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Guida in stato di ebbrezza: ultime sentenze

13 Maggio 2021
Guida in stato di ebbrezza: ultime sentenze

Guida in stato di ebbrezza e sanzioni; lavori di pubblica utilità; particolare tenuità del fatto; rifiuto di sottoporsi all’alcoltest; omicidio stradale.

La guida in stato di ebbrezza è punita in modo diverso in base al tasso di alcol riscontrato nel conducente del veicolo. Ecco le possibili conseguenze: sanzione amministrativa pecuniaria; arresto e ammenda; sospensione o revoca della patente; confisca del veicolo. La guida in stato di ebbrezza costituisce una circostanza aggravante dei delitti di omicidio stradale e di lesioni stradali gravi o gravissime.

Omicidio stradale e lesioni personali stradali gravi o gravissime

In tema di omicidio stradale e lesioni personali stradali gravi o gravissime, il giudice che, in assenza delle circostanze aggravanti della guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, applichi la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, in luogo di quella, meno favorevole, della revoca, non è tenuto a dare conto, in modo puntuale, delle ragioni che lo hanno indotto a scegliere il trattamento più favorevole sulla base dei parametri di cui all’art. 218, comma 2, cod. strada, essendo sufficiente anche il richiamo alle “circostanze del fatto” e/o alla “gravità della condotta”.

Cassazione penale sez. IV, 09/03/2021, n.11479

Guida in stato di ebbrezza: diritto all’assistenza del difensore

In tema di guida in stato di ebbrezza, l’avvertimento del diritto all’assistenza del difensore, di cui all’art. 114 disp. att. cod. proc. pen., non deve necessariamente essere dato in forma scritta, non essendo ciò richiesto da nessuna norma del codice di rito.

Cassazione penale sez. IV, 04/02/2021, n.14621

Guida in stato di ebbrezza e confisca del veicolo

In tema di guida sotto l’influenza dell’alcool per conducenti di età inferiore a ventuno anni, non può disporsi la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato qualora lo stesso risulti appartenere ad una persona estranea al reato.

Tribunale Salerno sez. II, 02/02/2021, n.289

Guida in stato di ebbrezza e prelievo ematico sul conducente

In tema di guida in stato di ebbrezza e facoltà di avviso di farsi assistere da un difensore per il prelievo ematico, l’assunto secondo il quale la barratura della casella apposta in corrispondenza della dicitura “dato avviso della facoltà …”‘ o similare non varrebbe quale adempimento dell’obbligo previsto dall’art. 114 disp. att. c.p.p. è erroneo. In primo luogo l’avviso è dato oralmente; il verbale ne costituisce solo il mezzo di documentazione. In secondo luogo, le modalità con le quali può essere documentato il compimento dell’atto sono libere e quindi vale tanto la esplicita e diretta indicazione quanto la rappresentazione sintetica.

Cassazione penale sez. IV, 28/01/2021, n.12984

Prova dell’avvenuto avviso di farsi assistere da un difensore

In tema di guida in stato di ebbrezza, ai fini della prova dell’avvenuto adempimento dell’obbligo di dare avviso alla persona sottoposta ad esame alcolimetrico della facoltà di farsi assistere da difensore di fiducia, è sufficiente che di tale circostanza sia fatta menzione in atti di polizia giudiziaria (nella specie il verbale di accertamenti urgenti sulla persona) atteso il valore fidefacente degli stessi.

Cassazione penale sez. IV, 17/12/2020, n.3913

Particolare tenuità del fatto: è compatibile con la guida in stato di ebbrezza?

La causa di non punibilità di cui all’articolo 131 bis del Cp, in quanto configurabile – in presenza dei presupposti e nel rispetto dei limiti fissati dalla norma – a ogni fattispecie criminosa (si veda la sentenza delle sezioni Unite, 25 febbraio 2016, Tushaj), è applicabile anche al reato di guida in stato di ebbrezza, anche nell’ipotesi di cui alla lettera c) dell’articolo 186 (da queste premesse, relativamente a una contestazione della contravvenzione di cui all’articolo 186, lettera c), del codice della strada, aggravata dall’essersi verificato un incidente – segnatamente la fuoriuscita del mezzo dalla sede stradale – con accertamento mediante etilometro che aveva dato gli esiti di 1,90 g/l, alla prima prova, e 1, 97 g/l alla seconda prova, la Corte, ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’imputato che lamentava la mancata applicazione della causa di non punibilità, valorizzando negativamente l’elevato tasso alcolico, le modalità della condotta, di notte, con fuoriuscita del mezzo dalla sede stradale, l’entità del pericolo provocato agli utenti della strada).

Cassazione penale sez. IV, 15/12/2020, n.11699

Guida in stato di ebbrezza e condizione di doppia punibilità

Per soddisfare la condizione della doppia punibilità prevista dalla L. 22 aprile 2005, n. 69, art. 7, comma 1, non è necessario che lo schema astratto della norma incriminatrice dell’ordinamento straniero trovi il suo esatto corrispondente in una norma dell’ordinamento italiano, ma è sufficiente che la concreta fattispecie sia punibile come reato in entrambi gli ordinamenti, a nulla rilevando l’eventuale diversità, oltre che del trattamento sanzionatorio, anche del titolo e di tutti gli elementi richiesti per la configurazione del reato.

In particolare in tema di guida in stato di ebbrezza, è stato affermato che il giudice deve operare una valutazione del disvalore dell’azione nel proprio ordinamento, prescindendo da una comparazione assoluta delle fattispecie criminose: pertanto, rispetto alla guida in stato di ebbrezza, comportamento genericamente riconosciuto contrastante con le norme dello Stato, non può assumere rilevanza la graduazione tra illecito amministrativo e sanzione penale, prevista nel nostro territorio sulla base dei valori di mg/l di alcool accertati sulla persona sottoposta a controllo, trattandosi di libero esercizio della discrezionalità normativa da parte del singolo Stato membro, che non condiziona la sussistenza di disvalori comuni di riferimento, su cui si basa il presupposto della doppia punibilità.

Cassazione penale sez. VI, 13/03/2019, n.11494

Guida in stato di ebbrezza e lavori di pubblica utilità

L’ammissione ai lavori di pubblica utilità, in sostituzione della pena prevista per il reato di giuda in stato di ebbrezza ex art. 186, comma 9-bis, c.strad., è rimessa alla valutazione discrezionale del giudice alla stregua dei criteri dettati dall’art. 133 c.p., ossia, considerando la modalità del fatto e la gravità della condotta del reo.

Cassazione penale sez. IV, 13/02/2019, n.9464

Guida in stato di ebbrezza: è un’aggravante dell’omicidio stradale

La condotta di guida in stato di ebbrezza alcolica costituisce circostanza aggravante dei delitti di omicidio stradale e di lesioni stradali gravi o gravissime, dovendosi conseguentemente escludere, in applicazione della disciplina del reato complesso, che gli stessi possano concorrere con la contravvenzione di cui all’art. 186 codice della strada.

Cassazione penale sez. IV, 19/12/2018, n.144

Il livello del tasso alcolemico

La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto trova applicazione anche in relazione alla fattispecie di guida in stato di ebbrezza non essendo, in astratto, incompatibile, con il giudizio di particolare tenuità la presenza di soglie di punibilità all’interno della fattispecie tipica (nella specie, la Corte ha sottolineato che il giudizio di particolare tenuità va espresso considerando l’escursione di gravità interna alla singola fattispecie e non la complessiva scala di gravità definita dagli illeciti descritti dalle disposizioni di cui all’art. 186, comma 2, lett. b) e c), c.d.s. e ha cassato la decisione del giudice del merito che aveva valutato, al fine dell’applicabilità dell’art. 131-bis c.p., il solo dato numerico del livello del tasso alcolemico, trascurando gli altri indicatori della tenuità tra cui la modalità della condotta, l’esiguità del danno o del pericolo ed il grado di colpevolezza).

Cassazione penale sez. IV, 04/12/2018, n.5009

Particolare tenuità del fatto: è compatibile con la guida in stato di ebbrezza?

La causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto di cui all’art. 131 bis cod. pen., in quanto configurabile, in presenza dei presupposti e nel rispetto dei limiti fissati dalla norma, in relazione ad ogni fattispecie criminosa, è applicabile anche in relazione al reato di guida in stato di ebbrezza, non essendo, in astratto, incompatibile, con il giudizio di particolare tenuità, la presenza di soglie di punibilità all’interno della fattispecie tipica, rapportate ai valori di tassi alcolemici accertati.

Cassazione penale sez. IV, 09/11/2018, n.54018

Revoca della patente per guida in stato di ebbrezza

Non vi è alcuna similitudine tra le condotte sanzionate dalle distinte disposizioni incriminatrici dell’art. 186 C.d.S., commi 2 e 2-bis e il comma 7 del medesimo articolo e, pertanto, non può porsi un problema di disparità di trattamento di situazioni simili.

Pertanto non vi è alcun problema di disparità di trattamento di situazioni simili tra la disposizione che prevede la revoca della patente per la guida in stato di ebbrezza e quella che dispone la sospensione della patente per il rifiuto di sottoporsi all’accertamento del tasso alcolemico.

Cassazione penale sez. IV, 07/11/2018, n.10038

Lavori di pubblica utilità e revoca della patente

La sanzione accessoria della revoca della patente, per chi viene condannato per guida in stato di ebbrezza, deve essere sospesa nel caso di applicazione della pena sostitutiva dei lavori di pubblica utilità. In caso di estinzione del reato per positivo svolgimento dei lavori di pubblica utilità, “in forza della norma generale di cui all’art. 224 cod. strada”, la competenza a provvedere sulla sanzione accessoria della revoca della patente di guida spetta al prefetto e non al giudice. Pertanto, il giudice dovrà necessariamente – in caso di esito positivo della attività in favore della collettività – dichiarare l’estinzione del reato e disporre, di conseguenza, la trasmissione degli atti al prefetto.

Cassazione penale sez. IV, 23/10/2018, n.56962

Guida in stato di ebbrezza in bicicletta

Il reato di guida in stato di ebbrezza può essere commesso anche mediante la conduzione di una bicicletta, in ragione della concreta idoneità del mezzo usato a interferire sulle condizioni di regolarità e di sicurezza della circolazione stradale; tuttavia la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, applicabile in relazione a illeciti posti in essere con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, non può essere disposta nei confronti di chi sia posto alla guida di un veicolo per cui non è richiesta alcuna abilitazione, come un velocipede.

Cassazione penale sez. IV, 11/10/2018, n.54032

Tasso di alcool nel sangue: l’omicidio stradale

Il conducente di un veicolo a motore che, messosi alla guida con un tasso di alcool nel sangue maggiore di 0,8 g/l, causa un incidente con morti o feriti gravi, risponde unicamente delle relative fattispecie aggravate di omicidio stradale o lesioni personali stradali gravi e gravissime, previste rispettivamente dagli articoli 589-bis e 590-bis del codice penale, e non anche della contravvenzione di guida in stato di ebbrezza, di cui all’articolo 186 del Cds.

A chiarirlo è la Cassazione secondo la quale l’articolo 589-bis del codice penale ha introdotto nel nostro ordinamento una figura di reato del tutto nuova e autonoma, la cui condotta ha caratteristiche specifiche e specializzanti rispetto all’omicidio colposo, con la conseguenza che il fatto stigmatizzato dalla contravvenzione può dirsi assorbito dalla specifica circostanza aggravante prevista nel reato di omicidio stradale, che si configura così come reato complesso, disciplinato dall’articolo 84 del codice penale, che consente di non addebitare più volte all’imputato lo stesso fatto storico.

Cassazione penale sez. IV, 10/10/2018, n.50325

Rifiuto del conducente di sottoporsi a visita medica

Guida in stato di ebbrezza, la Prefettura ha la facoltà, e non l’obbligo, di sospendere la patente di guida qualora il soggetto sanzionato non adempia all’obbligo di sottoporsi alla visita medica di revisione. Tale facoltà si traduce nell’adozione di un apposito provvedimento amministrativo.

Cassazione civile sez. II, 26/09/2018, n.22886

Incidente stradale e accertamento del tasso alcolemico

In tema di guida in stato di ebbrezza, sussiste l’obbligo di previo avviso al conducente coinvolto in un incidente stradale di farsi assistere da un difensore di fiducia, ai sensi degli artt. 356 cod. proc. pen. e 114 disp. att. cod. proc. pen., in relazione al prelievo ematico presso una struttura sanitaria finalizzato all’accertamento del tasso alcolemico, qualora l’esecuzione di tale prelievo non avvenga nell’ambito degli ordinari protocolli sanitari, ma sia autonomamente richiesta dalla polizia giudiziaria ai sensi dell’art. 186, comma 5, cod. strada.

(Nella fattispecie, in cui l’indagato era stato ricoverato d’urgenza al pronto soccorso a seguito di incidente stradale, ed era stato sottoposto ai necessari accertamenti terapeutici, la S.C. ha ritenuto immune da censure la decisione della corte d’appello che aveva considerato utilizzabile l’accertamento del tasso alcolemico compiuto in tale contesto, senza che fosse stato dato l’avviso, ritenendo che la separata richiesta da parte della polizia giudiziaria, nel frattempo recatasi presso il nosocomio, non rendesse il compiuto accertamento clinico mera esecuzione di tale richiesta.

Cassazione penale sez. IV, 25/09/2018, n.49371

Offerta di denaro per sottrarsi all’alcoltest

L’evidente condizione di incapacità temporanea del conducente che guida in stato di ebbrezza è irrilevante per escludere il reato di istigazione alla corruzione ex art. 322 c.p. a fronte di un’offerta di denaro ai pubblici ufficiali in servizio diretta a impedire la quantificazione del grado alcolico del conducente stesso.

Cassazione penale sez. VI, 19/09/2018, n.46015


note

Autore immagine: guida in stato di ebbrezza di Paul Biryukov


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6 Commenti

  1. Ricordatevi che se vi mettete alla guida da ubriachi rischiate di uccidere voi stessi e gli altri automobilisti. Bisogna essere responsabili ancor prima di prendere in mano un bicchiere o una bottiglia di alcol e capire che non bisogna giocare con certe cose, immaginando che non ti possa succedere nulla, perché nessuno è intoccabile e proprio quando ti senti invincibile può succedere il disastro.

  2. Un mio amico è deceduto a seguito di un incidente stradale e l’automobilista alla guida del veicolo che ha causato il sinistro era ubriaco. Lui è sopravvissuto, invece, il mio amico che stava ritornando a casa dopo un turno di lavoro notturno, ha perso la vita a causa di questo irresponsabile egoista incommentabile. Una vita e una famiglia distrutte… Mi auguro che buttino le chiavi del carcere e che questo perda una volta per tutte la voglia di bere

  3. C’è gente che si mette alla guida da ubriaca e c’è chi come me che anche bevendo un bicchiere di drink, poi vuole evitare di guidare sia per le sanzioni che per il timore di perdere la concentrazione. Insomma, chi niente e chi troppo. Bisogna fare attenzione perché se abbassi un attimo la guardia, non ci vuole nulla per provocare un incidente e puoi spezzare una o più vite senza capirci nulla

  4. Mi potete spiegare quali sono le sanzioni che potrebbero essere inflitte a chi viene beccato mentre guidava da ubriaco? Quali sono le soglie limite che distinguono una semplice sanzione amministrativa e quando si va nel penale? Spero potrete rispondere alla mia domanda. Trovo sempre tante soluzioni ai miei dubbi grazie ai vostri chiarimenti. Grazie in anticipo

    1. Se il tasso alcolemico è compreso tra 0,5 e 0,8g/l si configura un illecito amministrativo punito con una sanzione pecuniaria che va da 532 a 2.127 euro e con la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi. Se il tasso alcolemico supera gli 0,8 g/l siamo nel penale: se il tasso è tra 0,8 g/l e 1,5 g/l le sanzioni sono: ammenda da ottocento a 3.200 euro (aumentata da un terzo alla metà se il reato è commesso dopo le 22 e prima delle 7 del mattino); arresto fino a 6 mesi; sospensione della patente di guida da sei mesi a un anno. Se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 g/l, il trasgressore sarà punito con l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro (anche in questo caso, l’ammenda può aumentare se il reato è stato commesso negli orari sopra citati); arresto da sei mesi a un anno; sospensione della patente di guida da uno a due anni (sospensione che va da due a quattro anni se il veicolo appartiene ad un’altra persona).

  5. I casi di morte sulla strada per via di incidenti stradali causati da gente trovata alla guida in stato di ebbrezza sono ancora tantissimi.Neppure il reato di omicidio stradale ha scoraggiato certi soggetti dall’abuso di alcol. Ma ci pensano ai rischi a cui vanno incontro? Ci pensano ai danni che possono provocare? Ci pensano che un genitore o un figlio potrebbero non rivedere i loro cari a causa di un incosciente che è salito in auto pur consapevole della mancanza di lucidità? Rimango allibita davanti alla facilità con cui si mette in gioco la vita della gente senza pensare alle conseguenze che possono causare certe azioni…Sono sconcertata dalla facilità con cui si affida l’auto ai propri figli anche se più volte sono ritornati a casa ubriachi!

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