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Imu: avviso di accertamento, decadenza e termini per impugnazione

27 Aprile 2019
Imu: avviso di accertamento, decadenza e termini per impugnazione

Ho ricevuto dall’Area Riscossioni srl un avviso di accertamento IMU Anno 2012,che mi è stato notificato tramite Posta in data 02.01.2019 e consegnato alla Posta dalla Area Riscossioni in data 27.12.2018. Detto avviso è nei termini o fuori termini e quindi prescritto?

Per legge, gli enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, possono procedere alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all’accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso di accertamento motivato. Gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni. 

Nel caso specifico l’avviso di accertamento Imu è tardivo e, quindi, illegittimo in quanto notificato ben oltre il termine di decadenza di 5 anni. Il Comune avrebbe dovuto notificare al lettore l’avviso, consegnando l’atto all’ufficio postale per la spedizione, entro il 31 dicembre 2017. 

Vista la grave violazione del termine di decadenza previsto dalla legge (art. 1, c. 163, L. 296/2006), si suggerisce al lettore di impugnare l’avviso di accertamento dinanzi alla Commissione Tributaria territorialmente compentente, entro 60 giorni dalla notifica. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Maria Monteleone 



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