Diritto e Fisco | Articoli

Familiari con difficoltà motorie: come migliorare accessibilità e autonomia

28 Marzo 2019
Familiari con difficoltà motorie: come migliorare accessibilità e autonomia

Chi ha in casa un familiare con difficoltà motorie o con una disabilità permanente sa bene che anche un semplice gesto come salire le scale o alzarsi dalla vasca da bagno può essere un’impresa non facile.

Per poter dare la possibilità al proprio caro con autonomia personale ridotta di riconquistare la libertà, tornando a fare, per quanto possibile, tutto da solo, è necessario apportare delle modifiche all’ambiente domestico, riadattandolo a seconda delle sue necessità.

Fortunatamente esistono diversi tipi di dispositivi innovativi e funzionali ideati per agevolare la motricità di chi ha difficoltà a muoversi da solo. Una delle soluzioni oramai più diffuse sono le poltrone montascale, disponibili in diversi modelli personalizzabili; sono comode e sicure, facili da usare e della massima affidabilità. Ogni condominio o locale pubblico dovrebbe essere dotato di almeno un montascale in quanto è un dispositivo che garantisce la possibilità di salire e scendere comodamente le scale non solo a coloro che sono affetti da disabilità motoria permanente ma può essere usato anche da coloro che hanno difficoltà motorie temporanee, come ad esempio chi ha subito un intervento chirurgico e magari porta il gesso o deve usare le stampelle.

La domotica – ovvero la tecnologia che ha come obiettivo quello di migliorare la qualità della vita in casa – è in continua evoluzione, offrendo sempre più prodotti e servizi tecnologici; per cui, oltre ai montascale, a pedana, a poltroncina, esistono diversi dispositivi smart pensati per risolvere i problemi di motricità o comunque rendere la casa più accessibile.

Si pensi alle applicazioni tecnologiche che rendono più facile ed intelligente la gestione della nostra casa perché permettono di gestire da remoto elettrodomestici e altri dispositivi tramite l’uso dello smartphone. Ci sono software che ci permettono di coordinare e controllare il funzionamento degli elettrodomestici, ad esempio stabilendo l’orario di accensione e spegnimento senza dover nemmeno toccare il dispositivo oppure, con un semplice click, di aprire e chiudere le tende o le tapparelle delle finestre.

La cucina è di solito uno degli ambienti più “vissuti” della casa; deve quindi essere libera da ingombri e ben organizzata. Il piano di lavoro, ad esempio deve garantire un facile accostamento anche della persona seduta o in carrozzina, è possibile scegliere l’altezza del piano di lavoro e del piano cottura. Meglio optare per un piano di lavoro sospeso, ovvero vuoto nello spazio che lo separa da terra. Esistono anche piani la cui altezza si può regolare elettricamente. Nel caso in cui non si disponga di abbastanza spazio a parete per disporre mensole o pensili ribassati, raggiungibili da seduti, è possibile dotarli di meccanismi elettrici o meccanici, così da far salire e scendere i ripiani tramite un telecomando e avvicinandoli così alla persona.

Anche nella stanza da letto è possibile apportare delle modifiche strutturali. L’elemento principale è il letto, che, soprattutto nel caso di disabilità particolarmente invalidanti, deve essere adattato alle esigenze particolari di chi lo utilizza. Esistono ad esempio modelli ad altezza variabile dotate di una rete elettrica articolata a 3 snodi.

Anche l’armadio può diventare “accessibile”. Se si ha la possibilità di riservare uno spazio per la cabina armadio si ha un’opzione più personalizzabile. La cabina armadio infatti può essere realizzata su misura e consente di avere tutto “a vista” e alla altezza che si desidera. Può, inoltre essere dotata di servetti appendiabiti, elettrici se necessario, di ripiani a scorrimento, cassettiere o ripiani trasparenti così da renderne visibile il contenuto, pensili movimentabili e così via.

Tra tutti però, l’ambiente in cui in assoluto è più sentita l’esigenza di autonomia è sicuramente il bagno. A volte i bagni sono di dimensioni ridotte e ciò può rendere difficili le procedure igieniche, gli spostamenti o le manovre se ad esempio si è in sedia a rotelle.

Trasformarlo in un ambiente più accessibile è però possibile, con alcuni accorgimenti e adottando le dovute modifiche. Ad esempio, se il nostro familiare è su una sedia a rotelle, dovremmo valutare bene la disposizione dei sanitari, a cominciare dal lavabo, che necessita di spazio sufficiente affinché la persona possa essere posizionata frontalmente. Il lavabo ideale dovrebbe essere “a mensola”, poiché permette un più facile inserimento delle ginocchia e l’altezza dovrebbe essere scelta tenendo in considerazione l’altezza della carrozzina. Si può inoltre dotare il bagno (ma anche la cucina) di rubinetteria con comando a leva oppure anche con fotocellula per essere più facilmente azionabile; un’altra idea pensata per facilitare le operazioni di pulizia quotidiana è quella di dotare la rubinetteria di un terminale estraibile così da poter regolare e spostare l’erogazione dell’acqua vicino alla persona e non viceversa.

Per chi necessita di intensa assistenza anche nei trasferimenti sui sanitari è consigliabile installare una sedia doccia o sedia wc, quest’ultima può anche essere sovrapposta alla normale tavoletta del water, e garantisce una seduta sicura.  Infine, un’altra soluzione spesso necessaria per il bagno è l’istallazione, facile e veloce, di maniglioni per consentire alla persona di aggrapparsi e così di muoversi in ogni angolo del bagno, possono essere istallati anche in prossimità e all’interno di vasca o doccia per consentire alla persona di aggrapparvisi per sollevarsi e spostarsi.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube