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Isee zero: debiti, saldo e stralcio e pace fiscale

20 Aprile 2019
Isee zero: debiti, saldo e stralcio e pace fiscale

Ho delle liti tributarie per accertamenti anno 2007 notificato il 2011 e il 2009 notificato il 2014 con sentenza negativa da parte delle Commissioni Tributarie. Vorrei fare la pace fiscale, in quanto mi trovo in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica, (saldo e stralcio). Preciso che l’attività oggetto dell’accertamento è stata chiusa il 2014 e che dopo qualche anno dell’accertamento mi hanno messo a ruolo una parte delle imposte contestate, con cartelle che non ho pagato. Posso aderire alla “dichiarazione di adesione alla definizione per estinzione dei debiti di cui alla legge 145/2018?” Vorrei fare la pasce fiscale a saldo e stralcio con ISEE zero non solo su quelle cartelle messe a ruolo, ma su tutte la somme delle imposte degli accertamenti anno 2007 -2009.

Secondo la legge finanziaria, correttamente richiamata dal lettore, possono estinguersi tramite la modalità “saldo e stralcio” solo i debiti delle persone fisiche risultanti dai singoli carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 alla data del 31 dicembre 2017 derivanti dall’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e le relative sanzioni e interessi, come anche i debiti derivanti dall’omesso versamento dei contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento, che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica.

In questo caso, con ISEE zero, il lettore avrà la possibilità di estinguere il debito pagando il 16% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo.

Tuttavia, non potrà usufruire di tale agevolazione con riguardo alle imposte non ancora passate per le mani dell’agente riscossore.

Questo perché sia il comma 184, che il 185 della sopra chiamata legge specificano che i debiti oggetto della dichiarazione di adesione debbono essere risultanti dai singoli carichi affidati all’agente della riscossione, con ciò intendendosi l’iscrizione a ruolo delle somme in questione.

Gli avvisi di accertamento sono, difatti, degli atti podromici all’iscrizione esattoriale che, però, vengono inviati dall’agente impositore (agenzia delle entrate) e, solo successivamente, passano nelle mani dell’agente riscossore (agenzia delle entrate equitalia).

Pertanto, solo per quest’ultimi ci sarà la possibilità di ottenere l’agevolazione. Sul punto, occorrerà inviare un’istanza all’agente di riscossione con apposita dichiarazione attestante la presenza dei requisiti richiesti dalla legge e indicando le modalità di estinzione (se in unica soluzione, o rateale) e i carichi di ruolo oggetto del saldo e stralcio (importante indicare solo i carichi rientranti in quella agevolazione).

Se la richiesta sarà accolta, allora il lettore potrà verificare le scadenze dei relativi pagamenti da effettuare, a seconda se si è scelti la via rateale, o di unica soluzione.

Altrimenti, invieranno una comunicazione al lettore, permettendogli di presentare dei chiarimenti su alcuni punti; se tali osservazioni non dovessero essere accolte e, quindi, l’istanza dovesse essere rigettata, il lettore potrà sempre usufruire dei benefici introdotti con la cosiddetta rottamazione-ter.

Tuttavia, come già anticipato, l’adesione al “saldo e stralcio” riguarderà solo le cartelle iscritte a ruolo, e non gli altri avvisi di accertamento, poiché non rientranti nell’agevolazione legislativa.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla



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1 Commento

  1. Buongiorno,mi chiedevo ma se il valore isee è zero,come si pagheranno le eventuali rate,stabilite,per la pace fiscale? Grazie buongiorno

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