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Sciopero scuola: l’8 gennaio è protesta

29 Dicembre 2017 | Autore:
Sciopero scuola: l’8 gennaio è protesta

L’8 gennaio 2018 il personale della scuola sciopererà mettendo a rischio lo svolgimento delle lezioni

Il nuovo anno inizia con uno sciopero che coinvolge il comparto scuola: docenti e personale Ata a tempo determinato e indeterminato, atipico e precario [1].

Dietro i motivi dello sciopero e della protesta ci sono la questione del rinnovo contrattuale e la recente sentenza emessa dal Consiglio di Stato [2] relativa ai docenti diplomati ante 2001, decine di migliaia di docenti che dall’oggi al domani, potrebbero non solo trovarsi cancellati dalla Graduatoria ad esaurimento (Gae) ma addirittura rimandati nelle graduatorie di istituto pur essendo già entrati in ruolo. Ma vi è anche la richiesta di una legge antimobbing per la tutela di tutto il personale della scuola.

Vi sarà, dunque, l’alto rischio che le lezioni non si svolgeranno regolarmente, in particolare negli istituti del primo ciclo ossia delle scuole dell’infanzia e primaria, dove lavorano decine di migliaia di maestri precari con diploma magistrale, fortemente danneggiati dalla sentenza del Consiglio di Stato che qualche giorno prima di Natale ha ribaltato il precedente orientamento espresso in sette sentenze di tenore opposto. Lo sciopero riguarderà in particolare tutto il personale docente con diploma magistrale assunto con riserva o come supplente tramite le graduatorie ad esaurimento.

Gli Istituti scolastici hanno già provveduto a dare comunicazione dello sciopero tramite i loro siti internet, comunicando altresì che per la giornata dell’8 gennaio 2018 potrebbero non essere garantiti: l’apertura delle sedi, il regolare servizio di vigilanza ai piani e all’ingresso della scuola, il regolare svolgimento delle attività didattiche e il regolare espletamento del servizio di segreteria, ivi compreso il ricevimento pubblico.

Dal canto loro le scuolesono tenute a rendere pubblico tempestivamente il numero dei lavoratori che hanno partecipato allo sciopero, la durata dello stesso e la misura delle trattenute effettuate per la relativa partecipazione”. Come si legge dal sito del Miur le predette informazioni dovranno essere acquisite attraverso il portale Sidi.

Al fine di contemperare l’esercizio del diritto di sciopero con il godimento dei diritti costituzionalmente tutelati [3], nel corso dello sciopero saranno assicurati, dalle Amministrazioni pubbliche interessate, adeguati livelli di funzionamento dei servizi pubblici essenziali mediante l’erogazione delle prestazioni indispensabili individuate dai contratti collettivi di lavoro.

Da quanto si apprende, nel giorno dello sciopero, sono previsti inoltre diversi sit-in: il principale si svolgerà a Roma, davanti al Miur e gli altri sono stati programmati davanti agli Uffici Scolastici Regionali di Palermo, Torino, Milano e Cagliari.


note

[1] indetto dall’organizzazione sindacale Saese.

[2] Consiglio di Stato, Ad. Plen., sent. n. 11 del 20.12.2017.

[3] ai sensi dell’art.1 della legge 12 giugno 1990, n.146.

Autore immagine: Pixabay.com


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