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Modello delega assemblea condominiale con indicazione di voto

27 Marzo 2019


Modello delega assemblea condominiale con indicazione di voto

> Moduli Pubblicato il 27 Marzo 2019



Il facsimile con la delega che indica al vicino di casa come votare durante la riunione di condominio; che succede se le istruzioni non vengono rispettate?

È stata indetta l’assemblea di condominio a cui tuttavia non potrai partecipare. Il tuo vicino di casa, che invece sarà presente, è disposto a sostituirti. Poiché gli argomenti all’ordine del giorno sono delicati hai bisogno di istruirlo, in modo specifico, su come votare in relazione a ogni specifica questione; non ti basta quindi una delega generica. E ciò a scanso di qualsiasi equivoco. Peraltro vuoi che siano messe a verbale alcune considerazioni che ti stanno particolarmente a cuore. Hai quindi bisogno di un modello di delega all’assemblea condominiale con indicazione di voto.

Di solito, a fornire il modello di delega è l’amministratore che lo acclude alla lettera di convocazione dell’assemblea. Ma non è tenuto a farlo. Inoltre, quando ciò avviene, si tratta di solito di una delega generica.

Ebbene, se stai cercando di “vincolare” il vicino a preferenze di voto ben specifiche, in questo articolo troverai il facsimile che fa al caso tuo. Ma prima di fare il “copia e incolla”, stampare, firmare e affidare il documento al vicino (affinché sia lui a consegnarlo all’amministratore), ti consiglio di leggere alcuni chiarimenti che ti serviranno a capire il valore delle delega e le conseguenze nell’ipotesi in cui il delegato dovesse discostarsi dalle istruzioni ricevute.

Modello di delega in assemblea: a chi può essere rilasciato

Il modello di delega deve essere sempre rilasciato per iscritto e mai in forma verbale. Si può delegare un condomino o un terzo (ad esempio il proprio avvocato) ma mai l’amministratore. Il condomino, dunque, che non può o, e perché no, non vuole partecipare personalmente all’assemblea di condominio può conferire delega scritta a un altro soggetto, che può essere un altro condomino o un altro soggetto terzo, e sarà quest’ultimo che interverrà in suo nome e per suo conto in assemblea, esercitando il diritto di voto. Il condomino assente sarà così considerato “presente” ad ogni effetto anche al fine della regolare costituzione dell’assemblea. Se i condomini sono più di venti, il delegato non può rappresentare più di un quinto dei condomini e del valore proporzionale». Si vuol così evitare di concentrare, in capo ad un unico soggetto delegato, il potere di condizionare le scelte da effettuare in assemblea.

È valida la subdelega?

Immaginiamo che il delegato, per una ragione o per un’altra, non possa più partecipare alla riunione e quindi sostituire il delegante. Potrebbe a sua volta delegare un’altra persona che rappresenti entrambi in assemblea? Secondo la giurisprudenza [1] è possibile a condizione che anche la subdelega sia data per iscritto e contenga le istruzioni fornite dal delegante. Il delegante potrebbe però aver previsto un divieto di subdelega nella propria delega iniziale.

Modello di delega in assemblea: che valore ha?

La delega assemblea condominiale con indicazione di voto ha valore solo tra le parti. Ciò significa che se il delegato dovesse votare in modo diverso dalle istruzioni ricevute dal delegante, la delibera condominiale sarebbe ugualmente valida e non potrebbe essere impugnata dal delegato o, a maggior ragione, dagli altri condomini. Tuttavia, il delegante può esigere dal delegato il risarcimento dei danni subìti a seguito del mancato rispetto delle indicazioni impartitegli (si pensi al caso di una votazione in merito all’approvazione di lavori non necessari per l’edificio).

Il risarcimento presume però l’esistenza di un «danno» concreto; il che significa – a nostro avviso – che l’indennizzo è dovuto solo qualora il voto del delegato abbia influito in modo decisivo sulla delibera (determinandone l’esito in un modo piuttosto che in un altro).

Se invece l’esito della votazione sarebbe stato identico anche rispettando le indicazioni fornite dal delegante, quest’ultimo non può accampare alcuna pretesa dal delegato infedele.

Il delegato in assemblea deve essere per forza un condomino?

No, a meno che non vi sia un regolamento approvato all’unanimità che preveda una limitazione in tal senso. Il tribunale di Milano [2] ha ritenuto valida la clausola con cui il regolamento vietava di conferire delega a persona estranea al condominio.

In ogni caso è vietato conferire deleghe all’amministratore. Il codice civile stabilisce infatti che: «all’amministratore non possono essere conferite deleghe per la partecipazione a qualunque assemblea». In passato, però, in assenza di disposizioni specifiche, era ritenuta ammissibile la possibilità da parte di uno o più condòmini di delegare all’amministratore. Consentire il conferimento di deleghe all’amministratore implicava, però, l’insorgere di dubbi nei casi in cui l’assemblea era chiamata a deliberare in merito ad argomenti inerenti alla carica dell’amministratore stesso o al suo operato. Era evidente l’insorgenza, anche solo paventata, di un conflitto di interessi. Dopo la riforma, dunque, la delega all’amministratore è sempre illegittima a prescindere dalla sussistenza o meno del conflitto d’interessi.

Modello di delega con indicazione di come votare

Non esistono moduli o formule prestabilite per la delega. L’importante è indicare gli estremi del soggetto delegante, di quello delegato, la data della riunione di condominio, il condominio a cui la delega si riferisce.

Di solito si può optare per una delega generica, che contenga solo l’attribuzione del potere di sostituzione, con ampia libertà di scelta sulle modalità di voto in relazione ai singoli punti del giorno (modalità che potrebbero essere anche riferite a voce), o una delega specifica, ove il delegato viene vincolato sul voto da esprimere in favore del delegante. Quest’ultimo, in altre parole, indica espressamente, con riferimento ad ogni punto posto all’ordine del giorno, quale tipo di preferenza deve esprimere il delegato. Ecco il modello facsimile.

Modello delega assemblea condominiale con indicazione di voto

Il sottoscritto sig. <…>, proprietario dell’appartamento sito in <…> alla via <…> delego il sig. <…> a rappresentarlo all’assemblea di condominio del <…> in 1° convocazione del <…> in 2° convocazione, ritenendo per rate e fermo il suo operato relativamente agli argomenti di cui all’ordine del giorno.

Con riferimento ai punti posti all’ordine del giorno il delegato avrà facoltà esprimere il diritto di voto nel seguente modo:

quanto al punto n. …: <…> (favorevole/contrario/astenuto);

quanto al punto n. …: <…> (favorevole/contrario/astenuto);

quanto al punto n. …: <…> (favorevole/contrario/astenuto);

quanto al punto n. …: <…> (favorevole/contrario/astenuto);

Il delegato dovrà altresì far constatare dal relativo verbale la seguente circostanza: “<…>” (eventuali precisazioni da far verbalizzare).”

Luogo, Data, Firma

note

[1] Trib. Torino, sent. del 30.11.1988.

[2]Trib. Milano, sent. del 15.06.1989.


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