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Conguaglio gas: prescrizione

24 Marzo 2019 | Autore:
Conguaglio gas: prescrizione

Quando si prescrivono le bollette del gas? Qual è il termine di prescrizione dei conguagli delle forniture di gas? Si può chiedere il rimborso?

Si dice che nella vita siano certe solamente due cose: le tasse e la morte. A queste potremmo aggiungercene una terza: le bollette. Appuntamento fisso per tutti i cittadini, ogni mese (o, al massimo, bimestralmente) occorre fare i conti con i consumi della luce, del gas e del telefono. A questo immancabile momento a volte si aggiunge la sgradita sorpresa di vedere importi da pagare maggiori di quelli usuali: il più delle volte, tali incrementi sono dovuti ai conguagli che la società erogatrice del servizio riporta in bolletta quando si accorge di essere creditrice di un certo importo. Può accadere, però, che il fornitore si accorga del suo credito solamente dopo molti anni: così facendo, il povero utente è costretto a pagare una somma che si riferisce a molto tempo addietro. Vale la prescrizione per il conguaglio gas? Dopo quanto tempo matura? Ci si può opporre al pagamento di un conguaglio imputabile a molti anni prima? Con questo articolo voglio rispondere proprio a queste domande. Quindi, se sei un normale consumatore che deve fare i conti con le bollette così come tutti i comuni mortali, allora ti consiglio di proseguire nella lettura: vedremo insieme come funziona la prescrizione del conguaglio gas.

Prescrizione: cos’è e come funziona?

Prima di fornirti la risposta al quesito di fondo dell’articolo, e cioè, prima di dirti quando si prescrive il conguaglio gas, spieghiamo sinteticamente cosa sono e come funzionano la prescrizione e il conguaglio. La prescrizione è una causa di estinzione dei diritti legata direttamente a due fattori: l’inerzia e il trascorrere del tempo. Un diritto si prescrive quando nessuna delle facoltà che attribuisce al suo titolare viene esercitata per un determinato periodo di tempo.

Secondo la legge, la prescrizione ordinaria è decennale, nel senso che, se non ti dai da fare per far valere un tuo diritto entro dieci anni di tempo, andrà prescritto. E così, se sei creditore di una somma di danaro e per dieci anni non fai nulla per ottenere quanto ti spetta, il tuo debitore sarà liberato.

La prescrizione può essere eccepita solamente dalla parte nel cui interesse è posta: ciò significa che, se convieni in giudizio il tuo debitore dopo undici anni da quando il credito è sorto, dovrà essere lui a dire al giudice che il credito è prescritto, non potendo rilevarlo autonomamente il magistrato.

Conguaglio: cos’è e come funziona?

Il conguaglio è la differenza tra i consumi stimati e quelli effettivi: quando queste due “voci” non corrispondono, allora si crea un passivo che l’utente è chiamato a pagare. Il conguaglio si crea perché molte volte l’importo addebitato in bolletta fa riferimento solamente ad un consumo presunto e non reale; di conseguenza, se il consumo effettivo è stato superiore, la società ha tutto l’interesse a recuperare ciò che le spetta.

Eccezionalmente, è possibile che il conguaglio sia favorevole al cittadino: ciò avviene quando all’utente viene addebitato in bolletta un consumo maggiore di quello reale. In questa circostanza, il fornitore dovrà provvedere al rimborso di ciò che è stato pagato in eccedenza, rimborso che si concretizza in una decurtazione dell’importo da pagare nella successiva bolletta.

Conguaglio gas: quando si prescrive?

Alla luce di quanto sinora detto, possiamo tranquillamente dire che il conguaglio è un vero e proprio debito che, giustamente, va pagato. Tuttavia, si tratta pur sempre di un debito di cui l’utente non ha responsabilità, in quanto l’importo addebitato in bolletta è calcolato dalla società stessa, cioè dal creditore.

Proprio per tale ragione e per evitare che l’incolpevole cliente sia chiamato a dover pagare, a causa della negligenza del fornitore, una super bolletta dall’importo stratosferico, la legge prevede un termine di prescrizione per il conguaglio gas ridotto: ed infatti, il conguaglio gas si prescrive entro soli due anni. Ciò significa che ogni pretesa che superi questo arco temporale è illegittima. Lo stesso dicasi per le fatture eventualmente non pagate.

Il termine di prescrizione di due anni, però, trova applicazione solamente a partire dal primo gennaio 2019: ciò significa che, se hai ricevuto un conguaglio gas datato primo febbraio 2019, esso cadrà in prescrizione esattamente due anni dopo; se, invece, ti è stato recapitato un conguaglio del 2017, ad esso si applicherà la vecchia prescrizione, pari a cinque anni.

Come difendersi dal conguaglio gas?

Poiché, a partire dal 2019, la prescrizione del conguaglio gas è pari a due anni, vuol dire che tutto ciò viene richiesto in una data antecedente ai ventiquattro mesi non è dovuto dal cliente. Di conseguenza, davanti a pretese di questo genere l’utente deve opporre il suo netto rifiuto; anzi, è diritto del consumatore segnalare l’abuso della società all’autorità Antitrust, di modo che accerti se la condotta del fornitore di gas sia dovuta ad un mero errore oppure sia una prassi generalizzata.

A ciò si aggiunge la possibilità di ottenere il rimborso delle somme ingiustamente pagate, oltre che di sospendere il pagamento della bolletta in attesa che le circostanze vengano chiarite da chi di dovere.

Più nel dettaglio, l’utente ha la possibilità di appellarsi a questo diritto quando:

  • riceve una fattura per conguagli che riguardano un periodo superiore ai ventiquattro mesi;
  • l’Antitrust apre un procedimento per accertare eventuali violazioni in merito alle rilevazioni dei consumi e del modo in cui sono stati eseguiti i conguagli e/o le fatturazioni. In questa specifica ipotesi, il fornitore è tenuto ad informare l’utente dell’apertura del procedimento.


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