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Naspi: domanda di anticipazione, termini e condizioni

27 Aprile 2019
Naspi: domanda di anticipazione, termini e condizioni

Nella prima decade dello scorso febbraio sono stato licenziato con contestuale rinuncia al periodo di preavviso, poiché già intenzionato ad aprire partita iva per collaborare con un professionista esterno allo studio dove lavoravo. Dopo cinque giorni ho presentato la domanda di disoccupazione NASPI, che è stata accolta per cui risulta già in pagamento il periodo della seconda parte del mese di febbraio.  Mi sono iscritto all’ordine dei Consulenti del Lavoro con decorrenza fine febbraio, ma attualmente non ho ancora aperto partita iva per esercitare la professione. La partita iva deve coincidere con la data di iscrizione all’ordine e da tale data si devono considerare i 30 giorni per la richiesta di anticipo con comunicazione modulo Naspi-com? Oppure si può far decorrere la partita iva anche in data diversa dall’iscrizione all’albo e procedere poi in tal senso nei 30 giorni a richiedere l’anticipo? Ciò mi interessa in quanto l’INPS richiede, in caso di inizio attività professionale anche gli estremi dell’iscrizione al relativo albo professionale. Secondo me l’apertura della partita iva deve coincidere con la data di iscrizione all’ordine, al fine di poter indicare, giustamente in forza dell’iscrizione all’ordine, come codice ateco “69.20.30 – Attività dei consulenti del lavoro”. Successivamente va predisposta la richiesta di anticipo NASPI, essendo ancora nei 30 giorni di disponibilità. 

L’art. 8 del D.Lgs. n. 22/2015 prevede che il lavoratore avente diritto alla corresponsione della NASpI può richiedere la liquidazione anticipata, in unica soluzione, dell’importo complessivo del trattamento che gli spetta e che non gli è stato ancora erogato, a titolo di incentivo all’avvio di un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o per la sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio. 

Sul punto, l’INPS ha specificato che tra le attività incentivate rientra: 

– l’attività professionale esercitata da liberi professionisti anche iscritti a specifiche casse, in quanto attività di lavoro autonomo. 

Con la Circolare n. 174 del 23 novembre 2017, l’Istituto Previdenziale ha avuto modo di chiarire che il lavoratore che intende avvalersi della liquidazione in un’unica soluzione della NASpI deve presentare all’INPS, a pena di decadenza, domanda di anticipazione in via telematica entro 30 giorni: 

– dalla data di inizio dell’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale. 

Accertata la sussistenza dell’indennità NASpI, le Strutture territoriali dovranno accertare se i richiedenti abbiano titolo ad ottenere l’anticipazione. A tal fine, è possibile richiamare – seppur in riferimento all’ASpI (vecchia indennità di disoccupazione) la Circolare INPS n. 145 del 9 ottobre 2013, la quale contiene il dettaglio dei documenti da presentare per ottenere l’anticipo: 

– nei casi in cui, per l’esercizio dell’attività che dà titolo a richiedere l’anticipazione, sia richiesta specifica autorizzazione ovvero iscrizione ad albi professionali o di categoria, dovrà essere dichiarato il rilascio dell’autorizzazione ovvero l’iscrizione agli albi medesimi unitamente alla indicazione degli estremi per la successiva verifica. 

Detto ciò, nel caso in cui la domanda di NASpI sia già stata accolta o la si percepisce da qualche settimana o mese, al momento dell’apertura della partita IVA (che non necessariamente coincide con l’apertura effettiva dell’attività) è necessario compilare il modello NASpI-com indicando il reddito che si prevede di percepire per l’anno in corso. 

Per “apertura effettiva di attività” si intende la data di invio all’Ufficio del Registro delle Imprese della Comunicazione Unica per la nascita dell’impresa. 

In definitiva, la domanda di anticipazione NASpI deve essere presentata entro e non oltre 30 giorni dalla data dell’apertura effettiva dell’attività autonoma, pena la reiezione della domanda. Quindi, il lettore può tranquillamente aprire partita Iva anche in data differente dall’iscrizione all’Albo professionale e fare decorrere i 30 giorni per richiedere l’anticipo NASpI da quest’ultima data. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Daniele Bonaddio 



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