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Addio risparmi: ecco come Equitalia conosce i nostri conti e pignora 100% di pensioni e stipendi

16 aprile 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 aprile 2013



Pignorare il conto corrente è diventato un gioco da ragazzi per lo Stato che ora non dovrà più accontentarsi del solo quinto, ma potrà rivolgersi alle banche e chiedere il blocco di tutti i risparmi.

Una strana alleanza quella tra Istituti di Credito e Stato. A quanti ancora si chiedono come sia possibile subire il pignoramento del 100% dello stipendio o della pensione, posta la necessità per il creditore di conoscere la banca del cittadino, bisogna ricordare cosa ha fatto lo Stato qualche mese fa.

Il “segreto bancario” – quel principio per il quale gli istituti di credito erano un tempo obbligati a non rivelare, per nessuna ragione, nomi e consistenze dei propri clienti – è stato del tutto cancellato dal nostro ordinamento. Nella disperata lotta all’evasione, esso è stato sostituito dal principio opposto della “trasparenza bancaria”. Lo Stato, dunque, oggi conosce perfettamente, per ogni italiano, la relativa banca di appoggio e la dimensione dei risparmi.

Lo strumento creato, a tal fine, dal governo dei tecnici si chiama anagrafe tributaria dei conti correnti: un sistema di controllo a “raggi x” su conti correnti, depositi e carte di credito. Per verificare, infatti, eventuali incongruenze nelle dichiarazioni dei redditi, il Fisco oggi ha accesso a una enorme banca dati, aggiornata di continuo dagli Istituti di Credito, ove questi ultimi comunicano i nomi degli intestatari dei conti e le relative movimentazioni in entrata e in uscita.

Nulla, dunque, sfugge più allo Stato. Quest’ultimo (ossia, la sua longa manus Equitalia), per riscuotere i propri crediti, non dovrà più fare alcuna caccia al tesoro, potendo sapere in anticipo presso quale banca pignorare il conto corrente o la pensione.

Con questa conseguenza: come ho già spiegato in un precedente articolo (leggi l’articolo: “Abolito di fatto il limite del quinto pignorabile: pensioni integralmente aggredibili”), l’Esattore non dovrà più accontentarsi di pignorare, presso l’Inps (o presso il datore di lavoro) solo un quinto della pensione (o dello stipendio); ma potrà rivolgersi direttamente in banca, dove – per giurisprudenza consolidata – i risparmi sono pignorabili al 100% e senza alcun limite!

Come funziona il meccanismo perverso

Ecco come funziona il meccanismo studiato dallo Stato e passatoci come lotta all’evasione.

Equitalia sa già che i conti correnti dei pensionati devono essere per forza attivi, perché, grazie al decreto “Salva Italia”, l’Inps ha l’obbligo di versare le pensioni superiori a mille euro necessariamente in banca.

A quel punto, si rivolgerà all’anagrafe tributaria e saprà presso quale banca effettuare il pignoramento. Lì potrà bloccare l’intero conto corrente e non più il quinto, perché – come si è spiegato in precedenza – il limite del pignoramento opera solo presso l’Inps.

Stesso discorso vale per i redditi di lavoro dipendete.

Insomma, chi credeva di avere ancora un margine di speranza per mantenere integro il limite di sostentamento deve ora fare i conti con una realtà completamente diversa da quella sulla quale aveva fondato le proprie convinzioni. L’Italia è ormai cambiata definitivamente…

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13 Commenti

  1. Domanda: ma qualche volta consideriamo anche le ragioni dei creditori, siano essi lo Stato, siano anche magari dei pensionati essi stessi? Lo sappiamo che ormai molta, troppa gente contrae debiti senza intenzione di adempierli, ben avendo capito che tanto è facile per il debitore resistere in giudizi dilatori, mentre difficile e lungo per il creditore ottenere un titolo e riuscire a metterlo in esecuzione? Lodevole l’iniziativa di proteggere i pensionati, ma teniamo conto che un pensionato che percepisce oltre 1000 euro potrebbe anche cercare di onorare i propri debiti, prima di mettersi nella condizione di subire un pignoramento. Ricordiamo anche che un coltivatore diretto percepisce in media una pensione di 400 euro e nessuno però sembra preoccuparsi del suo “limite di sostentamento”. Saluti. Alberto

  2. E ALLORA MOTIVO IN PIU’ PERCHE’ LE AZIENDE CREDITRICI CHE VANTANO 90 MILIARDI DI EURO DALLO STATO CHE VADANO A PIGNORARE LE CASSE DELLO STATO ,MOLTO BENE QUESTA SICURAMENTE E’ UNA LEGGE CHE FORSE SE APPLICATA NEL GIUSTO MODO VADA FINALMENTE A PRETENDERE I CREDITI DELLE IMPRESE NEI CONFRONTI DELLO STATO

  3. era ora così adesso chi deve pagare paga.xchè un conto era prendere un quinto al pensionato,un conto un quinto a uno che prende 15 20 mila euro di stipendio.

  4. caro il mio alberto, si vede che tu non hai problemi economici.
    il problema qui è un’altro. Se tu creditore ai ottenuto dal giudice la trattenuta sul debitore di 1/5 ed anche 2/5, con tassi usurai di prestiti erogati agli utenti, non puoi trattenere l’intera retribuzione, soprattutto di questi tempi.
    Ti ricordo che non sempre chi ha debiti è un delinguente. Spesso sono banche e finanziarie ad esserlo.

  5. E SE UNA POVERA SVENTURATA CI VIVE CON UNA MISERA PENSIONE DI 460 EURO GLI è LA TOLGONO MI DITE COME AZZ FA A VIVERE? SIAMO IN UN STATO CHE DOVREBBE AIUTARE VERAMENTE I + DEBOLI INVECE LI MANDA A SUICIDARSI…….

  6. e successo a me. mi hanno pignorato tutto dopo il fallimento anche la pensione di mia moglie e rimasta in posta. 800 euro vitali per me. Prima li prendevo in contanti, ma a dicembre superando con la tredicesima i mille euro, ho dovuto aprire il libretto postale.

    non avevo soldi per pagare l’avvocato per l’opposizione.

    ero disperato, mi ha aiutato un amico a pagare l’avvocato, altrimenti cosa dovevo fare. Grillo pensaci tu per favore, stai vicino alla povera gente.

    Non sempre un indebitato e un delinquente, ma purtroppo vienamo trattati da delinquenti.

  7. Scusate l invasione ma sapete se avendo molteplici debiti qui in italia di varia natura vertenze equitalia banche e privati sono perseguibili all estero tipo america o australia e possono pignorarmi conti e beni in questi paesi?? E la mia ultima spiaggia per ricominciare una vita dopo c e solo il suicidio!!!

  8. Io sinceramente penso una cosa prima che equitalia pignori stipendi o quant’altro prelevo tutto dalla banca e faccio come facevano i miei nonni tenevano tutti i soldi a casa nascosti e li usavano quando volevano bisogna fare in questo modo cosi in banca ci sono solo e sempre minimi euro e gli altri che ho a casa me li spendo come voglio quando voglio e non rendo coto a equitalia e non puo pignorarmi i soldi che avrei nel conto

  9. Ho un pignoramento di un quinto dello stipendio trattenuto in busta paga.
    Contestualmente Mi viene notificato da Equitalia un pignoramento presso terzi di un decimo.
    Il mio datore di lavoro in ottemperanza all’atto ricevuto effettua la ulteriore trattenuta.
    Per cui mensilmente mi trovo in busta due trattenute 1/5 + 1/10. E’ leggittimo? Il massimo della trattenuta non è 1/5?

    1. L’enorme numero di consulenze che riceviamo ogni giorno ci ha obbligato ad attivare uno speciale servizio di richiesta, tramite “ticket”, onde poter dare un riscontro a tutti, professionale ed in tempi certi.

      Per acquistare il “ticket” online è necessario collegarsi al portale https://www.laleggepertutti.it. Sul menu di sinistra troverà, sotto la voce rossa “servizi”, l’opzione “Richiedi consulenza”.
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      Si tratta di un’operazione molto semplice e dal modico prezzo (euro 29,00 iva compresa) che ci consente di rispondere alle svariate domande che ci arrivano da tutta Italia.

  10. Se penso che c’è chi ancora crede che l’Italia è un paese libero…poveri illusi.
    Svegliatevi!!!
    Mi raccomando utilizzate sempre carte di credito e bancomat così sanno anche quanta carta igienica comprate!

  11. lo stato non sa più da dove prender i soldi … ormai è allos tremo …
    questo perche manca il tessuto sociale, non c’è più lavoro
    e non c’è più un economia. Si puo sempre prendere dal salvadanaio degli italiani ma prima o poi il salvadanaio si svuota e poi restano solo i cocci.

  12. Ricordate quando ci pagavano con assegno? andavi alla banca diciamo convenzionata con ditta o ente e cambiavi l’ assegno. Le banche a quel tempo erano loro a cercare i clienti. Inoltre questi abusi e soprusi da parte di Equitalia non esistevano. Fatta la legge hanno trovato il modo come in……..il cittadino sia Equitalia che le banche. Come rimpiango i vecchi tempi!!!!!!!!

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