Diritto e Fisco | Articoli

Congedo per malattia del figlio: come usufruirne

20 Marzo 2019 | Autore:
Congedo per malattia del figlio: come usufruirne

Chi, come e per quanto tempo può chiedere l’assenza dal lavoro quando il bambino ha problemi di salute? A chi spetta la retribuzione? E se il minore è disabile?

Hai un figlio piccolo e, dovendo lavorare, hai deciso di affidarlo ad una bab-sitter. Non hai problemi a lasciarlo con lei anche quando ha qualche lineetta di febbre: magari è qualche tipico malanno che si è portato a casa dall’asilo o dalla scuola. Se, però, la situazione peggiora e non te la senti di fargli mancare la presenza di un genitore finché non sarà guarito, ti chiedi come fare con il lavoro. Congedo per malattia del figlio: come usufruirne?

Il congedo esiste, ma a determinate condizioni. C’è un limite di giorni di assenza in base all’età del bambino, ci sono delle questioni che riguardano la retribuzione diverse per i dipendenti pubblici e per gli impiegati statali, ci sono altri vincoli da rispettare. Quel che è importante è che il datore di lavoro, in linea di massima, non può opporsi alla richiesta di congedo di malattia del figlio. Ci sono dei benefici particolari quando la malattia riguarda un figlio disabile o con handicap grave. Benefici che riguardano sia la durata sia la retribuzione del lavoratore che resta a casa con il ragazzino.

È fondamentale, comunque, sottolineare un paio di punti fermi. Il primo: il congedo per malattia del figlio non va confuso con il congedo parentale che segue il periodo di maternità o di paternità. E l’altro: è possibile usufruirne solo quando ci sono delle condizioni di salute del figlio in peggioramento rispetto ad una patologia già esistente. Ad esempio, se una banale influenza che può durare un paio di giorni degenera in polmonite o in un’altra malattia più grave.

Cosa si intende per malattia del figlio?

Può sembrare una domanda banale ma, a effetti lavorativi, non lo è affatto. Sei abituato a pensare che, quando il tuo bambino ha 37 e mezzo di febbre perché ha preso un po’ di freddo, è malato e non è il caso di mandarlo all’asilo per evitare dei contagi oppure a scuola perché non peggiori la situazione. Questa situazione, però, non viene considerata «malattia del figlio» ai fini del congedo.

Affinché tu possa usufruire di questo tipo di agevolazione, ci deve essere un peggioramento delle sue condizioni di salute.

In pratica, il ministero del Lavoro ritiene la malattia del figlio una «modificazione peggiorativa del suo stato di salute». Dovendo essere più precisi, il ministero parla di ogni tipo di «alterazione anatomica e funzionale dell’organismo, anche localizzata, perciò non impegnativa delle condizioni organiche generali».

Che cosa significa? Che il congedo non è fruibile, ad esempio, per andare un paio di giorno al mare a prendere un po’ d’aria di iodio insieme al figlio, a meno che il bambino debba fare delle cure specifiche prescritte dal medico.

Congedo per malattia del figlio: chi lo può prendere?

Può usufruire del congedo per malattia del figlio sia il lavoratore dipendente del settore privato sia quello del settore pubblico.

Possono chiedere il congedo sia la madre sia, in alternativa, il padre.

Congedo per malattia del figlio: quanto dura?

Come abbiamo detto all’inizio, ci sono dei limiti anche di tempo per il congedo per malattia del figlio. Limiti che variano a seconda dell’età e delle condizioni del bambino. Nel dettaglio, e per quanto riguarda i dipendenti privati:

  • fino ai 3 anni del bambino: i genitori possono assentarsi alternativamente dal lavoro senza limiti di tempo;
  • dai 3 agli 8 anni del bambino: i genitori possono assentarsi alternativamente dal lavoro per un massimo di 5 giorni lavorativi ogni anno (quindi 5 giorni fino al quarto anno del bambino, 5 giorni fino al quinto anno e così via).

In questo computo rientrano i festivi, nel caso fossero compresi nel periodo di assenza. Rientrano anche il sabato e la domenica sempre che tra due periodi di congedo non ci sia almeno un giorno di lavoro effettivo.

I dipendenti pubblici, invece, hanno diritto a:

  • 30 giorni retribuiti dalla fine del congedo obbligatorio al primo anno di età del bambino;
  • 30 giorni retribuiti durante il secondo anno del bambino;
  • 30 giorni retribuiti fino nel terzo anno di età del bambino.

Congedo per malattia del figlio: possono fruirne i genitori adottivi?

Anche i genitori adottivi o affidatari possono chiedere il congedo per malattia del figlio, in modo alternativo (cioè o l’uno o l’altra) e senza retribuzione. A queste condizioni:

  • per il periodo riguardante la malattia di ciascun bambino di età non superiore ai 6 anni;
  • per un massimo di 5 giorni lavorativi all’anno e per la malattia di ciascun bambino di età non superiore agli 8 anni.

Nel caso in cui, al momento dell’adozione o dell’affidamento, il bambino abbia un’età compresa tra i 6 ed i 12 anni, è possibile usufruire del congedo nei primi 3 anni dall’ingresso del minore in famiglia. Significa che se, quando è stato adottato, il bambino aveva 11 anni, i genitori possono chiedere il congedo fino ai 14 anni di età del figlio.

Congedo per malattia del figlio: che succede se il bambino è disabile?

Se il congedo per malattia del figlio si rende necessario per assistere un bambino disabile, subentrano più normative insieme, a partire dalla legge 104 e da quelle che regolano il congedo parentale e quello per malattia. In sostanza, i genitori:

  • fino al terzo anno di età del bambino: oltre a 2 ore di riposo al giorno, hanno diritto al congedo parentale, a meno che il bimbo sia ricoverato in una struttura presso la quale non è richiesta la loro presenza;
  • dai 3 ai 18 anni del figlio con handicap grave: hanno diritto ad un prolungamento del congedo di 3 giorni al mese, frazionati o continuativi;
  • dai 18 anni del figlio in poi: hanno diritto a 3 giorni anche continuativi a patto che siano il genitore richiedente ad assisterlo in maniera continuativa.

Congedo per malattia del figlio: quanto si prende?

La retribuzione del congedo per malattia del figlio cambia a seconda del settore in cui lavora il dipendente che ne usufruisce.

Per il dipendente privato non è prevista alcuna retribuzione. Significa che si tratta di un congedo non retribuito.

Il dipendente pubblico, invece, ha diritto – come detto poco fa – a 30 giorni retribuiti al 100% per ogni anno e fino al terzo anno di età del bambino.

Congedo per malattia del figlio: c’è la visita fiscale?

Diversamente dal caso in cui un lavoratore prenda dei giorni di malattia per sé, cioè per una patologia di cui soffre lui stesso, quando il dipendente usufruisce del congedo per malattia del figlio non è tenuto a rispettare la reperibilità richiesta per la visita fiscale.

Significa che il medico dell’Inps non suonerà al campanello del genitore per verificare se, effettivamente, si trova in casa, poiché la visita fiscale è prevista solo per la malattia del lavoratore e non per quella del figlio.

Ad ogni modo, il padre o la madre in congedo dovranno presentare un certificato attestante la malattia del figlio, certificato che dovrà essere trasmesso telematicamente dal dottore all’Inps. L’Istituto lo inoltrerà via Pec al datore di lavoro.

Congedo per malattia del figlio: interrompe le ferie?

Che succede se la malattia del figlio coincide con le ferie dei genitori? In questo caso, il congedo interrompe il periodo di ferie solo quando il figlio deve essere ricoverato in ospedale. A questo punto, uno dei genitori può chiedere che le ferie vengano trasformate in congedo, con i limiti temporali che abbiamo citato prima.


note

Immagine: Mamma prova la febbre alla figlia malata, autore LightField Studios


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. Buongiorno! Grazie per le informazioni chiare ed esaustive. Posso chiederLe il riferimento normativo in cui è indicata esplicitamente la fruibilità anche in giorni festivi? Sono una mamma single, dipendente di un’azienda privata, che lavora su turni (prefestivi e festivi inclusi, ovviamente).Questa mattina (lunedì) ho chiesto il certificato per il mio bimbo: 7 anni, gastroenterite con febbre alta nella notte di sabato e nella giornata di domenica, da oggi affidato alla baby sitter. Il pediatra me lo ha negato perchè “non gli è mai capitato di doverlo fare per un giorno festivo”. Sono allibita. Grazie e buon lavoro. Anna

    1. Anna puoi trovare tutte le informazioni nei seguenti articoli:
      -Permesso malattia figlio. Come ottenere il congedo non retribuito per malattia del bambino: i doveri del datore di lavoro e i diritti del genitore lavoratore https://www.laleggepertutti.it/281718_permesso-malattia-figlio
      -Legge malattia figlio dipendenti pubblici. Conciliare il lavoro con la famiglia è sempre qualcosa di molto difficile. Tra le varie norme che tutelano maternità e paternità troviamo la possibilità di stare a casa quando il figlio sta male. https://www.laleggepertutti.it/270724_legge-malattia-figlio-dipendenti-pubblici
      -Legge malattia figlio. Che cosa prevede la legge quando il figlio di un dipendente si ammala: permessi, congedi, aspettativa. https://www.laleggepertutti.it/267655_legge-malattia-figlio

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube