Diritto e Fisco | Articoli

Condominio: guida per una convivenza pacifica

25 Marzo 2019 | Autore:
Condominio: guida per una convivenza pacifica

Regole per vivere pacificamente in condominio: dai rumori ai rifiuti, ecco come evitare liti condominiali.

Il condominio può diventare come un alveare in cui tutte le api sono l’una contro l’altra. I tribunali italiani esplodono letteralmente di contenziosi sorti a causa dei pessimi rapporti che intercorrono tra gli inquilini dello stesso stabile: dal cane che abbia alle briciole sul balcone; dal mancato rispetto delle aree di proprietà comune alle zuffe in assemblea, il condominio è continua fonte di litigi e incomprensioni. Per non parlare, poi, di tutte le volte in cui si supera ogni limite e si finisce dai carabinieri. Eppure, per evitare che si scateni una guerra civile, basterebbe seguire poche semplici regoli. Con questo articolo vorrei fornirti una pratica guida per una convivenza pacifica in condominio: pochi consigli da rispettare per scongiurare ripicche, dispetti e ritorsioni varie. Pertanto, se anche tu sei una delle tante persone che vive in condominio, ti consiglio di fermarti, prenderti cinque minuti di tempo e proseguire nella lettura: vedremo insieme come instaurare una convivenza pacifica in condominio.

Schiamazzi e rumori in condominio: cosa fare?

Cominciamo questa piccola guida per una convivenza condominiale pacifica partendo da quello che, probabilmente, è la principale causa di liti: il rumore eccessivo.

Nessuno vuole essere bombardato da suoni e schiamazzi: nemmeno tu, ne sono sicuro. Perciò, per una convivenza pacifica in condominio occorre che ognuno rispetti la quiete degli altri; farlo è davvero semplice: basta osservare le ore di riposo previste nel regolamento. In assenza, ricorda che, generalmente, è vietato fare rumore tra le 14 e le 16 e dalle 22 fino al mattino (ore 9.00).

Al di là del rispetto tassativo degli orari condominiali, è comunque buona norma evitare immissioni rumorose inutili: non urlare mai, non trascinare i mobili quando è possibile sollevarli, non fare le pulizie dell’appartamento nel cuore della notte.

Per quanto riguarda le immissioni necessarie (tipo l’aspirapolvere, l’asciugacapelli, ma anche il suono di uno strumento musicale nel caso in cui occorra esercitarsi per studio o per professione), basterà attenersi agli orari di riposo sopra indicati.

Oggetti stesi e biancheria: come comportarsi?

Altra fonte di contenzioso sono gli indumenti stesi ad asciugare. Salvo che il regolamento non lo consenta, è vietato stendere vestiti, biancheria o altro all’esterno dei balconi e delle finestre che affacciano sulla strada. Di regola, inoltre, è vietato stendere indumenti bagnati che possano sgocciolare: questo per evitare che chi si trovi ai piani inferiori riceva l’acqua proveniente dalle abitazioni sovrastanti.

Vicinitas est mater discordiarum

Rifiuti condominiali: prestare attenzione

Sempre in tema di convivenza pacifica in condominio, a proposito di oggetti stesi o che piovono dal cielo, è sempre vietato gettare l’immondizia e qualsiasi altro rifiuto dalle finestre e dai balconi. Ciò vale non solo per il solito pattume, ma anche per le briciole della tovaglia, la polvere, l’acqua sporca e altre piccole cose che potrebbero comunque risultare sgradite.

È vietato, pertanto, battere tappeti, abiti o zerbini in modo tale da far piovere lo sporco in direzione dei piani inferiori; ugualmente, è vietato tale tipo di comportamento anche nei luoghi di proprietà comune (androne, pianerottolo, scale, ecc.).

Materiale negli scarichi: cosa non fare

Per una pacifica convivenza condominiale è sconsigliatissimo gettare negli scarichi (cucina, gabinetti, ecc.) materiale che possa ostruire le tubazioni, tipo pannolini, cotone, spugne, assorbenti, grassi e oli. Il rischio è di intasare le tubazioni dell’intero condominio, con conseguente (e quasi inevitabile) lite su chi dovrà pagare.

Spazi comuni: come vanno gestiti?

Il condominio è caratterizzato dalla convivenza simultanea di aree private (le abitazioni) di proprietà esclusiva degli inquilini e di aree comuni: su quest’ultime non possono essere rivendicati diritti che possano escludere il godimento di altri. Ciò significa che nessuno può recintare, chiudere o fare comunque proprio uno spazio condominiale, poiché questo è destinato all’uso di tutti.

In una guida per una convivenza pacifica in condominio non può mancare il consiglio di rispettare sempre le zone condominiali comuni, evitando non soltanto di farle proprie mediante l’installazione di cancelletti o impedimenti simili, ma anche di occuparle o impegnarle ad oltranza, ad esempio lasciando la propria bicicletta nel bel mezzo del pianerottolo, oppure una catasta di lega per le scale, ecc.

Spese condominiali: come evitare controversie

Una delle cause di litigi tra condomini riguarda la ripartizione delle spese. Ora, al di là del fatto che tale divisione è prevista dalla legge e dal regolamento condominiale ed è proporzionale, di norma, alle quote millesimali possedute, si consiglia per una pacifica convivenza condominiale di evitare sprechi che possano essere fonte di incomprensioni.

Ad esempio, se la luce delle scale non è automatica (o meglio, temporizzata, cioè a tempo), ricorda sempre di spegnerla dopo averla utilizzata; lo stesso dicasi per l’energia elettrica comune in altri spazi condominiali, tipo i corridoi che uniscono i box interni. Quanto detto per la luce vale per ogni altra utenza che deve essere pagata collettivamente dall’intero condominio.


note

Autore immagine: Unsplash.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube