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Contatore della luce manomesso dall’inquilino

16 Aprile 2019 | Autore:
Contatore della luce manomesso dall’inquilino

Alterazione del misuratore di potenza: se il fatto è commesso dall’inquilino ne risponde anche il proprietario di casa? Come difendersi?

Imbrogliare sulle bollette può comportare gravi conseguenze: c’è il rischio che si integri un reato e che, di conseguenza, si debba affrontare un processo penale. La manomissione degli strumenti che consentono alle società che erogano le forniture di controllare i consumi costituisce, secondo la legge, un vero e proprio furto, per di più aggravato dall’utilizzo di mezzi fraudolenti: ed infatti, difficilmente il raggiro verrà perpetrato alla luce del sole, ma si adotteranno tecniche finalizzate a non dare nell’occhio. Cosa succede nel caso di contatore della luce manomesso dall’inquilino?

Mettiamo il caso che tu abbia concesso in locazione oppure in comodato un appartamento di tua proprietà e che il tuo inquilino abbia cominciato a “barare” sui consumi, ad esempio impedendo al contatore di segnare le giuste cifre. Così facendo, alla società erogatrice del servizio appariranno numeri non conformi al vero. Insospettito dal fatto, il fornitore invia i propri addetti a fare un controllo e viene scoperta la manomissione del contatore. Cosa accade in questa ipotesi? Risponderai anche tu, proprietario dell’abitazione, dell’illecito commesso dall’inquilino? Se l’argomento ti interessa, ti invito a proseguire nella lettura: vedremo insieme cosa succede nel caso di contatore della luce manomesso dall’inquilino.

Manomissione contatore della luce: è reato?

Per capire come comportarsi nell’ipotesi di contatore della luce manomesso dall’inquilino, diciamo subito che una condotta del genere, per l’ordinamento giuridico, non costituisce un illecito qualunque, ma un reato vero e proprio. La manomissione del misuratore di potenza non è una marachella che può passare inosservata, né tantomeno impunita: ed infatti, chi bara sui consumi commette il reato di furto, in quanto si appropria illegittimamente di cose (tale è l’energia elettrica) non proprie o, comunque, non pagate.

Cosa rischia chi altera il contatore della luce?

Come anticipato già nell’introduzione, chi manomette il contatore della luce commette il reato di furto aggravato, punito più severamente del furto semplice. Nello specifico, l’alterazione del misuratore di potenza rientra tra le ipotesi di furto realizzato con mezzo fraudolento, cioè con l’inganno: pertanto, la pena è della reclusione da due a sei anni e della multa da 927 a 1.500 euro [1].

Cosa significa che chi manomette il contatore della luce utilizza un mezzo fraudolento? Vuol dire che il furto viene commesso attraverso una condotta subdola, volta ad ingannare la vittima, cioè la società erogatrice dell’energia elettrica. Come ricordato più sopra, infatti, il furto di energia elettrica viene commesso generalmente mediante metodi molto ingegnosi, tesi appunto a raggiungere l’obiettivo illecito. Quanto appena detto ci offre lo spunto per analizzare alcuni dei modi con cui avviene la manomissione del contatore della luce. Prosegui leggendo il prossimo paragrafo.

Come si manomette il contatore dell’energia elettrica?

I modi di manomettere il misuratore di potenza dell’energia elettrica sono numerosi; di seguito elencheremo solamente i più noti:

  • allacciamento abusivo ai cavi della rete, rubando direttamente alla società erogatrice del servizio;
  • collegamento al cavo di alimentazione di un altro utente, rubando così l’energia elettrica al vicino ignaro;
  • rottura del sigillo del distributore in modo da scavalcare il proprio contatore;
  • allacciamento abusivo di utenza distaccata;
  • applicazione al contatore di una resistenza, capace di alterare l’intensità di corrente e, dunque, il consumo reale;
  • posizionamento di un magnete, cioè di una calamita idonea a rallentare il disco che conteggia il consumo;
  • modifica del software (solamente per i moderni misuratori digitali).

Ovviamente l’elenco appena fornito non è completo. Come si può notare, i “trucchi” per raggirare le compagnie che forniscono la luce sono differenti e colpiscono tanto i vecchi contatori meccanici (quelli in cui la “lettura” è rilevata da un disco che gira, al quale corrisponde l’avanzamento dei numeri del contatore) quanto quelli moderni, per i quali, però, sono state adottate precauzioni particolari, come ad esempio il sensore che segnala al distributore eventuali manomissioni.

Contatore alterato: chi può sporgere denuncia?

È appena il caso di ricordare che il furto aggravato, oltre che essere punito più severamente del furto semplice, è un reato perseguibile d’ufficio. Cosa significa? Vuol dire che chiunque può avvisare le forze dell’ordine e segnalare l’illecito. Di conseguenza, se il contatore è esterno all’abitazione e la manomissione è visibile (ad esempio, si vede ad occhio nudo che il misuratore è stato forzato, oppure che è stato collegato ad un altro per rubarne l’energia), chiunque potrà recarsi dai carabinieri e sporgere denuncia.

Contatore manomesso dall’inquilino: è responsabile anche il proprietario?

Veniamo ora al punto cruciale dell’intero articolo: cosa succede se il contatore della luce viene manomesso dall’inquilino che abita nell’appartamento? E soprattutto: la responsabilità si estende anche al padrone di casa? In pratica, se fitti casa ad una persona che, apparentemente, ti sembrava una brava persona ma che poi si rivela essere un truffaldino che, tra le altre cose, è abile anche a manomettere il contatore della luce, ne risponderai anche tu?

Ebbene, devi sapere che, per principio costituzionale [2], la responsabilità penale è solo ed esclusivamente personale: ciò significa che nessuno può rispondere per il reato commesso da altri. A differenza della responsabilità civile, che si trasmette agli eredi e che, eccezionalmente, può essere anche oggettiva, la responsabilità penale è intrasmissibile e, soprattutto, non può coinvolgere chi non ha preso parte al delitto.

Da tanto si desume che, se l’inquilino manomette il contatore della luce, a rispondere di furto aggravato sarà solamente lui: il processo penale verrà intentato soltanto contro l’inquilino che ha commesso materialmente il furto, e ciò anche se il proprietario fosse stato a conoscenza della condotta illecita di colui che abitava nel suo appartamento. Questo perché il proprietario dell’immobile non deve garantire la buona condotta di chi vive (ad esempio, in ragione di un contratto di locazione o di comodato) nel suo immobile. Con le precisazioni che seguiranno, però.

Cosa fare se l’inquilino manomette il contatore?

Se è vero che, in teoria, la responsabilità penale è personale, è altrettanto vero che si fa presto a fare di tutta l’erba un fascio: quello che voglio dire è che sussiste il rischio di essere coinvolti nel delitto commesso dall’inquilino che ha manomesso il contatore, almeno durante la fase delle indagini preliminari. E così, è possibile che i carabinieri, chiamati ad effettuare un sopralluogo su richiesta della società erogatrice del servizio elettrico insospettita dagli strani “numeri” del misuratore, decidano di sentire anche il proprietario dell’immobile.

Di conseguenza, per evitare pericolosi equivoci, è sempre bene segnalare eventuali dubbi sulla regolarità del contatore alle autorità competenti, in modo tale da poter dimostrare, in futuro, la propria totale estraneità e buona fede. E così, se ti rendi conto che il contatore del tuo inquilino presenta segni di effrazione o alterazioni simili, non esitare a contattare la società fornitrice ed, eventualmente, anche i carabinieri.

Cosa fare se non è stata fatta la voltura del contatore?

Ben più seria è la situazione nel caso in cui nel tuo alloggio viva una persona che ha manomesso il contatore della luce senza che sia stata fatta la voltura, cioè senza che sia stato modificato l’intestatario della fornitura. In un caso del genere, se formalmente sei tu il titolare del contratto, la società sospetterà direttamente di te; sarai poi tu costretto a dimostrare che, effettivamente, non vivi nell’immobile cui il contatore e, di conseguenza, la fornitura elettrica si riferisce.

Per evitare spiacevoli conseguenze, allora, fai in modo che il cambio di intestatario avvenga immediatamente, non appena l’inquilino si è trasferito; se ciò non è possibile e il contatore della luce è “a vista”, nel senso che si trova all’esterno dell’abitazione, controlla che tutto sia in regola (almeno apparentemente).

Cosa può fare il fornitore di energia elettrica in caso di manomissione?

La società erogatrice del servizio elettrico, qualora scopra la manomissione del contatore della luce, può agire in due modi:

  • denunciare il fatto alle autorità competenti affinché procedano per furto aggravato;
  • recuperare le somme che le sono state negate mediante un conguaglio sulla successiva bolletta. Il conguaglio avviene mediante una ricostruzione storica dei consumi elettrici, sulla base dei consumi presunti del colpevole.

In entrambi i casi, se sei stato coinvolto ingiustamente in quanto la manomissione è opera non tua ma dell’inquilino, potrai difenderti provando qual è la realtà: potrai avvalerti di qualsiasi mezzo, dalle prove scritte (ad esempio, il contratto di locazione o di comodato che dimostra come tu non avessi più la disponibilità dell’immobile) a quelle verbali fornite dai testimoni, i quali potranno dichiarare che non eri tu a vivere nell’appartamento.

Alterazione del contatore da parte dell’inquilino: come difendersi?

Alla luce di quanto detto sinora, possiamo tirare le somme e capire come difenderci nel caso in cui l’inquilino di una nostra abitazione abbia manomesso il contatore della luce. In presenza di “operazioni sospette” sul misuratore di potenza, possiamo:

  • allertare la società erogatrice del servizio elettrico, inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno nella quale viene spiegata la situazione di fatto;
  • davanti a questa segnalazione, l’ente fornitore dovrebbe inviare i propri tecnici al fine di constatare la situazione; se dovessero essere rilevate irregolarità, sarà la compagnia stessa a prendere i necessari provvedimenti, attivandosi per il recupero dei crediti concernenti i consumi occultati e sporgendo denuncia;
  • se l’alterazione è avvenuta su un contatore che risulta ancora intestato a noi, allora, oltre che fare la segnalazione all’ente, sarà bene anche sporgere immediatamente denuncia alle forze dell’ordine.

note

[1] Art. 624-bis cod. civ.

[2] Art. 27 Cost.

Immagine: contatore energia elettrica di Krisana Antharith


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