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Donazione somme di denaro dall’estero al figlio in Italia: tassazione

27 Aprile 2019
Donazione somme di denaro dall’estero al figlio in Italia: tassazione

Mia moglie (ex cittadina cinese, adesso italiana), al momento in disoccupazione, ha rinvenuto a casa dei genitori in Cina degli oggetti antichi. Portandoli in una casa d’aste locale (Cina) per una valutazione è emerso che valgono un ingente somma (200.000 € o più). Se tale importo venisse versato dall’azienda cinese (tolte le commissioni e tasse cinesi) sul suo conto corrente in Italia, questo sarebbe soggetto a tassazione dal fisco italiano? Se si, di quale entità? Oppure sarebbe meglio depositare l’importo sul conto dei genitori in Cina e poi farsi fare un bonifico dai genitori sul suo conto italiano (dovrebbe valere la norma delle donazioni tra genitori e figli per importi inferiori a 1mln)?

Le norme di legge prevedono che le donazioni e le successioni siano considerate come estere qualora i beni donati ed i soggetti donanti siano situati fuori dal territorio nazionale italiano.

Siccome, in generale, la donazione è tassabile secondo le norme dei Paesi nei quali dette liberalità vengono erogate, la regola applicabile dovrebbe essere, anche per la donazione di beni situati in Cina e di proprietà dei genitori della moglie del lettore, cittadini cinesi e residenti in Cina, quella che esclude da tassazione tale donazione in Italia.

Poiché tuttavia l’Agenzia delle Entrate – a seguito dell’eventuale bonifico ricevuto su un conto corrente italiano e proveniente dall’estero – potrebbe rivolgere un invito alla signora chiedendole di motivare le ragioni e l’origine di una disponibilità di denaro piuttosto rilevante, si ritiene che per evitare ogni problema di carattere fiscale in Italia, i genitori in Cina dovrebbero provvedere ad effettuare una donazione con un atto redatto da un pubblico ufficiale cinese autorizzato a certificare detti atti.

Dopo di che i genitori cinesi provvederanno a versare le imposte sulla donazione secondo le norme cinesi, a meno che queste non prevedano l’esenzione da tassazione.

Infine occorrerà che la somma di denaro ricavata dalla vendita dei beni di proprietà dei genitori venga depositata su un conto corrente – per non residenti – in Cina intestato alla figlia.

A questo punto la somma potrà essere inviata al conto corrente italiano della figlia, insieme:

– all’atto di donazione;

– al documento che prova l’avvenuto pagamento delle imposte cinesi sulla donazione,

o al documento che prova che la legge cinese nel caso specifico dispone l’esenzione,

– ai documenti di identità/passaporti dei genitori o di altro documento – certificato fiscale cinese – che possa dimostrare la loro residenza in Cina al momento della donazione.

L’atto di donazione estero dovrebbe essere registrato anche in Italia, tuttavia, considerato che la registrazione in caso d’uso è una facoltà del richiedente, si segnala che potrebbe essere effettuata la registrazione di detto atto, a tassa fissa – euro 200,00;

– nel caso in cui ciò servisse per una eventuale difesa da accertamenti.

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Mauro Finiguerra



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