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Come registrare un logo

14 Aprile 2019 | Autore: Giuseppe Maria Emmanuele Arcuri
Come registrare un logo

Registrare un logo: ecco come rendere riconoscibile la tua azienda. Quali sono i vantaggi della registrazione, qual è il procedimento da seguire e quali sono i costi per registrare un logo.

Dopo aver aperto la tua nuova azienda, ti sei rivolto ad un grafico pubblicitario per creare  un logo colorato e riconoscibile per pubblicizzare il tuo prodotto. Il logo si è rivelato vincente e si è diffuso abbastanza velocemente, contribuendo al successo della tua impresa e rendendola riconoscibile sul mercato. Ma hai pensato che il tuo logo, per la sua capacità di apportare un vantaggio alla tua azienda, rappresenta un valore economico da tutelare? E che i tuoi concorrenti potrebbero cercare di contraffare il logo e utilizzarlo per promuovere il loro prodotto? Per proteggere il tuo logo, allora, l’unico modo è quello di registrarlo come marchio. La registrazione del logo, infatti, ti consente di difenderti da eventuali contraffazioni operate dai tuoi concorrenti, ma anche di rafforzare il tuo brand e di aumentare la credibilità della tua azienda. La prima cosa da fare è prendere in considerazione l’estensione territoriale del mercato in cui operi: in particolare, devi valutare l’eventualità che i tuoi prodotti vengano venduti solo in Italia o anche all’estero. Nel primo caso sarà sufficiente registrare il tuo marchio a livello nazionale. Se, invece, intendi proiettare il tuo business anche all’estero, o se già esporti i tuoi prodotti, allora ti consigliamo di registrare un marchio UE, valido in tutti gli Stati dell’Unione Europea, o un marchio internazionale, se il tuo obiettivo è quello di espanderti nei Paesi extraeuropei. In questo articolo ti aiuteremo a capire come registrare un logo nell’Unione Europea e in Italia e quali sono i costi da sostenere. Si tratta di due procedure diverse. Il marchio UE copre la tua registrazione in tutta l’Unione Europea: ha un costo elevato ma l’approvazione avviene dopo pochissimi mesi e la procedura è sicuramente più veloce. Il marchio nazionale ha valore solo in Italia (questo significa che se, ad esempio, qualche tedesco lo copia non puoi drigli nulla); ha un costo leggermente inferiore ma a volte è necessario attendere un anno per ottenere la registrazione definitiva.

Cosa si può registrare? 

Per prima cosa, devi sapere che registrare un logo significa, in termini tecnici, registrare un marchio. Il marchio, per essere registrato, deve possedere delle caratteristiche tipologiche precise.

Un marchio UE, infatti, può essere:

  •  denominativo, formato da parole, lettere, numeri o altri caratteri tipografici. Per esempio, puoi registrare solo la parola che indica la denominazione della tua azienda o il nome con cui hai scelto di identificare il prodotto che produci solo tu, senza alcuna caratterizzazione grafica;
  • figurativo, che può essere formato da una figura o da una riproduzione di oggetti reali o di fantasia. Per esempio, puoi registrare un logo costituito solo da una riproduzione grafica (pensa al coccodrillo delle famose polo) oppure dal nome della tua azienda elaborato graficamente (pensa, in questo caso, al logo della “Coca-Cola”);
  • misto o complesso, che è formato sia da figure che da parole;
  • di forma. Pensa, in questo caso, alla bottiglia di vetro della “Coca-Cola”;
  • di forma contenente elementi denominativi. Pensa, in questo caso, alla lattina della “Coca-Cola”, di cui la scritta “Coca-Cola” è parte integrante;
  • di posizione. In pratica, se sulle scarpe che produci posizioni il tuo marchio sempre sotto la suola puoi registrare proprio questa modalità di posizionamento del marchio;
  • a motivi ripetuti, ossia un marchio formato da elementi che si ripetono;
  • di colore. In questo caso può trattarsi di un marchio formato da un colore unico o da una combinazione di colori;
  • sonoro, come i jingle degli spot pubblicitari. Pensa al jingle delle case automobilistiche “Bmw” e “Audi”;
  • di movimento, che consiste in una sequenza animata di immagini;
  • multimediale, formato da una combinazione di immagini e suoni;
  • olografico, ossia composto da un immagine tridimensionale.

Qualsiasi tipo di marchio UE, però, per essere registrabile:

  • deve essere distintivo. In pratica, il logo che hai scelto deve essere capace di rendere la tua azienda o il tuo prodotto riconoscibili rispetto ai tuoi concorrenti;
  • non deve descrivere ciò che vendi. Per esempio, se vendi scarpe non puoi registrare il marchio “scarpa” perché descrive il prodotto che vendi.

Un marchio nazionale, ossia valido solo in Italia, invece, può essere:

  • denominativo, ossia composto solo da parole, lettere, numeri o altri segni grafici;
  • figurativo, ossia composto solo da immagini;
  • misto, ossia composto da immagini e da parole.

Per essere registrabile, il marchio nazionale deve essere caratterizzato da:

  • liceità, nel senso che il marchio non deve essere contrario alla legge e non deve ingannare i consumatori;
  • capacità distintiva, perché deve essere tale da rendere riconoscibile la tua azienda rispetto alle altre;
  • novità, in quanto non deve essere stato già registrato un marchio uguale o simile a quello che hai intenzione di registrare.

Sia il marchio UE che il marchio nazionale, inoltre, possono essere individuali o collettivi.

Il marchio individuale è quello che identifica solo la tua azienda o solo i prodotti della tua azienda.

Il marchio collettivo, invece, identifica le caratteristiche di qualità o di provenienza dei prodotti di più aziende; per esempio, il marchio “Parmigiano Reggiano” è un marchio collettivo perché è utilizzato da tutte le aziende che producono questo tipo di formaggio secondo le regole e le procedure determinate dal Consorzio del Parmigiano-Reggiano.

Come si registra un marchio UE?

Per registrare un marchio UE bisogna depositare un’apposita domanda di registrazione presso l’Ufficio dell’Unione europea della proprietà intellettuale (Euipo), che è l’ufficio che si occupa di esaminarla e di certificare l’avvenuta registrazione. Per depositare la domanda hai a disposizione diverse modalità:

  1. puoi depositare la domanda cartacea direttamente presso l’Euipo, che ha sede ad Alicante in Spagna;
  2. puoi avvalerti della procedura di deposito telematico sul sito internet dell’Euipo;
  3. puoi depositare la domanda presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che si occuperà di trasmetterla all’Euipo.

Se il marchio UE che intendi registrare è un marchio individuale ed è un marchio denominativo, figurativo, di forma o sonoro, ti consigliamo la modalità di deposito telematico sul sito internet dell’Euipo che, per questi casi, ha previsto una speciale procedura di registrazione denominata Fast Track. Questa procedura ti consente di dimmezzare i tempi necessari alla registrazione e di evitare di commettere errori nella classificazione del marchio secondo le Classi di Nizza.

Come si registra un marchio nazionale?

Per registrare un marchio nazionale, la domanda di registrazione deve essere depositata  presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) del Ministero dello Sviluppo Economico, che si occupa di registrare i marchi validi solo in Italia. Per depositare la domanda presso l’UIBM puoi:

  1. recarti presso una qualsiasi Camera di Commercio e depositare la domanda in formato cartaceo;
  2. usare la procedura di deposito telematico disponibile sul sito internet dell’UIBM.

Cosa fare prima di compilare la domanda di registrazione? 

A prescindere dall’intenzione di registrare un marchio UE o un marchio nazionale, prima di iniziare l’iter di compilazione della domanda, ti consigliamo di effettuare una ricerca di anteriorità o di disponibilità, per verificare che il marchio che intendi registrare non sia un marchio simile o identico ad altro marchio già registrato. Per effettuare questa ricerca puoi consultare le banche dati facilmente reperibili sul sito internet dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale e sui siti internet dell’Euipo e dell’Uibm.

Dopo esserti assicurato che il tuo marchio non presenta elementi di conflitto con altri marchi già registrati, devi procedere alla classificazione del marchio attraverso il Sistema internazionale di classificazione dei marchi (o Sistema di Nizza per la classificazione dei marchi).

Per prima cosa devi stabilire per quali tipi di prodotto vuoi utilizzare il marchio di cui chiederai la registrazione: è verosimile, infatti, che se produci scarpe non utilizzerai quel marchio associandolo a prodotti che nulla hanno a che vedere con le scarpe; è più probabile, invece, che quel marchio possa essere associato ad altri prodotti di abbigliamento.

Dopo avere stabilito per quali tipi di prodotto vuoi usare il marchio, devi individuare la Classe di Nizza, stabilita appunto dal Sistema internazionale di classificazione dei marchi, a cui appartengono quei prodotti. Per esempio, le scarpe appartengono alla Classe di Nizza numero 25.

Individuate una o più Classi di Nizza in cui classificare il tuo marchio e verificato che il marchio possiede tutti i requisiti richiesti, puoi procedere alla compilazione della domanda di registrazione del marchio di impresa.

Come si compila la domanda di registrazione di un marchio UE?

Sicuramente, starai pensando che la compilazione della domanda di registrazione di un marchio UE sia complicata. In realtà non è affatto così. Innanzitutto devi sapere che la domanda può essere compilata in una delle lingue dell’Unione Europea e, quindi, anche in italiano.

Nella domanda di registrazione, poi, ti basterà indicare:

  • i tuoi dati anagrafici oppure i dati della tua azienda;
  • il tipo di marchio che intendi registrare (per esempio, marchio figurativo o sonoro);
  • una o più Classi di Nizza.

Alla domanda, infine, dovrai allegare il marchio da registrare. Per esempio, per registrare un marchio figurativo allegherai il disegno del logo; per un marchio sonoro, invece, allegherai il relativo file audio.

Come si compila la domanda di registrazione di un marchio nazionale?

La compilazione della domanda di registrazione di un marchio nazionale deve avvenire in italiano.

Nella domanda bisogna obbligatoriamente indicare:

  • il tipo di deposito, ossia se si tratta di un primo deposito o di una domanda di rinnovo;
  • la tipologia di primo deposito. Bisogna indicare, in particolare, se si tratta di una domanda ordinaria, divisionale o internazionale/comunitaria;
  • il tipo di marchio, indicando se si tratta di un marchio individuale o collettivo;
  • la natura del marchio, indicando se si tratta di marchio denominativo, figurativo o misto;
  • una o più Classi di Nizza, ossia la classificazione del marchio in base ai prodotti per i quali intendi registrarlo;
  • i tuoi dati anagrafici. I richiedenti possono essere anche più di uno e possono essere sia persone fisiche che persone giuridiche;
  • il domicilio elettivo, presso il quale arriveranno tutte le comunicazioni.

Alla domanda dovrai allegare la rappresentazione grafica del marchio. E’ facoltativo, invece, allegare una descrizione specifica del marchio.

Chi può presentare la domanda?

La domanda di registrazione puoi presentarla personalmente. Tuttavia, puoi anche lasciare che sia qualcun altro a farlo per te. In quest’ultimo caso, però, non può essere un tuo amico o il dipendente della tua azienda la persona incaricata a rappresentarti, ma occorre che sia un professionista specializzato in proprietà industriale.

Per registrare un marchio UE, puoi farti rappresentare da:

  • un avvocato abilitato ad esercitare in uno Stato membro, purché lo Stato membro consenta agli avvocati di agire in qualità di esperti in proprietà industriale (come accade in Italia);
  • un mandatario abilitato, iscritto nell’elenco tenuto dall’Euipo.

Per registrare un marchio nazionale, invece, puoi farti rappresentare:

  • da un consulente in proprietà industriale, iscritto nell’apposito Albo professionale tenuto dall’ufficio italiano brevetti e marchi;
  • da un avvocato, regolarmente iscritto all’albo tenuto dal relativo ordine forense.

Ti consigliamo di non sottovalutare che rivolgerti ad un professionista, oltre che liberarti da tutti gli impicci burocratici del caso, ti consente di evitare di incorrere in possibili errori ed in eventuali obiezioni da parte di terzi o dello stesso Ufficio che cura la registrazione del tuo marchio.

Cosa succede dopo il deposito della domanda di registrazione?

Al deposito della domanda non segue immediatamente la registrazione del logo. La tua domanda di registrazione, infatti, deve essere sottoposta ad una serie di controlli per verificare che il tuo marchio sia registrabile. Questo controllo è effettuato dall’Euipo, se si tratta di marchio UE, o dall’Uibm, se si tratta di marchi nazionali. ln pratica, bisogna controllare che la domanda sia ricevibile, che sia completa e, soprattutto, che il marchio risponda a tutti i requisiti richiesti per essere registrato.

Se questi controlli si concludono con esito positivo, si procede alla pubblicazione della domanda di registrazione sul bollettino ufficiale dell’Euipo, se si tratta di un marchio UE, o su quello dell’Uibm, se si tratta di marchio nazionale.

In entrambi i casi, comunque, se entro tre mesi dalla pubblicazione nessuno presenta opposizioni e se non ricorrono altri impedimenti si procede alla registrazione del marchio, con il rilascio del relativo certificato di registrazione.

Quali sono gli effetti e i vantaggi della registrazione?

Se la registrazione è andata a buon fine, essa avrà come effetto quello di rendere il marchio valido per 10 anni a partire dalla data di deposito. Alla scadenza potrai procedere al rinnovo del marchio per altri 10 anni. Il rinnovo, sia in Italia che nell’Unione Europea, può essere effettuato all’infinito.

Ti consigliamo, pertanto, di non sottovalutare i rilevanti vantaggi che la registrazione del logo può apportare alla tua azienda. Innanzitutto, nessuno potrà utilizzare un marchio uguale o simile al tuo e ciò salvaguarderà la tua riconoscibilità aziendale: se qualcuno dovesse utilizzare il logo di tua proprietà in maniera inopportuna, infatti, potrai rivolgerti ad un avvocato ed attivare tutti i rimedi previsti dalla legge.

In secondo luogo, potrai sfruttare economicamente il marchio e trarne dei profitti, concedendo ad altri di utilizzarlo, per esempio, tramite la concessione di licenze o di contratti d’esclusiva.

Quanto costa registrare un marchio?

Le spese per la registrazione di un marchio variano a seconda che tu decida di rivolgerti o meno ad un professionista in proprietà industriale per curare la tua pratica. Se, infatti, vuoi evitare brutte sorprese e decidi di rivolgerti ad professionista, dovrai tenere in conto che tra le spese di registrazione rientrerà il loro onorario.

In ogni caso, per registrare un marchio UE, l’ammontare minimo delle tasse di registrazione è pari a € 850, se scegli la modalità di deposito telematico, e a € 1.000, se depositi la domanda cartacea. Questa tassa include una sola Classe di Nizza; se vuoi aggiungerne altre dovrai pagare € 50 per la seconda Classe di Nizza ed € 150 per ogni altra Classe di Nizza a partire dalla terza.

L’importo delle tasse da pagare per registrare un marchio in Italia è senza dubbio più basso. Per registrare un marchio individuale con una sola Classe di Nizza, dovrai sborsare circa € 200. Ogni Classe di Nizza aggiuntiva comporta un ulteriore esborso di € 34.

Comunque, nonostante la registrazione di un marchio UE sia più costosa, devi considerare che l’iter di registrazione è più rapido rispetto ad un marchio nazionale e, soprattutto, che il marchio UE ha validità in tutti gli Stati dell’Unione Europea mentre il marchio nazionale ti assicura protezione solo in Italia.


Di Giuseppe Maria Emmanuele Arcuri

note

Autore immagine: logo di Andrej Sevkovskij


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