Diritto e Fisco | Articoli

“Terrone”: per i giudici è ingiuria aggravata dal razzismo

15 Aprile 2013
“Terrone”: per i giudici è ingiuria aggravata dal razzismo

Additare il cittadino meridionale come appartenente a una diversa razza, con un giudizio di disvalore nei confronti di quest’ultima, implica l’aggravante dell’odio razziale.

Dire “terrone di m…!” costituisce ingiuria, per di più aggravata da finalità di discriminazione o di odio etnico o razziale [1]. È quanto stabilito dal Tribunale di Varese, con una recente sentenza [2].

Secondo il tribunale, l’aggravante a sfondo razzista collegata all’espressione ingiuriosa scatta per aver espresso, in modo inequivoco, un sentimento di grave pregiudizio e un giudizio di disvalore nei confronti di una categoria di cittadini italiani, quelli del Mezzogiorno, intesa come popolazione distinta per origini e tradizioni. Pertanto vi è, nell’espressione in commento, tutto il riferimento a una diversità di razza e alla inferiorità della stessa.

L’imputato pagherà dunque un risarcimento del danno nei confronti delle vittime – quantificato dal giudice in via equitativa – pari a 1.000 euro, oltre a 400 euro di multa e a 2000 euro di spese processuali.


note

[1] Aggravante di cui all’art. 3 L. 133/1993.

[2] Trib. Varese, sent. n. 67 del 29.03.2013.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube