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Invalidità per discopatia

24 Marzo 2019 | Autore:
Invalidità per discopatia

Mal di schiena: quando si ha diritto all’invalidità civile? Si può ottenere l’invalidità per discopatia L4 – L5? Cosa fare nel caso di mancato riconoscimento?

Tutti nasciamo con gli stessi diritti, ma a volte la sorte ci impedisce di essere perfettamente uguali gli uni agli altri. Non è solo una questione di risorse economiche (chi nasce da una famiglia abbiente avrà sicuramente più agi rispetto a chi non può vantare lo stesso patrimonio), ma anche di ciò che la fortuna ci riserva nel corso della vita. C’è chi nasce perfettamente in salute, riuscendo a conservare questo stato per gran parte della propria esistenza, e chi, invece, bersagliato dalla malasorte, è afflitto da patologie che gli impediscono di compiere le attività tipiche della propria età e, alla fine, gli impediscono anche di lavorare. La Costituzione impone alla Repubblica di eliminare gli ostacoli che minano l’eguaglianza che dovrebbe esserci tra tutte le persone: per ottenere questo obiettivo, lo Stato ha emanato alcune leggi che tutelano coloro che, a causa di problemi di salute, sono più svantaggiati. È il caso della legge sull’invalidità civile. Con questo articolo vorrei soffermarmi su un particolare tipo di invalidità: quella per discopatia.

La discopatia è un’alterazione del disco intervertebrale, cioè di quella specie di cuscinetto che si trova tra una vertebra e l’altra con lo scopo di facilitare i movimenti ed ammortizzare gli urti. In pratica, la discopatia provoca il classico mal di schiena; chi ne soffre sa quanto possa essere invalidante questa malattia, pregiudicando, nei casi più gravi, anche la possibilità di lavorare. Con questo articolo vedremo insieme se è possibile ottenere l’invalidità per discopatia.

Cos’è l’invalidità civile?

Abbiamo detto che lo Stato deve proteggere e tutelare coloro che non possono godere delle stesse opportunità come ogni altro; per fare ciò, si avvale anche della possibilità di riconoscere, a chi non sia in grado di compiere gli atti quotidiani della vita oppure abbia una capacità lavorativa ridotta, lo status di invalido civile. Per capire se è possibile riconoscere l’invalidità anche a chi soffre di discopatia dobbiamo prima capire di cosa stiamo parlando.

L’invalidità civile è un istituto volto a tutelare le persone che, a causa della loro patologia, sono svantaggiate in ambito lavorativo oppure nella vita di tutti i giorni; si parla di invalidità “civile” per differenziarla da altre forme di tutela (pensa, ad esempio, agli invalidi di guerra o a quelli divenuti tali a causa del lavoro svolto).

Quando si è invalidi?

Secondo la legge, è invalido civile chiunque abbia difficoltà a svolgere le funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o di un deficit fisico, psichico o intellettivo, della vista o dell’udito [1].

Perché l’invalidità civile sia riconosciuta (con conseguenti benefici) è necessario che ricorrano alcuni requisiti, e cioè: che la malattia venga accertata da un’apposita commissione; che la patologia risulti essere davvero invalidante.

Secondo la legge italiana, è invalido civile chiunque sia affetto da patologie tali da:

  • compromettergli la normale capacità lavorativa, se la persona sia in età da lavoro, cioè tra i diciotto e i sessantacinque anni e sette mesi;
  • renderlo incapace di svolgere le attività tipiche della sua età, qualora non rientrasse nella fascia di cui sopra (quindi se minore di diciotto o maggiore di sessantacinque anni e sette mesi).

I cittadini con età superiore ai sessantacinque anni e sette mesi, quindi, possono chiedere il riconoscimento dello stato invalidante quando abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età. Allo stesso modo, il minore di diciotto anni dovrà dimostrare di versare  in condizioni di difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età, allo scopo di avere diritto all’indennità di frequenza.

Diritti dell’invalido: quali sono?

A chi viene riconosciuta l’invalidità per discopatia spettano dei diritti: secondo la legge, maggiore è il grado di invalidità, maggiori sono i benefici e le agevolazioni a cui si ha diritto. Devi sapere, infatti, che l’invalidità è riconosciuta in percentuale a seconda della gravità della patologia: pertanto, si può essere più o meno invalidi a seconda dell’incidenza della malattia sulla vita del malato.

Quali sono le percentuali di invalidità che possono essere riconosciute? La soglia minima di invalidità è pari al 34%, nel senso che al di sotto di essa non si ha diritto a nulla. Con un’invalidità pari o superiore al 34% si ha diritto a prestazioni di carattere socio-assistenziale, quali prestazioni protesiche e ortopediche; con una pari o superiore al 46%, l’iscrizione al collocamento mirato; con una pari o superiore al 50%, si ha diritto al congedo straordinario per cure (se previsto dal Ccnl).

Anche senza aver ottenuto un’invalidità totale, il malato ha diritto alla fornitura gratuita di protesi, presidi ed ausili; all’esenzione (parziale o totale, a seconda del grado di invalidità) dal pagamento del ticket sanitario per tutte le prestazioni mediche riguardanti la patologia invalidante (nel caso di invalidità pari o superiore al 67%); ad agevolazioni per le graduatorie delle case popolari e per il canone telefonico (in base ai redditi dichiarati).

L’assegno di invalidità spetta solo a chi sia dichiarato invalido con una percentuale compresa tra il 74 e il 99%; inoltre, a differenza dell’indennità di accompagnamento, è necessario anche che il soggetto versi in uno stato di bisogno economico. La pensione di inabilità, invece, spetta solamente a chi viene riconosciuta un’invalidità pari al 100%.

Discopatia: c’è l’invalidità?

Chi soffre di discopatia ha diritto all’invalidità civile? Se sì, in che misura? Ebbene, non si può dare una risposta univoca a queste domande, nel senso che dipende dalla gravità del mal di schiena. La discopatia, di solito, segna il principio dell’ernia lombare, cioè di quella patologia caratterizzata da degenerazione del disco intervertebrale, cioè della “struttura anatomica” della colonna vertebrale che è posta tra una vertebra e l’altra , ed ha la funzione di ammortizzatore tra i corpi vertebrali e di stabilizzatore della colonna vertebrale.

In sintesi, la discopatia è l’inizio di una protrusione a livello lombare (per essa si intende un ingrossamento di uno o più dischi intervertebrali che, dilatandosi, può andare a comprimere le radici nervose in uscita dal midollo spinale) che, a lungo andare, può degenerare in un’ernia vera e propria. La discopatia più diffusa è senz’altro quella L4 – L5 ed L5 – S1, che significa che è colpito il disco intervertebrale compreso tra la vertebra lombare numero 4 e la vertebra lombare numero 5.

Ora, devi sapere che, ai fini del riconoscimento delle patologie che conferiscono il diritto all’invalidità civile, la legge ha stabilito un’apposita tabella [2] nella quale sono indicate tutte le malattie che, a causa della loro gravità, possono essere portatrici di una determinata percentuale di invalidità. Per capire se la discopatia permette il riconoscimento dell’invalidità civile dobbiamo pertanto “frugare” all’interno di questo elenco; ebbene, la discopatia non risulta essere “tabellata”, nel senso che la legge non prevede espressamente alcuna invalidità per chi soffre di discopatia.

Tuttavia, qualora si venisse sottoposti ad intervento chirurgico di stabilizzazione del rachide lombare (ovverosia, della parte inferiore della schiena), la patologia potrebbe essere ricompresa nella patologia denominata «anchilosi di rachide lombare», la quale attribuisce una percentuale variabile di invalidità che va dal 31 al 40%.

Discopatia: come ottenere l’invalidità?

Abbiamo detto che la discopatia, in sé per sé, non conferisce il diritto all’invalidità civile; tuttavia, nel caso di intervento chirurgico al rachide lombare, si può aspirare ad una percentuale che giunge fino al quaranta per cento. I benefici che la legge riconosce a colui che ha un’invalidità del genere sono ben pochi, quindi si potrebbe anche esser scoraggiati dal proporre domanda per l’invalidità civile.

Devi sapere, però, che la discopatia, se soggetta a trattamento chirurgico come detto sopra, può conferire lo status di invalido civile in misura maggiore se associato ad altre patologie; ed infatti, colui che si sottopone a visita presso la Commissione medica dell’Inps difficilmente si presenterà con una sola malattia: di conseguenza, “sommando” le diverse patologie è possibile giungere al riconoscimento di una percentuale di invalidità sicuramente più cospicua.

Sappi, però, che la percentuale di invalidità nel caso di più patologie non si ottiene effettuando una semplice addizione tra le percentuali previste per ciascuna malattia: il risultato si ottiene mediante un calcolo definito “riduzionistico”, che potrai meglio comprendere leggendo questo articolo.

Discopatia: cosa fare se non viene riconosciuta l’invalidità?

Nel caso in cui ti venga riconosciuta una percentuale di invalidità civile inferiore a quella che ritenevi di meritare, oppure non ti viene riconosciuta affatto, puoi sempre fare ricorso in tribunale impugnando il verbale Inps. Per fare ciò, dovrai rivolgerti ad un avvocato affinché rediga per te un ricorso da inoltrare al tribunale territorialmente competente. Ricevuto l’atto, il giudice provvede a fissare con decreto l’udienza in cui verrà nomina un medico legale che ti sottoporrà nuovamente a visita.

Se anche questo esame dovesse essere insoddisfacente, il tuo avvocato potrà dissentire formalmente dalle conclusioni rassegnate dal consulente tecnico d’ufficio (ctu) e proporre un nuovo ricorso da sottoporre ad altro giudice. Questi potrà disporre una nuova visita medico-legale, oppure decidere sulla scorta della documentazione prodotta e delle deduzioni offerte dal difensore. Il processo termina con sentenza, avverso la quale non è possibile fare appello.

Nel caso in cui nemmeno il processo ti abbia riconosciuto l’invalidità civile per discopatia, potrai sempre presentare una nuova domanda all’Inps per ottenere una nuova visita presso la commissione medica, al fine di verificare se vi siano peggioramenti che ti possano concedere l’invalidità.


note

[1] Legge n. 118/1971 del 30.03.1971.

[2] Decreto Ministeriale del 05.02.1992.

Immagine: persona con mal di schiena di chingyunsong


5 Commenti

  1. Potete darmi maggiori informazioni sulla malattia professionale e, più in particolare, sull’ernia del disco? Ci sono sentenze interessanti sull’argomento?

    1. Lo stress derivante dal servizio può determinare l’insorgenza di patologie come disturbi artrosici della colonna vertebrale ed ipertensione. E’ necessario mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature idonee ai fini della loro sicurezza. Nel nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/278365_malattia-professionale-ernia-del-disco-ultime-sentenze Scopri le ultime sentenze su: ernia del disco e lavoro; malattia professionale e infortunio sul lavoro; funzione previdenziale della tutela assicurativa dell’Inail.

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