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Trasformazione società di capitali in società di persone: come avviene?

16 Aprile 2019 | Autore: Giulia Madia
Trasformazione società di capitali in società di persone: come avviene?

Sei socio di una spa, di una srl o di una sapa e vuoi trasformarla in una snc o in una sas? La legge ti dà la possibilità di farlo; in questo articolo potrai scoprire come.

Anche tu sei socio di una società per azioni (spa), di una società a responsabilità limitata (srl) o di una società in accomandita per azioni (sapa) e vorresti trasformarla in una società in nome collettivo (snc) o in una società in accomandita semplice (sas)? Trasformazione società di capitali in società di persone: come avviene? In questo articolo scopriremo insieme come e quando puoi farlo. L’operazione prevista dalla legge per soddisfare tale esigenza è la trasformazione. Nel corso della sua esistenza, una società di capitali (spa, srl o sapa) può avvertire il bisogno di modificare il proprio tipo di organizzazione per adattarsi alle nuove necessità dei soci o alla mutata situazione economica. In questi casi si può ricorrere alla trasformazione in una società di persone (snc o sas). In pratica, con un solo passaggio, si può mutare la veste giuridica della società in modo da adattarla alle esigenze sopravvenute e – allo stesso tempo – si garantisce la continuità dell’attività d’impresa. Per fare ciò è necessario un unico atto notarile del quale la legge prevede il contenuto, la pubblicità e gli effetti; tutti questi elementi sono analizzati e spiegati singolarmente nel presente articolo. Vediamo insieme, dopo una breve disamina della trasformazione in generale, le applicazioni pratiche dell’operazione. Analizziamo, in particolare, le condizioni per poter trasformare una società di capitali (spa, srl o sapa) in una società di persone (snc o sas).

Trasformazione di società: cos’è e cosa comporta?

Quando una società vuole assumere un tipo di organizzazione diverso da quello originario di cui all’atto di costituzione può farlo attraverso la trasformazione.

Essa non determina l’estinzione di un soggetto e la nascita di uno nuovo, ma consiste solo in una modifica della disciplina normativa: in pratica, il soggetto giuridico resta lo stesso ma muta la sua veste giuridica.

Con la trasformazione si ha una modifica dell’atto costitutivo della società che comporta il cambiamento del modello organizzativo dell’impresa ma si garantisce la continuità dei rapporti giuridici.

In pratica, a seguito della trasformazione la società trasformata conserva i diritti e gli obblighi che prima facevano capo alla società che ha effettuato la trasformazione e prosegue in tutti i rapporti di quest’ultima, anche quelli processuali.

Ad esempio gli accertamenti eseguiti da enti previdenziali nei confronti della società trasformata conservano la loro efficacia verso la società derivata e, in ambito processuale, la società derivata dalla trasformazione è legittimata ad impugnare la sentenza di primo grado emessa contro la società trasformata, sia che essa sia precedente o successiva alla trasformazione.

Trasformazione di società di capitali in società di persone: responsabilità dei soci

Se sei socio di una società di capitali (spa, srl o sapa) e vuoi trasformarla in una società di persone (snc o sas) devi sapere, anzitutto, le conseguenze di tale operazione sul piano della responsabilità.

Nelle società di capitali, infatti, vige il principio dalla c.d. responsabilità limitata dei soci, per cui nessuna pretesa possono avanzare nei loro confronti i creditori della società e per le obbligazioni sociali risponde solo la società con il suo patrimonio.

Molto diversa è, invece, la disciplina della responsabilità dei soci nelle società di persone; vediamola insieme.

Nella società in nome collettivo (snc) tutti i soci hanno responsabilità illimitata e solidale per le obbligazioni sociali e dunque ne rispondono anche con il proprio patrimonio; tutti i soci, inoltre, possono assumere la carica di amministratore. Quindi, nel caso di trasformazione di una società di capitali in Snc, tutti i soci saranno illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali precedenti e successive alla trasformazione.

La società in accomandita semplice (sas) è caratterizzata, invece, dalla presenza di due distinte categorie di soci: i soci accomandatari sono responsabili solidalmente ed illimitatamente nei confronti dei terzi per le obbligazioni sociali e possono assumere la carica di amministratori (come i soci di snc); i soci accomandanti rispondono delle obbligazioni sociali solo nei limiti della quota conferita e non possono assumere la carica di amministratori. Di conseguenza, nel caso di trasformazione di una società di capitali in sas, i soci accomandatari saranno illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali precedenti e successive alla trasformazione.

In ogni caso la responsabilità dei soci nelle società di persone è una responsabilità sussidiaria, cioè i creditori della società non possono aggredire direttamente il patrimonio dei soci illimitatamente responsabili ma devono, prima, tentare di soddisfarsi sul patrimonio sociale.

Trasformazione di società di capitali in società di persone: come si adotta la decisione?

Nell’ipotesi di trasformazione di società di capitali (spa, srl o sapa) in società di persone (snc o sas) si parla di trasformazione regressiva. Essa trova la sua disciplina nel Codice civile [1] dove sono stabiliti tutti i presupposti necessari per arrivare alla trasformazione.

Se vuoi attuare tale operazione devi sapere, anzitutto, che la decisione di trasformazione deve essere adottata nel corso di un’assemblea dei soci. È necessario, quindi, convocare l’assemblea e lo dovrà fare l’amministratore unico o il consiglio di amministrazione; dell’assemblea dovrà essere redatto verbale nella forma dell’atto pubblico.

In pratica, l’atto con il quale si può assumere la decisione di trasformare una società di capitali in una società di persone è un verbale assembleare redatto dal notaio, nel quale la deliberazione di trasformazione deve essere adottata con le maggioranze previste per le modifiche dello statuto, salvo che lo statuto preveda diversamente.

Vediamo, nello specifico, i quorum necessari per deliberare la trasformazione.

Spa e sapa:

  • sia in prima che in seconda convocazione: più di 1/3 del capitale sociale;
  • in ogni caso è necessario il consenso di tutti i soci che a seguito della trasformazione assumono responsabilità illimitata.

Srl:

  • almeno 1/2 del capitale sociale;
  • in ogni caso è necessario il consenso di tutti i soci che a seguito della trasformazione assumono responsabilità illimitata.

La possibilità che lo statuto preveda un quorum diverso varia a seconda del tipo di società di capitali che si vuole trasformare in società di persone: nel caso di srl lo statuto può prevedere un quorum minore o un quorum più elevato rispetto a quello sopraindicato o la unanimità; nel caso di spa, invece, lo statuto può prevedere solo un quorum più elevato rispetto a quello suindicato mentre non può prevedere un quorum minore ed è discusso se sia possibile prevedere l’unanimità.

Quali requisiti deve avere la decisione di trasformazione di una società di capitali in una società di persone?

Se vuoi trasformare una società di capitali in una società di persone è bene che tu sappia che per arrivare a tale decisione occorre rispettare tre presupposti; analizziamoli insieme nel dettaglio.

È necessario il consenso dei soci che con la trasformazione assumano la responsabilità illimitata.

La dichiarazione di assunzione della responsabilità illimitata è condizione legale di efficacia della trasformazione, in pratica la trasformazione non può produrre effetti prima che i richiesti consensi vengano prestati dai soci.

Si ritiene che il consenso dei soci che a seguito della trasformazione assumeranno la responsabilità illimitata abbia natura negoziale; la natura negoziale di tale consenso comporta che esso possa essere espresso solo nei seguenti modi:

  • prima dell’assemblea;
  • durante l’assemblea (in questo caso se il socio è assente è necessaria una procura mentre non è sufficiente la mera delega assembleare);
  • dopo l’assemblea (in tale ipotesi la delibera sarà sottoposta alla condizione sospensiva legale della prestazione del consenso, cioè fino alla prestazione di tale consenso non potrà produrre effetti e non potrà neanche essere iscritta nel registro delle imprese fino a quando lo stesso non sia stato prestato).

L’attenzione posta sul punto e quindi la necessità che tutti i soci che con la trasformazione assumono la responsabilità illimitata esprimano il loro consenso in tal senso, serve ad evitare che la deliberazione arrechi pregiudizio ad alcuno dei soci stessi.

Ciò è dovuto anche al fatto che i soci che con la trasformazione assumono responsabilità illimitata rispondono illimitatamente per le obbligazioni sociali sorte anteriormente alla trasformazione [2].

Gli amministratori della società devono predisporre una apposita relazione che illustri motivazioni ed effetti della trasformazione.

Tale relazione deve essere depositata presso la sede sociale nei 30 giorni precedenti all’assemblea convocata per decidere circa la trasformazione. In tale lasso di tempo i soci possono prenderne visione e anche chiederne una copia.

La suddetta relazione è prevista per spiegare ai soci ogni aspetto della trasformazione e, quindi, costituisce una formalità prevista nell’esclusivo interesse dei soci stessi. Per questo motivo si prevede che i soci nell’interesse dei quali è disposta – col consenso unanime – possano rinunciarvi o possano rinunciare al preventivo deposito della stessa presso la sede sociale.

Deve essere rispettata la proporzionalità.

“Proporzionalità” vuol dire che, con la deliberazione della trasformazione, il socio ha diritto di ottenere nella società trasformata una partecipazione proporzionale al valore di quella da lui già posseduta.

Ad esempio, il socio che era titolare di un numero di azioni di una spa che rappresentavano il 30% del capitale di questa, avrà diritto ad una quota di partecipazione alla società di persone risultante dalla trasformazione pari sempre al 30% del capitale.

Contenuto e pubblicità dell’atto di trasformazione ed efficacia dell’operazione

La trasformazione di società di capitali in società di persone deve risultare, come già detto, da atto notarile e contenere le indicazioni prescritte dalla legge per l’atto costitutivo del tipo di società di persone adottato. Tra l’altro, si dovrà indicare la ragione sociale della società trasformata.

Vediamo qualche esempio:

  • se una società di capitali si trasforma in snc la sua ragione sociale dovrà contenere l’indicazione che si tratta di una snc e il nome di almeno uno dei soci (es. “Alfa snc di…”);
  • se una società di capitali si trasforma in sas la sua ragione sociale dovrà contenere l’indicazione che si tratta di una sas e il nome di almeno uno dei soci accomandatari, cioè di uno di quei soci al quale spetta l’amministrazione e la gestione della società e che assume responsabilità illimitata e solidale per l’adempimento delle obbligazioni sociali (es. “Alfa sas di…”).

All’atto di trasformazione, poi, deve essere data pubblicità; quanto agli adempimenti pubblicitari prescritti, essi sono quelli propri del tipo di società risultante dalla trasformazione, nonché quelli richiesti per la cessazione dell’ente che effettua la trasformazione. È necessario, inoltre, che la delibera di trasformazione sia iscritta nel registro delle imprese.

Riguardo all’efficacia della trasformazione, essa è fatta decorrere dal legislatore dall’ultimo degli adempimenti pubblicitari richiesti e sopracitati.

È possibile trasformare una società di capitali unipersonale in una società di persone?

È frequente, nella pratica, la richiesta di trasformare una società di capitali unipersonale, cioè con un unico socio, in una società di persone.

Cominciamo subito col dire che non esiste una risposta certa ed univoca al suddetto interrogativo ma vi sono due orientamenti, ciascuno con le proprie autorevoli motivazioni, uno dei quali nega l’ammissibilità di tale trasformazione mentre l’altro la sostiene.

Vi è, infatti, un orientamento che nega la possibilità di trasformare una società di capitali unipersonale in una società di persone sostenendo che sia lo stesso Codice civile a negare tale possibilità [3] laddove escluderebbe: sia l’approdo dalla società di capitali unipersonale alla società in nome collettivo con unico socio, in quanto difetterebbe il presupposto della pluralità dei soci che è espressamente sancito dalla legge [4] e non derogato da alcuna norma sulle società di persone; sia, e a maggior ragione, la trasformazione di società di capitali unipersonale in società in accomandita semplice, difettando dall’origine una delle due necessarie tipologie di soci (soci accomandanti e soci accomandatari).

In pratica, secondo tale ricostruzione, nell’uno come nell’altro caso difetterebbero i requisiti costitutivi del tipo di società adottato (la pluralità dei soci nella Società in nome collettivo; la duplicità di posizioni del socio accomandatario e del socio accomandante nella Società in accomandita semplice).

L’altro orientamento, invece, ammette la possibilità di trasformare una società di capitali unipersonale in una società di persone con un unico socio sostenendo che l’atto di trasformazione non comporta l’estinzione della società preesistente e la nascita di una nuova società, ma la continuazione della stessa società in una nuova veste giuridica.

In pratica una tale operazione potrebbe farsi perché la regola della pluralità dei soci dettata per la costituzione di società di persone non può trovare applicazione nella trasformazione. La società trasformata, comunque, entro sei mesi dovrebbe costituire la pluralità dei soci richiesta dalla legge.

Qualora, invece, nel termine di sei mesi dalla trasformazione, non si costituisca la pluralità dei soci la società trasformata sarebbe posta in liquidazione.



Di Giulia Madia

note

[1] Art. 2500 sexies cod. civ.

[2] Art. 2500-sexies, ultimo co. cod. civ.

[3] Art. 2500 cod. civ.

[4] Art. 2247 cod. civ.

Autore immagine: società di metamorworks

 


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