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Cambio residenza: tempi

24 Marzo 2019 | Autore:
Cambio residenza: tempi

Residenza e domicilio: differenza. Dichiarazione ed effetti della residenza. Tutto sul cambio di residenza.

Ti sei trasferito di città e devi cambiare la residenza. Occorre recarti al Comune o puoi farlo anche da casa, utilizzando il computer? Il cambio di residenza da quando acquista validità? A chi devi comunicare di avere cambiato residenza? Può capitare a ognuno di noi di dovere cambiare residenza, vuoi per motivi di lavoro o di studio oppure personali perché ad esempio, ci si sposa e si va ad abitare in un’altra città. Può anche accadere che si decida di lasciare il posto dove si è vissuti fino a quel momento per trasferirsi altrove più semplicemente perché si vuole dare un taglio netto con la vecchia vita. Qualunque sia il motivo del cambio di residenza, i tempi necessari per il disbrigo delle pratiche burocratiche, sono lunghi? La risposta è semplice. Infatti, non tutti sanno che le modalità e le tempistiche sono state notevolmente semplificate dalla legge tanto che oggi si parla di cambio di residenza in tempo reale. Vediamo insieme in che cosa consiste quest’ultimo, quali documenti vanno aggiornati a seguito della variazione della residenza nonché quali sono le comunicazioni che devono essere fatte successivamente.

Nozione di residenza e differenza con il domicilio

La residenza è il luogo in cui una persona ha la sua dimora abituale, cioè dove vive con una certa stabilità, in maniera duratura anche se non perpetua, potendo cambiarla, e nel quale ha intenzione di stabilire la propria abitazione. Proprio per questo differisce dal domicilio, che è invece, il luogo in cui un soggetto stabilisce la sede dei propri affari ed interessi.

Solitamente residenza e domicilio coincidono ma è possibile che tale coincidenza non vi sia come ad esempio, quando una persona si trasferisce in un altro Comune per motivi di lavoro. In tal caso la residenza può essere in un luogo mentre il domicilio in un posto diverso, ovvero nella sede lavorativa.

Dichiarazione di residenza

La residenza va dichiarata presso l’ufficio anagrafe del Comune nel quale si intende risiedere: si parla quindi, di residenza anagrafica, che è comunque sempre possibile modificare e trasferire in qualsiasi momento. Il trasferimento avviene con una doppia dichiarazione presentata al Comune in cui si intende fissare la residenza ed in quello che si lascia, che consente di entrare a far parte a tutti gli effetti della popolazione del nuovo Comune.

Effetti della residenza

Con la residenza anagrafica si ottiene il diritto al rilascio del certificato anagrafico e l’accesso ai servizi demografici.

La residenza inoltre, comporta:

  • l’iscrizione alle liste elettorali;
  • la possibilità di scegliere il medico di famiglia;
  • la possibilità di esporre le pubblicazioni per il matrimonio e di ricevere gli atti giudiziari.

La residenza determina anche la competenza dei tribunali e degli uffici giudiziari in generale.

Cambio di residenza

Il cambio di residenza consiste nel trasferimento effettuato da un cittadino italiano, maggiorenne, o da un intero nucleo familiare, da un Comune o da un luogo situato all’estero in un altro Comune italiano, in cui intende stabilire la propria abitazione.

Possono pertanto, fare domanda di cambio di residenza:

  • i cittadini italiani iscritti presso l’anagrafe della popolazione residente in un altro Comune italiano;
  • quelli iscritti presso l’anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire);
  • coloro che sono stati cancellati per irreperibilità dall’anagrafe della popolazione residente in un Comune italiano.

Se a trasferirsi è un intero nucleo familiare, la domanda può essere presentata da un componente maggiorenne della famiglia, responsabile per le persone sulla quali esercita la responsabilità genitoriale o la tutela, presentando un documento di identità in corso di validità.

Il cambio di residenza può essere richiesto anche da cittadini appartenenti alla Comunità Europea. In tal caso se il trasferimento avviene in Italia è sufficiente presentare all’ufficio anagrafe, il permesso di soggiorno o l’attestato di soggiorno. Se la persona che fa il cambio di residenza è un lavoratore dipendente deve presentare un passaporto in corso di validità, il contratto di lavoro e la comunicazione di assunzione al centro dell’impiego oltre al codice fiscale ed a una dichiarazione relativa allo stato civile.

Ai lavoratori autonomi è richiesto il passaporto, il codice fiscale, la partita Iva, l’iscrizione alla camera di commercio e lo stato civile. Gli studenti che si trasferiscono all’estero o in un’altra città per seguire le lezioni universitarie devono presentare il passaporto, l’assicurazione sanitaria e quella sugli infortuni, il codice fiscale, l’iscrizione all’università e la documentazione attestante la possibilità di auto mantenersi oltre allo stato civile.

I cittadini extracomunitari hanno bisogno del permesso di soggiorno e del passaporto sia se sono maggiorenni sia se sono minorenni.

Come si richiede il cambio di residenza?

La dichiarazione con la quale si richiede di attestare la variazione della residenza va presentata dal cittadino maggiorenne o dal componente del nucleo familiare all’ufficio anagrafe competente, entro 20 giorni dal trasferimento nella nuova abitazione. In detta dichiarazione, che più semplicemente consiste in un modulo, bisogna inserite tutte le informazioni relative al trasferimento.

Vanno indicati il Comune dell’ultima residenza, l’indirizzo della nuova residenza, i dati personali del dichiarante e quelli di eventuali familiari. Alla stessa inoltre, vanno allegati le copie dei documenti di identità del dichiarante e dei suoi familiari.

Il cittadino può presentare la predetta dichiarazione seguendo tre diverse procedure:

  • può recarsi personalmente presso gli uffici del nuovo Comune e compilare l’apposito modulo di dichiarazione di residenza;
  • oppure può inviare il modulo di dichiarazione di residenza compilato e una fotocopia del proprio documento d’identità tramite fax, raccomandata o posta elettronica ordinaria;
  • o anche può inviare il modulo specifico del nuovo Comune con posta elettronica (pec), compilando ogni dato richiesto e sottoscrivendo lo stesso con firma digitale. In alternativa è anche possibile procedere ad una identificazione con una carta d’identità elettronica o una carta dei servizi.

Cambio della residenza in tempo reale

Secondo la legge [1] il cambio di residenza acquista validità dal giorno stesso in cui è consegnato al Comune il modulo di dichiarazione di residenza.

Nei 2 giorni lavorativi successivi alla presentazione del modulo, l’ufficiale dell’anagrafe effettua le iscrizioni anagrafiche, mutando la residenza del dichiarante in tempo reale.

Gli effetti giuridici delle iscrizioni anagrafiche pertanto, iniziano a decorrere dalla data della dichiarazione. Una volta presentata l’istanza di trasferimento all’ufficio comunale competente, il cambio di residenza è immediato sebbene i successivi accertamenti anagrafici possono determinare l’allungamento dei tempi di perfezionamento.

Cosa sono gli accertamenti anagrafici?

Gli accertamenti anagrafici sono quelli che devono essere compiuti dall’ufficiale anagrafico, al fine di verificare il requisito dell’abitualità della dimora da parte del soggetto che ha richiesto l’iscrizione nell’anagrafe del Comune. Detti accertamenti vengono effettuati dalla polizia municipale o da altro personale comunale a ciò autorizzato, nei 45 giorni successivi alla dichiarazione resa o inviata nei modi sopra indicati.

Se a seguito degli accertamenti dovessero emergere delle discordanze con quanto dichiarato da chi richiede l’iscrizione anagrafica, l’ufficiale dell’anagrafe ne da comunicazione alla competente autorità di pubblica sicurezza.

Cambio di residenza nello stesso Comune

Se il cambio di residenza avviene nello stesso Comune, cioè si cambia sostanzialmente abitazione, passando da un quartiere ad un altro, va comunque compilata e presentata la dichiarazione di cambio abitazione. Anche in questo caso può occuparsene un solo membro, maggiorenne, della famiglia, il quale si presenta all’anagrafe con un documento di identità e compila il modulo di variazione d’indirizzo dell’abitazione.

Cambio di residenza: patente, passaporto e carta di identità

Il cambio di residenza ha effetti anche sui documenti personali del richiedente. Infatti, nel caso questi sia in possesso di una patente, all’atto della dichiarazione del modulo di cambio di residenza, dovrà compilare un ulteriore modulo che poi, il Comune invierà alla motorizzazione civile.

Passaporto e carta di identità invece, non necessitano di un aggiornamento immediato, per cui si potrà attendere la naturale scadenza di tali documenti per inserire il nuovo indirizzo. In ogni caso qualora il cittadino volesse comunque apportare le modifiche, dovrà sottoscrivere un modulo specifico per passaporto presso gli uffici della polizia di stato.

Chi avvisare dell’avvenuto cambio di residenza

Il cambio di residenza va comunicato non solo al Comune ma anche agli uffici competenti per la tassa sui rifiuti e l’Imu, alle società che si occupano delle utenze del gas, della luce e del telefono, in banca, al proprio medico curante, all’agenzia delle entrate, all’Inps, ecc.

Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti urbani occorre presentare una denuncia di iscrizione, se si arriva da un altro Comune oppure una denuncia di variazione, se si è già iscritti come contribuenti comunali.

Per le utenze bisogna recarsi presso i fornitori e sottoscrivere un nuovo contratto; è opportuno poi, avvisare della nuova residenza, anche la propria banca.

Ancora, bisogna comunicare il cambio della residenza all’Agenzia delle entrate, affinché possa modificare l’indirizzo di tutte le eventuali comunicazioni da inviare al richiedente e per definire delle variazioni sul proprio profilo fiscale nonché alla camera di commercio secondo il tipo di attività svolta dal richiedente stesso.

All’Inps la comunicazione va effettuata tramite autocertificazione, indicando il nuovo indirizzo oppure compilando un apposito modulo già predisposto dall’ente.

Il cambio di residenza altresì, va comunicato al medico di famiglia in modo da eseguire il cambio con una successiva richiesta di un nuovo professionista all’Asl locale.

La residenza inoltre, va modificata anche sulla tessera sanitaria, su quella elettorale, sull’assicurazione dell’auto, sul libretto di circolazione.

Per un approfondimento in materia di falsa residenza, si consiglia la lettura del seguente articolo Falsa residenza: cosa si rischia?.


note

[1] D. L. n. 5/2012, convertito nella L. 35/2012.

Autore immagine: cambio residenza di Elena Nichizhenova


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