separazione dei coniugi, esula dall’obbligo di ripartizione delle spese straordinarie obbligatorie per i figli minori – in ordine al quale sia intervenuta, come nella specie, una statuizione nell’ambito della sentenza di separazione – la spesa che uno dei genitori abbia effettuato in relazione all’acquisto di un paradenti da utilizzare nelle attività sportive, che non può qualificarsi spesa medica straordinaria.

Tribunale Roma sez. I, 13/01/2016, n.585

Attività educative e di svago: rientrano tra le spese straordinarie?

A seguito della separazione personale tra coniugi, la prole ha diritto ad un mantenimento tale da garantire un tenore di vita corrispondente alle risorse economiche della famiglia ed analogo per quanto possibile a quello goduto in precedenza, continuando a trovare applicazione l’art. 147 cod. civ. che, imponendo il dovere di mantenere, istruire ed educare i figli, obbliga i genitori a far fronte ad una molteplicità di esigenze, non riconducibili al solo obbligo alimentare, ma estese all’aspetto abitativo, scolastico, sportivo, sanitario e sociale, all’assistenza morale e materiale, alla opportuna predisposizione, fin quando l’età dei figli stessi lo richieda, di una stabile organizzazione domestica, idonea a rispondere a tutte le necessità di cura e di educazione.

Ne consegue che non esiste duplicazione del contributo nel caso sia stabilito un assegno di mantenimento omnicomprensivo con chiaro riferimento a tutti i bisogni ordinari e, contemporaneamente, si predisponga la misura della partecipazione del genitore alle spese straordinarie, in quanto non tutte le esigenze sportive, educative e di svago rientrano tra le spese straordinarie.

Cassazione civile sez. VI, 18/09/2013, n.21273

note

Autore immagine: spese straordinarie dei figli di Pixel-Shot


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