Diritto e Fisco | Articoli

Separazione: recupero weekend persi e organizzazione ferie

26 Aprile 2019
Separazione: recupero weekend persi e organizzazione ferie

Sono separata e fino ad oggi ho sempre fatto recuperare o spostare i week-end spettanti a mio marito quando nostro figlio (ad oggi tredicenne) non poteva trascorrerli con il padre per impegni di attività sportive (concordate con il padre), malattia, impegni religiosi (concordate con il padre), ecc.. Pertanto sono obbligata a fare questi recuperi soprattutto dall’ultimo evento verificatosi, la dimenticanza da parte del padre di passare il week-end con suo figlio naturalmente senza avvisare? Pretende di recuperare il fine settimana. Inoltre, da gennaio c.a. la società per cui lavoro dal 2003 (unica impiegata) ha ampliato il suo volume societario (aumentando le impiegate a 5), quindi stabilendo un piano feriale a rotazione. Sulla sentenza c’è scritto che io avevo diritto alle ferie i 15 giorni nel mese di agosto. Le mie ferie di quest’anno saranno dal 29 luglio al 18 agosto. Se avviso per tempo il mio ex-marito posso usufruire di tale periodo di ferie con mio figlio? E per gli anni successivi come mi dovrò comportare? Preciso che il periodo di vacanze estive passate con il padre è sempre stato superiore ai 15 giorni. 

La legge e la giurisprudenza hanno sancito definitivamente il diritto inderogabile alla c.d. bigenitorialità, inteso come diritto dei figli minori, in caso di separazione coniugale, di mantenere un rapporto significativo e continuativo con ciascuno dei genitori. A tal fine, il giudice, con il provvedimento di separazione disciplina anche le modalità di affidamento e il diritto di visita, avuto riguardo in primo luogo all’interesse del minore, in modo da garantire anche al coniuge non affidatario la frequentazione del figlio. 

Il diritto di visita da parte del genitore è una facoltà e non un obbligo, nel senso che egli non può essere obbligato a frequentare il figlio né l’ordinamento prevede sanzioni in caso di inadempimento. Al contrario, è obbligatorio rispettare le statuizioni del giudice in ordine alla regolamentazione del diritto di visita, con la conseguenza che, da un lato, il genitore non affidatario non può violare le regole concordate, e dall’altro lato il genitore affidatario non può impedire all’altro di vedere il figlio. Le eventuali gravi violazioni del provvedimento del giudice possono essere sanzionate anche penalmente (reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice). In ogni caso, la gestione del diritto di visita deve sempre avvenire nell’interesse del figlio minore e non dei genitori. 

Per tali ragioni, se il figlio della lettrice salta gli appuntamenti con il padre per determinati impegni propri, è un suo diritto (più che un diritto del padre) poter recuperare il tempo in altre giornate. Qualora la lettrice dovesse impedire tali recuperi, incorrerebbe in violazione del provvedimento del giudice. 

Certamente, dal punto di vista pratico e organizzativo, la gestione del diritto di visita dovrebbe essere concordata tra i genitori: peraltro è la stessa sentenza ad imporre al padre di avvisare la lettrice in tempo dell’impossibilità di trascorrere il tempo con il figlio nelle giornate programmate. 

Con riferimento al quesito delle ferie, la statuizione della sentenza non resta per sempre immodificabile. Poiché le condizioni nel tempo possono cambiare, come nel caso delle ferie estive che sono state assegnate quest’anno alla lettrice, è sufficiente che la stessa faccia presente per iscritto all’ex coniuge (si suggerisce l’invio di una raccomandata) il cambiamento del piano ferie e, dunque, dell’organizzazione delle vacanze estive. Tale modalità potrà essere adottata anche negli anni futuri, avvisando per tempo l’altro genitore. 

Qualora dovessero sorgere contestazioni tali da dover rivedere quanto stabilito nella sentenza, è sempre possibile presentare al giudice un’istanza di modifica delle condizioni di esercizio del diritto di visita dei genitori. 

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Maria Monteleone 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube