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Cartelle pagamento nulle: ultime sentenze

21 Aprile 2019
Cartelle pagamento nulle: ultime sentenze

Nullità della cartella di pagamento; avviso bonario; errori e omissioni nella dichiarazione dei redditi; preavviso di fermo amministrativo; irreperibilità del contribuente; cartella esattoriale notificata all’indirizzo sbagliato.

E’ nulla la cartella di pagamento qualora non sia stata preceduta dalla notifica dell’avviso di accertamento; pertanto il contribuente potrà agire contro l’ente creditore o l’agente della riscossione.

Responsabile del procedimento negli atti dell’agente di riscossione

L’indicazione del responsabile del procedimento negli atti dell’agente della riscossione, ed in particolare nel preavviso di fermo amministrativo, non è richiesta dall’art. 7 della l. n. 212 del 2000 (cd. Statuto del contribuente) a pena di nullità, in quanto tale sanzione è stata introdotta per le sole cartelle di pagamento dall’art. 36, comma 4-ter, del d.l. n. 248 del 2007, conv., con modif., in l. n. 31 del 2008.

Cassazione civile sez. trib., 17/01/2019, n.1150

Cartella esattoriale e presupposto dell’imposizione

La cartella esattoriale che rinvii ad altro atto costituente il presupposto dell’imposizione, senza indicarne gli estremi in modo esatto, può essere dichiarata nulla solo ove il contribuente dimostri che tale difetto di motivazione abbia pregiudicato il proprio diritto di difesa e non anche quando la limitazione di detto diritto debba ritenersi esclusa in virtù della puntuale contestazione, in sede di impugnazione della cartella, dei presupposti dell’imposizione.

(Nella specie, la S.C., in applicazione del principio, ha confermato la decisione impugnata che aveva ritenuto viziata la cartella di pagamento che indicava le ragioni della pretesa rinviando ad una comunicazione d’irregolarità non allegata e non comunicata previamente al contribuente).

Cassazione civile sez. VI, 11/07/2018, n.18224

Notifica della cartella di pagamento con affissione in Comune: è nulla?

È nulla la notifica della cartella di pagamento effettuata ai sensi dell’art. 140 c.p.c. mediante affissione nella casa comunale, essendo “irreperibile” il destinatario senza che sia stata inviata alcuna raccomandata informativa allo stesso, a nulla valendo la copia dell’avviso che riporta un indirizzo sbarrato e non reca la firma né del notificatore e né del destinatario (nella specie: non risulta nella relata il componimento delle formalità di cui all’art. 140 c.p.c. non essendo stato sbarrato il relativo campo “Del deposito e dell’affissione ho informato il destinatario con raccomandata con avviso di ricevimento”, né risulta essere stato indicato il numero di raccomandata alcuna, e né la data di compimento del suddetto ulteriore adempimento).

Tribunale Catania sez. lav., 25/06/2018, n.2907

Cartella esattoriale notificata presso la sede legale della società

Qualora la notifica della cartella di pagamento avvenga presso la sede legale della società e non nel luogo di residenza del legale rappresentante della stessa, l’atto deve essere consegnato solo ai soggetti indicati dall’art. 145, comma 1, c.p.c., ossia al “rappresentante o alla persona incaricata di ricevere le notificazioni o, in mancanza, ad altra persona addetta alla sede stessa”, tra i quali non è, pertanto, compreso il “familiare convivente” del legale rappresentante dell’ente, sicché è nulla la notifica eseguita nelle mani del medesimo.

Cassazione civile sez. trib., 06/04/2018, n.8472

Cartella di pagamento notificata al socio della società di persone fallita: è nulla

Poiché in caso di fallimento di società di persone la rappresentanza processuale del curatore si estende a tutte le controversie relative ai rapporti compresi nel fallimento, in modo che tutti gli interessi patrimoniali trovino piena ed esaustiva rappresentanza nello stesso, è nulla la cartella di pagamento notificata al socio della società personale fallita senza previa notifica al curatore dell’atto impositivo.

Cassazione civile sez. trib., 28/03/2018, n.7634

Nullità della cartella non preceduta dalla notifica dell’avviso di accertamento

È nulla la cartella di pagamento ove il contribuente dimostri di non aver ricevuto la notifica dell’atto presupposto, in quanto dalla cartella non può desumere tutti i dati necessari alla propria difesa.

Comm. trib. reg. Sassari, (Sardegna) sez. VIII, 17/01/2018, n.17

Omessa comunicazione al contribuente dell’esito dei controlli automatici

In tema di sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie, non è motivo di nullità della cartella di pagamento, emessa ai sensi dell’art. 36 bis del d.P.R. n. 600 del 1973 e dell’art. 54 bis del d.P.R. n.633 del 1972, l’omessa comunicazione al contribuente dell’esito dei controlli automatici disposti sulle dichiarazioni presentate ai fini dell’imposta sui redditi o di quella sul valore aggiunto.

Cassazione civile sez. trib., 25/10/2017, n.25294

Qual è la funzione dell’avviso bonario?

La funzione dell’avviso bonario di cui al combinato disposto dell’art. 36-bis, del d.P.R. n. 600/1973 e dell’art. 6 comma 5, L. n. 212/2000 è quella di consentire al contribuente di sanare gli errori riscontrati dall’Ufficio in sede di controllo formale della dichiarazione, permettendogli di versare quanto ancora dovuto e di beneficiare della riduzione delle sanzioni. Pertanto, la mancata notifica di tale atto si traduce sempre in una lesione del diritto di difesa, imponendo al contribuente di subire il procedimento di riscossione senza la possibilità di emendare i propri errori. È di conseguenza nulla la cartella di pagamento emessa senza la preventiva notifica dell’avviso bonario.

Comm. trib. reg., (Lombardia), 18/10/2017, n.4169

Cartella di pagamento notificata tramite pec

È nulla la cartella di pagamento notificata tramite pec, laddove si tratti di una copia informatica di un documento analogico, vale a dire della cartella cartacea poi sottoposta a scansione, in quanto non soddisfa i requisiti di autenticità e conformità prescritti dalla disciplina di settore in materia di documento informatico (art. 23-bis del Codice dell’Amministrazione Digitale).

Comm. trib. prov.le La Spezia, 09/10/2017, n.420

Liquidazione:  quando è nulla la cartella di pagamento?

Per le somme dovute a seguito dell’attività di liquidazione di cui all’art. 36-bis del d.P.R. n. 600/1973, è nulla la cartella di pagamento notificata oltre il termine del 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

Comm. trib. prov.le Crotone sez. II, 04/10/2017, n.706

Omessa notifica dell’avviso di accertamento

La cartella di pagamento è nulla se non è preceduta dalla notifica dell’avviso di accertamento, in quanto in materia tributaria l’omessa notifica di un atto presupposto costituisce vizio procedurale che comporta la nullità dell’atto successivo. L’azione del contribuente, diretta a far valere la detta nullità, può essere esperita indifferentemente nei confronti dell’ente creditore o del concessionario alla riscossione, senza litisconsorzio necessario tra i due, essendo rimessa al concessionario, ove evocato in lite, la facoltà di chiamata nei riguardi dell’ente medesimo.

Comm. trib. prov.le Benevento sez. II, 27/06/2017, n.589

Cartella di pagamento notificata all’indirizzo sbagliato

La notifica della cartella di pagamento effettuata ad un indirizzo diverso da quello di residenza del contribuente deve ritenersi nulla. Pertanto, anche l’iscrizione ipotecaria successivamente effettuata in relazione a tale cartella deve considerarsi illegittima.

Comm. trib. reg. Latina, (Lazio) sez. XVIII, 20/06/2017, n.3677

Dichiarazioni integrative: quando può presentarle il contribuente?

Qualora risultino errori od omissioni nella dichiarazione dei redditi, il contribuente può presentare la dichiarazione integrativa c.d. “a sfavore”, prevista dall’art. 2, comma 8, del D.P.R. n. 322/1998, non oltre i termini di cui all’art. 43 del D.P.R. n. 600/1973, mentre, quella c.d. “a favore”, disciplinata dal comma 8-bis del citato art. 2, entro il termine per la presentazione della dichiarazione per il periodo di imposta successivo. In tal caso, il contribuente ha la possibilità di compensare il credito eventualmente risultante, chiederlo a rimborso entro 48 mesi dal versamento e, infine, opporsi, in sede contenziosa, alla maggiore pretesa tributaria dell’Amministrazione finanziaria. Pertanto, la cartella di pagamento emessa successivamente a dichiarazioni integrative, a favore e sfavore, tempestivamente presentate, deve ritenersi nulla.

Comm. trib. prov.le Reggio Emilia sez. II, 16/06/2017, n.160

Annullamento del preavviso di fermo amministrativo

Il preavviso di fermo amministrativo conseguente ad una cartella di pagamento notificata al contribuente ad un indirizzo diverso da quello risultante dal certificato di residenza storico rilasciato dal Comune deve essere annullato. Inoltre, la cartella deve considerarsi nulla.

Comm. trib. prov.le Pavia sez. III, 30/05/2017, n.151

note

Autore immagine: cartella di pagamento di Gunnar Pippel


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