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Fermo amministrativo: ultime sentenze

23 Aprile 2019
Fermo amministrativo: ultime sentenze

> L’esperto Pubblicato il 23 Aprile 2019



Preavviso di fermo amministrativo e opposizione; natura del fermo amministrativo; controversie e competenza del giudice di pace.

Cos’è il fermo amministrativo? In cosa consiste? Il fermo amministrativo è una forma di autotutela della Pubblica Amministrazione. Il preavviso di fermo amministrativo per crediti tributari può essere impugnato davanti al giudice tributario.

Opposizione al preavviso di fermo amministrativo

L’opposizione al preavviso di fermo amministrativo appartiene alla competenza per materia del giudice di pace, trattandosi di giudizio di accertamento negativo per il quale valgono gli stessi criteri di competenza previsti, in tema di controversie aventi ad oggetto opposizione a sanzioni amministrative per violazione del codice della strada e di opposizione al verbale di accertamento, dal D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, artt. 6 e 7.

Cassazione civile sez. VI, 23/01/2019, n.1722

Azione di accertamento negativo

L’opposizione a preavviso di fermo amministrativo ex art. 86 del d.P.R. n. 602 del 1973, in relazione a cartelle di pagamento di somme dovute a titolo di sanzioni amministrative per violazione del Codice della strada, pur se qualificabile quale azione ordinaria di accertamento negativo, e non come opposizione esecutiva, va proposta al giudice di pace per ragioni di competenza per materia sulla pretesa creditoria, in applicazione dei criteri previsti dagli artt. 6, commi 3 e 7, del d.lgs n. 150 del 2011.

Di conseguenza la controversia avente ad oggetto il fermo amministrativo (o l’ipoteca prevista dal d.P.R. 602/73) non può più qualificarsi come opposizione esecutiva (né agli atti esecutivi, né all’esecuzione), dovendo al contrario essere inquadrata in un’ordinaria azione di accertamento negativo della legittimità del disposto fermo per la contestata fondatezza del credito cautelato: azione che va regolata dalla competenza per valore o per materia in dipendenza della causa petendi e, più in particolare, di quel giudice che sarebbe competente per materia e per valore sul merito della pretesa creditoria.

Tribunale Milano sez. I, 07/01/2019, n.35

Fermo amministrativo di beni mobili registrati

Posto che il fermo amministrativo di beni mobili registrati ha natura non già di atto di espropriazione forzata, ma di procedura a questa alternativa (trattandosi di misura puramente afflittiva volta ad indurre il debitore all’adempimento), da ciò discende che la sua impugnativa si sostanzia in un’azione di accertamento negativo della pretesa creditoria, che segue le regole generali del rito ordinario di cognizione in tema di riparto della competenza per materia e per valore.

Ciò comporta, in sostanza, che l’individuazione del giudice dotato di giurisdizione deve essere fatta in base alle regole del processo ordinario di cognizione riferite ad un’azione di accertamento negativo: precisamente, sarà dotato di giurisdizione e competente a decidere per materia e per valore le controversie riguardanti ipoteca e fermo il giudice (che sarebbe) dotato di giurisdizione nonché competente per materia e per valore sul merito della pretesa creditoria.

Tribunale Reggio Calabria sez. I, 02/01/2019, n.1

Impugnazione del preavviso di fermo amministrativo

L’impugnazione del preavviso di fermo amministrativo previsto dall’art. 86 del d.P.R. n. 602 del 1973, avendo natura di ordinaria azione di accertamento negativo della pretesa creditoria, segue le regole generali del rito ordinario di cognizione, con la conseguenza che ad essa e` applicabile la previsione di cui al combinato disposto dell’art. 144, comma 1, c.p.c. e dell’art. 11, comma 1, del r.d. n. 1611 del 1933, in forza del quale l’atto introduttivo del giudizio nei confronti di un’amministrazione dello Stato deve essere notificato presso l’ufficio dell’Avvocatura dello Stato nel cui distretto ha sede l’autorità giudiziaria competente, con esclusione della deroga prevista dagli artt. 6, comma 9, e 7, comma 8, del d.lgs. n. 150 del 2011 in forza della quale nei soli giudizi di opposizione ad ordinanza-ingiunzione e di opposizione al verbale di accertamento di violazione del Codice della strada il ricorso introduttivo è notificato all’autorità amministrativa che ha emanato l’atto impugnato, la quale può stare in giudizio personalmente o avvalendosi di propri funzionari delegati.

(Nella specie, la S.C. ha rilevato la nullità della notificazione dell’atto introduttivo del giudizio ed ha, quindi, cassato la sentenza impugnata con rinvio ai sensi dell’art. 383, comma 3, c.p.c. al giudice di primo grado cui ha demandato la rinnovazione della notificazione dell’atto di citazione in ossequio all’enunciato principio di diritto).

Cassazione civile sez. III, 08/11/2018, n.28528

Preavviso di fermo amministrativo per crediti tributari

Il preavviso di fermo amministrativo emesso ex art. 86 del d.P.R. n. 602 del 1973 per crediti tributari è impugnabile innanzi al giudice tributario, in quanto atto funzionale a portare a conoscenza del contribuente una determinata pretesa tributaria, rispetto alla quale sorge l’interesse ex art. 100 c.p.c. alla tutela giurisdizionale per il controllo della legittimità sostanziale della pretesa impositiva, a nulla rilevando che detto preavviso non compaia esplicitamente nell’elenco degli atti impugnabili contenuto nell’art. 19 del d.lgs. n. 546 del 1992, in quanto tale elencazione va interpretata in senso estensivo, sia in ossequio alle norme costituzionali di tutela del contribuente e di buon andamento della PA, che in conseguenza dell’allargamento della giurisdizione tributaria operato con la l. n. 448 del 2001.

Cassazione civile sez. trib., 30/10/2018, n.27601

Fermo amministrativo: controversie

La giurisdizione su controversie relative al fermo amministrativo di cui al r.d. 18 novembre 1923 n. 2440, art. 69 comma 6, spetta al giudice al quale è attribuita la cognizione della controversia sul diritto che da detto fermo è cautelato, giacché sussiste uno stretto collegamento tra siffatta misura cautelare e il diritto per la cui provvisoria tutela essa è concessa.

TAR Roma, (Lazio) sez. II, 19/10/2018, n.10154

Competenza del giudice di pace

Il giudizio di opposizione a fermo amministrativo conseguente a violazioni del codice della strada rientra nella competenza per materia del giudice di pace, ai sensi del combinato disposto degli artt. 205 del d.lgs. n. 285 del 1992 e 22-bis della l. n. 689 del 1981, attributivi allo stesso della cognizione, senza limiti di valore, sulle opposizioni avverso gli atti di contestazione o di notificazione di violazioni del codice della strada, giacché il fermo, che consiste in una misura puramente afflittiva, volta ad indurre il debitore all’adempimento, ha natura alternativa all’esecuzione e, dunque, la sua impugnativa si sostanzia in un’azione di accertamento negativo della pretesa creditoria, soggetta alle regole generali del rito ordinario di cognizione in tema di riparto della competenza per materia e per valore.

Cassazione civile sez. VI, 12/09/2018, n.22150

Fermo amministrativo: ha natura cautelare

Il fermo amministrativo è un provvedimento di natura cautelare, per cui non è richiesto che le pretese dell’Amministrazione consistano in crediti certi, liquidi ed esigibili. A maggior ragione, non può ritenersi necessario che tali crediti siano assistiti da titoli esecutivi.

TAR Roma, (Lazio) sez. II, 01/08/2018, n.8619

Fermo amministrativo: potere di autotutela della PA

Il provvedimento di sospensione di pagamento (c.d. fermo amministrativo) previsto dal R.D. 18 novembre 1923, n. 2440, art. 69, u.c., costituisce una misura cautelare, espressione del potere di autotutela della PA, rivolto a sospendere, in presenza di una “ragione di credito” della P. A. stessa, un eventuale pagamento dovuto, a salvaguardia dell’eventuale compensazione legale dello stesso con un credito, anche se non attualmente liquido ed esigibile, che l’amministrazione abbia, ovvero pretenda di avere, nei confronti del suo creditore e la sua adozione richiede soltanto il “fumus boni iuris” della ragione di credito vantata dall’Amministrazione, restando, invece, estranea alla natura ed alla funzione del provvedimento qualsiasi considerazione di un eventuale “periculum in mora”, senza che detta disciplina ponga dubbi di legittimità costituzionale in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost..

Ne consegue che deve ritenersi legittimo il diniego di rimborso di Iva da parte dell’Amministrazione finanziaria, in dipendenza dell’adozione di provvedimento di fermo amministrativo delle somme pretese in restituzione, in ragione della pendenza di controversie tra le parti su rettifiche relative ad altre annualità d’imposta”.

Comm. trib. reg. Milano, (Lombardia) sez. XIV, 29/06/2018, n.3023

Fermo amministrativo di automezzi strumentali all’esercizio dell’impresa

I beni pignorati in questione (tre automezzi) non possono formare oggetto di fermo amministrativo, in quanto beni strumentali all’esercizio dell’impresa. In effetti si rileva che, i beni sottoposti a fermo amministrativo sono tre automezzi di cui uno è un autocarro. Si rileva altresì che i predetti automezzi sono iscritti nel ‘libro cespiti ammortizzabili” quindi si presume che essi fossero utilizzati nell’impresa, né parte appellata ha fornito alcuna valida prova circa la loro non strumentante.

Si ritiene pertanto che i beni sottoposti a fermo amministrativo, avuto riguardo alla loro natura, fossero strumentali all’esercizio dell’impresa e come tali, ai sensi dell’art.86 del D.P.R. 602/73, non potevano essere sottoposti a fermo amministrativo.

Comm. trib. reg. Palermo, (Sicilia) sez. I, 21/06/2018, n.2580

note

Autore immagine: fermo amministrativo di Zolnierek


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