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Condominio: che fare se l’inquilino non paga le bollette

24 Aprile 2019
Condominio: che fare se l’inquilino non paga le bollette

Ho locato un fondo cat C3 ad un inquilino che lo ha adibito a centro estetico. Questi ha interrotto il pagamento dei canoni ed anche delle bollette, in particolare modo mi focalizzo su quella dell’acqua che, purtroppo, pur non avendo legami con il condominio a lato, abbiamo in comune la fornitura dell’acqua. La bolletta arriva direttamente dall’azienda che si occupa delle letture dei singoli contatori e pare che, in caso di mancato pagamento della bolletta da parte di uno dei ‘condomini’, venga tolta l’acqua a tutto il condominio. L’amministratore del condominio (con il quale solitamente non ho nessun tipo di contatto), mi ha scritto una mail in cui mi richiede il pagamento della fornitura dell’acqua del secondo semestre del 2018, al posto dell’inquilino. Ovviamente dopo questa richiesta ci saranno anche quelle successive del 2019. Posso rifiutarmi? Posso interrompere la fornitura (in realtà è intestata all’inquilino)?

Nel caso specifico, il rapporto contrattuale relativo alla fornitura dell’acqua vede come parti la società erogatrice e il condominio. Ciò implica che il pagamento delle fatture relative ai consumi dell’acqua spetta al condominio, che, a sua volta, nella persona dell’amministratore, ripartisce il debito tra i condomini, cioè tra i proprietari degli immobili. Per tali ragioni, l’amministratore è legittimato a chiedere il pagamento dei canoni acqua al proprietario dell’immobile, a prescindere dal fatto che questi abbia locato il bene ad un terzo e che questo sia il soggetto effettivamente obbligato. 

Se il conduttore, alla stipula del contratto di locazione, si è impegnato a pagare i canoni dell’acqua e le altre utenze, oltre alle spese condominiali, è questi a dover pagare. Tuttavia, al condominio non interessa chi è l’effettivo obbligato: ciò vuol dire che l’amministratore ha diritto di riscuotere le spese direttamente da ciascun condominio, restando esclusa un’azione diretta nei confronti dei conduttori delle singole unità immobiliari. Ne consegue che, se il lettore paga il debito al posto dell’inquilino, potrà agire nei suoi confronti per ottenere la restituzione. 

Il consiglio al lettore è quello di richiedere sin da ora all’inquilino il pagamento delle spese sollecitate dall’amministratore, facendo presente che il mancato adempimento gli darà il diritto di risolvere il contratto e di agire nei suoi confronti per il recupero delle somme versate (o attingere dall’eventuale deposito cauzionale). 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Maria Monteleone 



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