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Concussione: significato e conseguenze penali

20 Aprile 2019 | Autore:
Concussione: significato e conseguenze penali

Reato di concussione: quando si configura? Quali sono le sanzioni previste dalla legge? Cosa significa il termine «concussione»?

Nell’epoca dei decreti “spazzacorrotti” e della caccia al politico che accetta la bustarella, per giunta dopo l’esperienza di Tangentopoli, i reati contro la pubblica amministrazione sono oramai oggetto di continui ritocchi, non solo per esigenze strettamente politiche ma anche per dimostrare al popolo affamato di giustizia che la legge non guarda in faccia a nessuno. Tra i reati più gravi che un appartenente alla pubblica amministrazione possa commettere v’è quello di concussione, del cui significato e delle conseguenze penali vorrei parlarti. La concussione è un delitto molto grave, punito addirittura con la reclusione fino a dodici anni. Ma perché si tratta di un crimine così grave? Cosa significa, di preciso, “concussione”? Se l’argomento ti interessa o semplicemente ti incuriosisce, prenditi qualche minuto di tempo per leggere questo articolo: vedremo insieme significato e conseguenze penali della concussione.

Concussione: cos’è?

Prima di vedere quali sono le conseguenze penali della concussione e quale sia il suo significato, cerchiamo di comprendere in cosa consiste questo delitto. La concussione è quel reato che commette il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe un’altra persona a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità [1].

Classico esempio di concussione è quello del poliziotto che, facendosi forte del distintivo, minaccia un cittadino di gravi conseguenze se non gli paga una somma di danaro. La concussione, in pratica, è l’estorsione commessa dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di un pubblico servizio.

Concussione: cosa significa?

Ma qual è il significato di concussione? Come sicuramente avrai già immaginato, l’etimologia della parola è tutta latina: «concussio» letteralmente significa “scossa”, mentre il verbo «concutere» vuol dire “agitare”, “sbattere”. Inizialmente, col termine concussione non si indicava una condotta criminosa; solo successivamente, il «concutere», da intendersi come il gesto di scuotere l’albero al fine di farne cadere i frutti e raccoglierli, ha indicato il grave delitto commesso da una persona qualificata che, abusando delle funzioni conferitegli dalla legge, le utilizza a proprio vantaggio per estorcere denaro o altri vantaggi.

Quali sono le conseguenze legali della concussione?

Come anticipato, la concussione è un delitto gravissimo, il più grave che possa essere commesso da un pubblico ufficiale. Secondo il codice penale, il concussore è punito con la reclusione da sei a dodici anni. Ma non solo: la condanna per concussione importa l’interdizione perpetua dai pubblici uffici; tuttavia, se per le circostanze attenuanti viene inflitta la reclusione per un tempo inferiore a tre anni, la condanna importa l’interdizione solamente temporanea [2].

L’interdizione dai pubblici uffici è una pena accessoria molto grave, in quanto, nel periodo in cui è in atto tale sanzione, il condannato viene privato dal diritto di elettorato attivo e passivo (in poche parole, il condannato non potrà votare né essere votato nel caso in cui si candidi), di ogni carica ed incarico pubblico, di ogni grado e dignità accademica e della nomina di tutore o curatore.

Chi può commettere concussione?

La concussione è un reato gravissimo che, però, può essere commesso solo da determinate persone: ed infatti, la concussione è un reato proprio, cioè un crimine che può essere integrato solamente da precisi soggetti. Nel nostro caso, può macchiarsi di concussione solamente chi riveste la qualifica di pubblico ufficiale e di incaricato di pubblico servizio.

Secondo la legge [3], per pubblico ufficiale deve intendersi colui che esercita una funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa. Mentre non ci sono dubbi sulle prime due funzioni, riferibili a parlamentari, consiglieri regionali e giudici, la terza presenta sicuramente un raggio d’azione più esteso.

Svolgono una funzione amministrativa tutti coloro che dipendono da una pubblica amministrazione ed esercitano funzioni fondamentali per essa: si pensi ai cancellieri nei tribunali, agli insegnanti nelle scuole, ai medici negli ospedali, ai carabinieri, ecc.

L’incaricato di un pubblico servizio [4] svolge, al contrario, funzioni residuali, ma non mansioni meramente manuali: ad esempio, l’infermiere è, di norma, un incaricato di un pubblico servizio. Sono incaricati di pubblico servizio anche coloro che sono investiti di una concessione pubblica: si pensi al settore della concessione radiotelevisiva.

Concussione: altre caratteristiche del reato

Abbiamo visto cos’è la concussione, qual è il suo significato e quali sono le conseguenze legali; spieghiamo ora le altre caratteristiche del delitto in questione. Come anticipato, la concussione è un reato proprio, che può essere commesso solamente da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio.

L’elemento psicologico è il dolo, nel senso che l’autore del fatto deve essere consapevole di star commettendo un crimine, e cioè di abusare delle proprie funzioni per trarne un utile personale. La condotta colpevole consiste nello sfruttare la particolare veste dell’autore per costringere la vittima a farsi dare o promettere qualcosa.

A seguito della riforma del 2012, oggi la concussione è solamente per costrizione: ciò significa che la vittima si deve trovare davanti all’alternativa di accettare le condizioni illecite poste dal pubblico ufficiale (o dall’incarico di pubblico servizio) o di subire la minaccia prospettata. In altre parole, la concussione mette con le spalle al muro la persona concussa, la quale, se non accettasse l’abuso del concussore, si troverebbe a dover patire un serio danno.

Per ulteriori approfondimenti sul reato di concussione, ti rinvio alla lettura di questo articolo.


note

[1] Art. 317 cod. pen.

[2] Art. 317-bis cod. pen.

[3] Art. 357 cod. pen.

[4] Art. 358 cod. pen.

Immagine: uomo scuote albero di snapgalleria


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