Business | Articoli

La nuova tassa sul sudore: quando si paga

31 Dicembre 2017
La nuova tassa sul sudore: quando si paga

Tassa sul sudore: cos’è, in cosa consiste, quanto costa e chi deve pagare la nuova tassa sul sudore? Scopriamolo insieme

Quanto a tasse, nel mondo, non ci invidia davvero nessuno. Qualsiasi cosa si voglia fare in Italia, c’è sempre dietro una qualche tassa o imposta da pagare. È vero, per respirare non si pagano tasse, ma per morire sì. Il Fisco, a ben vedere, ci insegue proprio “fino alla morte”. Ed infatti, è  attualmente all’esame del Senato un disegno di legge sulla disciplina delle attività funerarie, volto all’introduzione della “macabra tassa sulla morte. Per approfondimenti sul punto leggi: In arrivo la macabra “tassa sulla morte”. Si era pensato addirittura di introdurre una tassa sull’ombra. Non è uno scherzo: avete capito bene, proprio sull’ombra, quella proiettata sul suolo pubblico dalle insegne e dalla cartellonistica di negozi e attività commerciali. Ma le sorprese non sono finite qui. Forse non tutti sanno che esiste anche la tassa sul sudore. Dunque, chi fa sport non è libero di sudare liberamente, ma dovrà pagare una tassa pari, in media, a 15/30 euro. Ma cos’è la tassa sul sudore? Per chi è prevista e quando si paga? Scopriamolo insieme.

Tassa sul sudore: cos’è?  

Fare sport fa bene al corpo ed alla mente, ma un po’ meno al portafoglio. In Italia ci sono circa sei milioni di sportivi. Attenzione non stiamo parlando solo di agonismo, ma anche di sport amatoriale. Ebbene, nel caso in cui si voglia partecipare ad una gara o ad una manifestazione  agonistica o semplicemente ricreativa (si pensi alla maratona di Roma o di Milano) i costi sono tutt’altro che banali. Ecco perché:

  • Innanzitutto è necessario associarsi a una federazione sportiva nazionale (affiliata al Coni) o a un ente di promozione sportiva, riconosciuto dallo Stato (tesseramento annuale 20/40 euro).
  • In secondo luogo è indispensabile presentare un certificato medico legale (costo 60/120 euro).
  • Dulcis in fundo, di dovrà versare la nuova tassa sul sudore (15/30 euro) alla federazione italiana di atletica leggera che, di fatto, ha imposto il suo copyright sulle manifestazioni nazionali.

Ciò detto, se si pensa che per correre la maratona di New York, la più famosa e ambita del mondo, è sufficiente sottoscrivere online un modulo con cui ci si assume la responsabilità della propria salute, i costi appena descritti appaiono davvero eccessivi.  L’Italia, infatti, è una delle pochissime nazioni al mondo in cui, per partecipare a una manifestazione agonistica o semplicemente ricreativa, è necessario associarsi a una federazione sportiva nazionale o a un ente di promozione sportiva, pagando di conseguenza tesseramenti ed altri balzelli.

Tassa sul sudore: chi la paga?  

La tassa sul sudore ovviamente non è prevista per chi si allena per conto proprio o al chiuso di una palestra, viceversa vale per chi voglia partecipare a gare o manifestazioni anche semplicemente ricreative.

Tassa sul sudore: dalla corsa al ciclismo

Se fino ad ora la tassa sul sudore era prevista solo per il running, da gennaio 2018 sarà applicata anche al ciclismo. A deciderlo è stato il Consiglio Federale della Fci lo scorso 21 dicembre. Ben presto, dunque, decine di migliaia di ciclisti, che ogni anno vogliono pedalare nelle piccole gare o nelle semplici passeggiate ciclo-turistiche, dovranno pagare 25 euro per una card che, fra l’altro, non fornisce nessuna copertura assicurativa né alcun extra. La Bike Card (così si chiama – ufficialmente  – la tassa sul sudore per i ciclisti)   consentirà di partecipare a gare non agonistiche o anche solo a percorsi cicloturistici organizzati.


note

Autore immagine: Pixabay.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube