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Pensione con 15 anni di contributi e lavoro

20 Marzo 2019 | Autore:
Pensione con 15 anni di contributi e lavoro

Chi ha diritto alla pensione con la deroga Amato, con soli 15 anni di contribuzione, può continuare a lavorare?

Hai appena saputo di aver diritto alla pensione con soli 15 anni di contributi, in quanto soddisfi i requisiti per una delle cosiddette tre deroghe Amato [1]. Tuttavia, vorresti continuare a lavorare, pur essendo in pensione: il trattamento maturato con soli 15 anni di contribuzione, in effetti, non è molto elevato, ed integrarlo con un reddito di lavoro, anche part-time, ti aiuterebbe non poco.

Ma pensione con 15 anni di contributi e lavoro sono compatibili? Anche se, dal 2008, per la generalità delle pensioni dirette è stato abolito il limite di cumulo tra lavoro e pensione, restano comunque dei trattamenti che non consentono al beneficiario di lavorare, ed altri trattamenti che, pur consentendogli di svolgere un’attività lavorativa, sono ridotti al superamento di determinate soglie di reddito.

Per pensionarsi con 15 anni di contributi, poi, è necessario cessare l’attività lavorativa, anche se ci si deve rioccupare in seguito?

Proviamo a fare il punto sulla compatibilità della pensione con 15 anni di contributi con l’attività lavorativa.

Chi può ottenere la pensione con 15 anni di contributi?

Ha diritto alla pensione con soli 15 anni di contribuzione chi rientra in una delle cosiddette tre deroghe Amato.

Ecco quali sono i requisiti:

Prima deroga Amato
Seconda deroga Amato
Terza deroga Amato
Requisiti
Possesso di 15 anni di contribuzione (780 settimane) accreditate prima del 31 dicembre 1992sono utili tutti i contributi: volontari, obbligatori, figurativi, da riscatto e ricongiunzione, anche quelli versati all’estero, in Paesi europei o convenzionati con l’ItaliaPossesso di 15 anni di contributisono utili tutti i contributi: volontari, obbligatori, figurativi, da riscatto e ricongiunzione, anche quelli versati all’estero, in Paesi europei o convenzionati con l’ItaliaPossesso di:25 anni di anzianità assicurativa (vale a dire che il primo contributo deve essere versato almeno 25 anni prima della data di maturazione dei requisiti per la pensione: può essere contato qualsiasi contributo, a tal fine, anche per attività di lavoro autonomo o svolte all’estero in un Paese Ue o convenzionato)

15 anni di contribuzione: valgono i soli contributi da lavoro dipendente versati all’Assicurazione generale obbligatoria o ad un fondo sostitutivo o esonerativo

almeno 10 anni lavorati per periodi inferiori alle 52 settimane

Gestioni presso le quali si deve essere iscritti
Fondo pensione lavoratori dipendentiGestioni speciali dei lavoratori autonomi

ex Inpdap

ex Enpals

ex Ipost.

Fondo pensione lavoratori dipendentiGestioni speciali dei lavoratori autonomi

ex Enpals.

Solo lavoratori dipendenti iscritti:all’Assicurazione generale obbligatoria

a una gestione sostitutiva dell’Assicurazione generale obbligatoria

a una gestione esonerativa dell’Assicurazione generale obbligatoria.

A che età si ottiene la pensione con 15 anni di contributi?

Per quanto riguarda i requisiti di età per pensionarsi con 15 anni di contributi, secondo una nota circolare Inps [2] è necessario perfezionare i requisiti stabiliti dalla riforma Fornero.

Attualmente, dunque, è possibile pensionarsi al compimento dei 67 anni d’età.

Che cos’è la pensione con 15 anni di contributi?

La pensione con 15 anni di contributi, ottenibile con la Deroga Amato, è una pensione di vecchiaia, il cui requisito contributivo è ridotto. In base alla normativa [3], è pienamente compatibile con i redditi di lavoro.

Per chi ottiene questa pensione, dunque, non è necessaria la cessazione dell’attività lavorativa, né la cancellazione da ordini o albi.

Quali pensioni sono incompatibili col lavoro?

Allo stato attuale, sono incompatibili col lavoro solo le seguenti pensioni;

  • incumulabilità totale per:
    • la pensione anticipata dei lavoratori precoci con 41 anni di contributi (sino alla maturazione del requisito per la pensione anticipata ordinaria);
    • la pensione anticipata quota 100 (sino al compimento dell’età per la pensione di vecchiaia);
    • la pensione d’inabilità permanente ed assoluta a qualsiasi attività lavorativa;
  • incumulabilità parziale (il trattamento è ridotto, al superamento di determinate soglie) per:
    • assegno ordinario d’invalidità;
    • pensione d’invalidità o inabilità specifica.

L’Ape sociale può essere cumulato con i redditi di lavoro autonomo sino a 4800 euro annui, sino a 8mila euro annui per i redditi di lavoro dipendente o derivanti da collaborazione.

Per ottenere la pensione con 15 anni di contributi ci si deve dimettere?

La pensione di vecchiaia, pur essendo compatibile con l’attività lavorativa, obbliga il beneficiario, lavoratore dipendente, a dare le dimissioni, o comunque a cessare il rapporto di lavoro. In seguito, può rioccuparsi.

Se l’interessato lavora in proprio, o come collaboratore, non deve invece cessare l’attività. Ne abbiamo parlato in: Dimissioni per la pensione.


note

[1] D.lgs. 502/1993.

[2] Inps circ. n.16/2013.

[3] Art. 13 DL 112/2008.


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