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Come separarsi e divorziare se il coniuge è irreperibile?

24 Marzo 2019
Come separarsi e divorziare se il coniuge è irreperibile?

Coniuge scappato all’estero o in una località sconosciuta: come avviare la causa in contumacia e ottenere ugualmente la separazione o il divorzio?

Immagina una scena non troppo distante dalla realtà: un marito lascia la moglie e i figli per andare a vivere con un’altra donna, molto più giovane di lui, in una città sconosciuta. Lo fa dalla sera alla mattina, senza anticipare nulla neanche agli amici: solo una lettera di addio lasciata sul tavolo della cucina in cui accusa la famiglia di averlo soffocato, privandolo delle sue libertà. Oppure immagina un’altra situazione tipica dei giorni nostri, altrettanto dolorosa: un uomo sposa una donna dell’est che, sul più bello, lo abbandona per tornare nel suo Paese d’origine; anche in questo caso l’abbandono è improvviso e imprevedibile. Per chi rimane solo, al di là dell’amara constatazione di aver buttato dalla finestra gli ultimi anni della propria vita, vi è una sola strada per ricominciare: la separazione per poi procedere al divorzio. Un cammino necessario che non può essere aggirato e che solo un avvocato può aiutare a intraprendere. L’assistenza del legale non sarebbe necessaria se l’ex coniuge non si fosse dato alla macchia e avesse collaborato per un procedimento di separazione consensuale in Comune (possibile solo a condizione che i figli abbiano raggiunto l’indipendenza economica). Ma dacché il “latitante” è scomparso, non è possibile fare altrimenti. Ed allora ecco il dubbio che l’inesperto di procedimenti giudiziali si pone: come separarsi o divorziare se il coniuge è irreperibile? In altri termini, a chi comunicare la propria intenzione di sciogliere il matrimonio se l’ex è scappato via di casa ed è scomparso?

Si tratta di un quesito di facile soluzione, almeno sulla carta. Ma non pochi avvocati si sono trovati nella condizione di sbagliare le notifiche e dover ricominciare tutto da capo. Ecco allora qualche chiarimento di carattere pratico.

Separazione e divorzio: come fare 

Andiamo direttamente al punto: o ci si separa d’amore e d’accordo oppure ci si fa guerra. Nel primo caso si intraprende un procedimento di separazione consensuale che può essere svolto o nella forma tradizionale, davanti al presidente del tribunale in un’unica udienza, oppure in quelle alternative davanti al sindaco o con un accordo firmato dinanzi ai rispettivi avvocati (la cosiddetta «negoziazione assistita»).

In Comune è possibile accedere solo se non ci sono figli minori, portatori di handicap o maggiorenni non ancora autosufficienti e sempre che, negli accordi di separazione, non vi sia la necessità di trasferire dei beni (mobili o immobili); è ammessa solo la previsione dell’assegno di mantenimento.

Se invece si decide per la guerra, si avvia una causa civile: la cosiddetta separazione giudiziale. È necessario un avvocato per parte. Si va prima davanti al presidente del tribunale che emette dei provvedimenti provvisori sul mantenimento e sull’affidamento dei figli (validi fino a quando non esce la sentenza definitiva). Successivamente si dà corso al normale iter del processo, con il deposito degli atti difensivi, le lunghe liste di testimoni, le prove documentali, l’arringa finale, le note conclusive.

Queste stesse regole valgono anche per il divorzio che, sotto almeno un profilo procedurale, è identico alla separazione.

L’accordo stretto in sede di separazione consensuale non vincola il contenuto del divorzio; ben potrebbe infatti succedere che uno dei due coniugi chieda, in sede di divorzio, condizioni diverse da quelle strette consensualmente con la separazione. Quindi è possibile che, a fronte di una separazione condivisa, si passi poi a un procedimento di divorzio giudiziale.

Separazione e divorzio se uno dei due coniugi non è d’accordo

Il procedimento di separazione giudiziale si attiva non solo quando i coniugi non trovano l’intesa sul contenuto della separazione (ad esempio quando il marito vorrebbe versare un mantenimento inferiore rispetto a quello chiesto dalla moglie), ma anche quando non sono d’accordo sulla stessa separazione. È il caso, ad esempio, della donna che vuol separarsi dall’uomo mentre quest’ultimo preferisce proseguire il rapporto matrimoniale. Non potendosi obbligare una persona a restare legata a un’altra, la prima potrà avviare il procedimento di separazione giudiziale in assenza del consenso dell’altro.

Separazione e divorzio se il coniuge è irreperibile

La situazione in cui uno dei due coniugi sia scappato e quindi irreperibile è assimilabile a quella del coniuge contrario alla separazione. Dunque, se il marito o la moglie è scappato e non si sa dove si è nascosto, l’altro  può ugualmente avviare il procedimento di separazione anche da solo. È tuttavia necessario notificare al “latitante” l’atto di avvio del procedimento di separazione giudiziale affinché questi decida se intende costituirsi o meno. In quest’ultimo caso resterà contumace e il processo andrà ugualmente avanti senza di lui. Leggi Cosa succede se la controparte non si costituisce? I tempi del processo possono indicativamente essere di un anno e mezzo o due. Il costo dipende dal legale e si aggira in media sui 2mila euro.

Il punto è dove notificare l’atto di separazione se il coniuge è irreperibile? Qui soccorrono le norme del Codice di procedura civile [1]. La notifica andrà fatta presso l’ultima residenza nota che, di solito, è quella comune. Arriverà l’ufficiale giudiziario a bussare a casa; probabilmente aprirà il coniuge rimasto nell’abitazione – quello che vuole separarsi – che potrà riferire che il destinatario dell’atto è irreperibile. L’ufficiale, a questo punto, effettuerà qualche ulteriore ricerca (di solito è un’attività solo formale) e, alla fine, procederà al deposito dell’atto giudiziale presso la Casa Comunale.

Se il coniuge è andato all’estero, l’avvocato dovrà fare una richiesta tramite il consolato per verificare se la residenza del coniuge scomparso è nota. Soccorreranno poi le regole sulle notifiche per gli atti all’estero.

Per il resto la causa è del tutto identica a quella con la presenza di entrambe le parti.

Alla prima udienza il giudice verificherà la regolare procedura di notifica secondo il meccanismo delle persone irreperibili; dopodiché dichiarerà la contumacia del coniuge assente e proseguirà il processo alla presenza solo dell’avvocato dell’altro.


note

[1] Art. 140 cod. proc. civ. La notifica eseguita ai sensi dell’art. 140 c.p.c. presuppone che il luogo di residenza, dimora e domicilio del destinatario dell’atto, o eventualmente la sede per le società, siano esattamente individuati e che la copia da notificare non possa essere consegnata per difficoltà di ordine materiale, quali irreperibilità solo temporanea, incapacità o rifiuto delle persone indicate nel precedente art. 139 c.p.c.

Non si può ricorrere a tale forma di notificazione nel caso in cui all’indirizzo indicato il destinatario della notifica risulti sconosciuto (se il destinatario è irreperibile in quanto trasferito altrove o all’estero senza lasciare recapito e sono, quindi, ignoti residenza, dimora o domicilio la notifica è eseguibile con le modalità previste dall’art. 143 c,p,c,).

E’ nulla, infatti, la notificazione effettuata ai sensi dell’art. 140 c.p.c. nel luogo di residenza del destinatario risultante dai registri anagrafici, nell’ipotesi in cui questi si sia trasferito altrove ed il notificante o l’ufficiale giudiziario ne conosca, ovvero, usando l’orinaria diligenza avrebbe potuto conoscere, l’effettivsa residenza, dimora o domicilio, dove è tenuto ad effettuare la notificazione stessa (Cass. 4/5/1993 n. 5178, 25/11/1988 n. 6344, 7/10/1982 n. 5137, 16/3/1982 n. 1714).

Per l’esatta individuazione di detto luogo occorre far riferimento a quello dove in realtà il destinatario dimora “di fatto” in modo abituale, corrispondente alla “casa di abitazione (v. pronuncia S.U. n. 5753 del 1978, che definì le condizioni legittimanti il ricorso agli artt. 140 e 143 c.p.c. – v. tra le ultime, Cass. 1854/1989).

Autore immagine uomo abbandonato e cuore infranto di Alexander Shatilov


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