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La piattabanda è condominiale?

18 Aprile 2019 | Autore:
La piattabanda è condominiale?

Piattabanda: cos’è e a cosa serve? La piattabanda è sempre condominiale? Quali sono le cose di proprietà comune?

Il condominio è quell’edificio (o complesso di edifici) caratterizzato dalla contemporanea presenza di abitazioni private e spazi comuni; nel condominio, in pratica, convivono beni che sono nella titolarità esclusiva dei proprietari e beni che, al contrario, sono affidati al godimento comune di tutti coloro che abitano nell’edificio. E così, nel condominio avremo la contestuale presenza di alloggi privati e di parti che uniscono gli stessi al resto della struttura (pianerottolo, cortile, scale, ecc.). Esistono però alcune zone dell’edificio la cui natura sembra essere dubbia: ad esempio, la piattabanda è condominiale? Si tratta di una domanda di non poco conto, visto che dalla sua risposta dipendono diverse conseguenze concrete quali, ad esempio, il riparto delle eventuali spese di manutenzione. Detto ciò, se anche tu vivi in condominio e vuoi saperne di più, ti invito a proseguire nella lettura del presente articolo: scopriremo insieme se la piattabanda è condominiale.

Piattabanda: cos’è?

Prima di vedere se la piattabanda è condominiale, forse è il caso di spiegare prima di cosa stiamo parlando: infatti, non si sente parlare tutti i giorni di piattabanda. Ebbene, devi sapere che la piattabanda è quell’elemento strutturale in muratura di mattoni o in pietra usato per delimitare superiormente vani di porte o di finestre di luce. In pratica, la piattabanda è quella specie di architrave posto sopra i vani aperti nei muri portanti.

La piattabanda non è propria di tutti gli edifici; il suo scopo è sia di abbellimento estetico che di sostegno alla struttura sovrastante.

Quali sono le zone condominiali?

Il problema dell’individuazione della natura, condominiale o meno, della piattabanda deriva dal fatto che essa si presenta per lo più come elemento architettonico sul quale occorre intervenire principalmente per ragioni di manutenzione, ordinaria o straordinaria. La piattabanda, tra l’altro, è divenuta una rarità ed è presente per lo più in edifici datati o “anticheggianti”.

In genere, per risolvere il problema circa la condominialità o meno di un’area si consulta la legge: nel codice civile, dopo la riforma del 2012, c’è un articolo [1] che individua tutte le parti dell’edificio oggetto di proprietà comune, a meno che l’atto di vendita o il regolamento contrattuale non stabilisca il contrario.

E così, sono comuni, fino a prova contraria, tutte le parti della struttura che sono assolutamente necessarie all’uso comune, come il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i pilastri e le travi portanti, i tetti, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, i portici, i cortili, le facciate; le aree destinate a parcheggio, i locali per i servizi in comune (come la portineria, incluso l’alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati all’uso comune).

Sono altresì comuni le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all’uso comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli impianti idrici e fognari, i sistemi centralizzati di distribuzione e di trasmissione per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento ed il condizionamento dell’aria, per la ricezione radiotelevisiva e per l’accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, anche da satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale dei singoli condomini, ovvero, in caso di impianti unitari, fino al punto di utenza, salvo quanto disposto dalle normative di settore in materia di reti pubbliche.

Piattabanda: è condominiale?

Come si evince dalla lettura del paragrafo precedente, la legge nulla dice sulla piattabanda; o almeno, non lo fa esplicitamente. È quindi più che legittima la domanda posta come titolo del nostro articolo: la piattabanda è condominiale? Ebbene, la risposta è positiva in quanto, come spiegato nel primo paragrafo, la piattabanda è un elemento architettonico molto simile all’architrave e, per tale ragione, costituisce parte integrante della struttura condominiale.

Come visto nel paragrafo precedente, infatti, devono intendersi condominiali tutte le cose incorporate indissolubilmente nell’edificio e che, pertanto, giovano a tutti. Pertanto, qualora la piattabanda dovesse essere posta in corrispondenza di un portone o di una finestra che non sia nell’alloggio privato ma in un’area condominiale (pensiamo alla porta d’ingresso), allora dovrà considerarsi come bene comune.

Piattabanda: quando non è condominiale?

Come detto al termine del precedente paragrafo, la piattabanda non è condominiale solamente se essa si trova all’interno di una proprietà privata. Di conseguenza, le spese di manutenzione o sostituzione delle piattabande  delle singole abitazioni, essendo situate all’interno degli stessi appartamenti, ossia svolgendo la funzione di architrave all’interno dei vari ambienti, sono a carico del proprietario.


note

[1] Art. 1117 cod. civ.

Autore immagine: Pixabay.com


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