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Crowdfunding: il denaro per le tue idee

6 Novembre 2013 | Autore:
Crowdfunding: il denaro per le tue idee

Il crowdfunding è una nuova forma di raccolta di denaro per realizzare progetti: ecco come ottenere il denaro per sviluppare un’idea.

Avere un progetto – magari anche vincente – ma neppure un centesimo per realizzarlo è una situazione piuttosto comune. Laddove non si possa far ricorso all’autofinanziamento, è necessario reperire i fondi per lo start up dell’idea. Grazie ad internet, però, non c’è più bisogno di rivolgersi a banche o mettere in società grossi investitori privati (che poi potrebbero rivendicare il controllo dell’azienda). Infatti, grazie al crowdfunding (“finanziamento dal basso”) si ha la possibilità di reperire denaro dagli stessi cittadini disposti a credere e finanziare le idee di qualcun altro.

Il crowdfunding altro non è che un luogo d’incontro tra chi ha i soldi (non necessariamente grandi capitali) e chi li cerca. Sono così nate delle piattaforme su cui, chi ha l’idea, la espone, e chi ha possibilità e voglia di scommetterci sopra, la finanzia, anche con piccole somme (secondo il principio per cui tante gocce fanno un mare).

E così il crowdfunding italiano ha prodotto nel 2013 ben 23 milioni di euro, con prospettive di raddoppio per l’anno venturo. Il passaggio repentino da 16 a 41 piattaforme conferma che il fenomeno cresce costantemente consentendo, attraverso il matrimonio tra il web e gli investimenti finanziari, lo sviluppo delle imprese. Purtroppo solo una di queste, al momento, è registrata alla Consob.

Esistono diversi modelli di crowdfunding:

reward/donation based crowdfunding: è facoltà, ma non un obbligo, di colui che riceve le donazioni, prevedere una ricompensa (reward) per chi ha contribuito al suo progetto; in caso contrario, siamo di fronte a una donazione  (donation) pura e semplice;

equity based crowdfunding [1]: chi dona, acquisisce delle “azioni” del progetto, diventa un investitore e acquisisce il diritto di partecipazione ai successivi utili;

social lending: un vero e proprio micro-prestito elargito dalla gente comune.

Le piattaforme di crowdfunding

Sono dei siti internet rivolti a due categorie di soggetti: chi ha un progetto e chi vuole finanziarlo. Ci sono piattaforme che accolgono progetti di qualsiasi tipo e altri che riguardano una specifica  area tematica (ad esempio, solo cinema, solo energie rinnovabili).

I progetti da finanziare

Chi ha un progetto deve iscriversi a una delle piattaforme, definire la propria idea e presentarla (tramite descrizioni scritte, video, o racconti autobiografici), fissare il budget che si punta a raggiungere con la raccolta fondi e un limite di tempo entro cui si possono inoltrare le offerte. L’idea deve essere diffusa, pubblicizzata e messa a nudo: dalla capacità di divulgarla dipenderà il successo dell’operazione. La promozione del progetto si realizza sulla piattaforma di crowdfunding, ma anche al di fuori di essa, attraverso i canali più disparati: un proprio blog o sito sul progetto, tramite facebook, twitter, tramite il passaparola, tramite siti specializzati in pubblicità, mediante siti in cui è possibile pubblicare video (youtube, dailymotion, ecc…) o foto (flikr, picasa…) e quant’altro.

Le persone interessate a donare hanno la possibilità di conoscere i progetti e, attraverso le piattaforme, donare una somma di denaro, anche molto piccola.

Perché la persone dovrebbero supportare un progetto?

– Per i cosiddetti premi: coloro che ricevono le donazioni e riescono a realizzare il loro progetto possono stabilire dei compensi per i donatori. Stabilire dei premi non è tuttavia un obbligo e il valore dei premi non dipende dal valore delle donazioni o dagli obiettivi raggiunti. Le ricompense possono essere somme di denaro, beni di varia natura (di solito quelli prodotti mediante il progetto), così come citazioni nell’opera realizzata;

– per far parte di un progetto da investitori, partecipando poi agli utili che deriveranno dalla realizzazione di quell’idea;

– per semplice generosità.

La cifra da raggiungere

Ogni progetto deve avere un obiettivo finanziario, una somma di denaro da raggiungere in un determinato periodo di tempo. Una volta lanciata la raccolta delle donazioni, non è più possibile modificare la cifra-obiettivo. Se l’obiettivo non dovesse essere raggiunto, le somme donate vengono restituite ai donatori o a progetti similari no profit. Non è preclusa la possibilità di proporre nuovamente il progetto.

Alcune piattaforme trattengono una percentuale sul denaro raccolto da ciascun progetto (in genere il 5%), sempre che sia stata raggiunta la cifra-obiettivo.


note

[1] L’Italia, da pochi mesi, si è dotata di una legge e di un regolamento per disciplinare l’equity based crowdfunding, modello di raccolta fondi sotto forma di investimenti di capitale a sostegno delle start-up innovative.


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