Limitazioni neopatentati

20 Aprile 2019 | Autore:
Limitazioni neopatentati

Cosa non può fare per legge l’appena diciottenne alla guida della sua nuova auto?

Il compimento del diciottesimo anno di età è sempre un traguardo importante. Si parla di maggiore età, di responsabilità e di maturità, ma ciò che è veramente importante per te è solo una cosa: puoi finalmente guidara la tua bella auto! E così, ti rechi subito alla scuola guida più vicina per iniziare a studiare i quiz e provare le guide che ti prepareranno all’esame finale. Una volta ottenuta quell’agognata tessera, sei pronto per portare la fidanzata e gli amici a spasso. Tuttavia, i primi anni sei considerato un soggetto poco affidabile per la legge, perché privo di esperienza su strada. Per tale motivo, il legislatore ha previsto delle restrizioni al fine di evitare brutte sorprese a te e agli altri. Dopo aver analizzato le funzioni  e le varie categorie di patente esistenti, ci soffermeremo sull’argomento limitazioni neopatentati al fine di inquadrare ciò che puoi e ciò che non puoi fare i primi anni con la patente in mano.

A cosa serve la patente?

Secondo la legge [1] non si possono guidare ciclomotori, motocicli, tricicli, quadricicli e autoveicoli senza aver conseguito la patente di guida che altro non è che una abilitazione a guidare un determinato tipo di veicoli.

Il motivo di queste limitazioni è semplice: in mancanza delle basi, che solo la scuola guida ti può impartire, saresti un pericolo per la sicurezza dei pedoni e degli altri guidatori. Esistono persone che, con anni di patente alle spalle, continuano a fare fatica alla guida della propria auto, vuoi per paura di fare un incidente, vuoi perché – per indole – non ha la capacità di gestire contemporaneamente frizione e acceleratore.

Quanti tipi di patente esistono?

Ovviamente, non tutti i veicoli si guidano allo stesso modo; e per ognuno di essi è richiesta una particolare preparazione alla guida.

Pertanto, la legge ha previsto diverse categorie di patente, ognuna delle quali va ad abbracciare una specie particolare di vettura.

Tra le principali abbiamo:

  • la categoria A (suddivisa in AM, A1, A2, A3) che riguarda tutti i ciclomotori a due ruote, i quadricicli leggeri, i motocicli, i tricicli, i veicoli a due ruote, senza carrozzetta o con carrozzetta, anche con motore elettrico;
  • la categoria B che riguarda gli autoveicoli con massa non superiore a 3500 kg e progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto persone oltre al conducente;
  • la categoria C che comprende autoveicoli la cui massa massima autorizzata è superiore a 3500 kg, ma non superiore a 7500 kg, progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto passeggeri, oltre al conducente;
  • la categoria D che abbraccia gli autoveicoli progettati e costruiti per il trasporto con limitazioni fino a 16 persone, oltre al conducente, e aventi una lunghezza massima di 8 metri; 

Come si ottiene la patente?

La patente viene rilasciata dal competente ufficio del dipartimento per i trasporti a soggetti che hanno la residenza in Italia.

Per il rilascio occorre sostenere un esame di idoneità, tramite preventiva domanda da presentare al competente ufficio del Dipartimento per i trasporti. Ovviamente, prima della domanda, i neopatentati si rivolgono  ad una scuola guida che li prepari alle prove scritte (i famigerati quiz) e alla prova alla guida, da sostenere solo una volta superati i quiz. In questo modo, si evitano brutte figure il giorno degli esami, oltre ad un rinvio continuo nell’ottenimento della patente.

Quali sono le conseguenze per chi guida senza patente?

Le sanzioni previste dal Codice della strada possono essere di natura economica, fino ad arrivare ad abbracciare l’ambito penalistico. 

Dal punto di vista economico, chiunque conduca veicoli senza aver conseguito la corrispondente patente di guida è punito con l’ammenda da 2.257 euro a 9.032 euro, mentre – in caso di recidiva nel biennio successivo alla prima infrazione – il falso guidatore rischia la pena dell’arresto fino ad un anno. 

A queste sanzioni, si affianca il fermo amministrativo del veicolo con limitazioni di guida fino ad un periodo di tre mesi, o in caso di recidiva delle violazioni, l’applicazione della sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo. 

Quali sono le limitazioni per i neopatentati?

Consapevole della poca esperienza dei guidatori, appena maggiorenni, su strada, il legislatore ha previsto delle limitazioni per il neopatentato [2], per tale intendendosi colui che non abbia ancora maturato i due/tre anni di conseguimento della patente, a seconda della restrizione. Queste limitazioni sono automatiche e decorrono dalla data di superamento dell’esame di guida.

Ad esempio, per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B non è consentito il superamento della velocità di 100 km/h per le autostrade e di 90 km/h per le strade extraurbane principali.

Inoltre, chi ha ottenuto la patente di guida della categoria B, per il primo anno dal rilascio, non ha la possibilità di guidare gli autoveicoli aventi una potenza specifica superiore a 55 kW/t.

Per farti un esempio, il primo anno di patente, non potrai guidare una porche, con buona pace dei tuoi spiriti bollenti!

Conseguenze per la violazione delle norme sui neopatentati

Le violazioni alle limitazioni sopra descritte comportano per i neopatentati la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 165 a € 661, oltre la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della validità della patente da due ad otto mesi. Pertanto, le conseguenze non sono di poco conto e il gioco non vale la candela.

D’altronde, il neopatentato è considerato a tutti gli effetti come un soggetto non pienamente consapevole a livello psichico, tant’è che penalmente, in un caso di incidente mortale trattato dalla giurisprudenza [3] è stato stabilito che l’elemento psicologico della colpa  deve essere valutato con maggiore fermezza nel caso in cui la responsabilità del sinistro sia causata dall’inesperienza del neopatentato alla guida.


note

[1] Art.116 Codice della strada

[2] Art.117 Codice della strada

[3] Tribunale Napoli Nord, 09/03/2016, n. 132


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