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Amministratore di condominio: rimborso spese e modello 730

4 Maggio 2019
Amministratore di condominio: rimborso spese e modello 730

Se l’assemblea condominiale (8 condomini) prevede a fine anno un rimborso spese forfettario per la gestione del condominio (assemblee condominiali presso l’abitazione del delegato/amministratore, uso dell’auto e del computer di proprietà del delegato/amministratore) di euro 600,00, il delegato/amministratore dovrà dichiarare nel modello 730 (dipendente pubblico) la somma suddetta? O tale somma non è soggetta a tassazione? 

La prestazione d’opera svolta dal delegato/amministratore a favore degli otto condomini è da ritenersi occasionale perché nel caso contrario, se fosse per il delegato/amministratore un lavoro autonomo abituale, sarebbe obbligato all’apertura della Partita Iva ed all’emissione della fattura. 

Un altro distinguo, prima di rispondere al quesito in esame, è da fare tra le tipologie di rimborsi spese: 

– documentati; 

– forfettari; 

– misti. 

Da quello che il lettore ha riportato nel quesito è stato stabilito per le prestazioni del delegato/amministratore un rimborso spese forfettario da distribuire a fine anno che va qualificato come reddito da lavoro autonomo e quindi assoggettato a ritenuta d’acconto pari al 20%. 

Diverso sarebbe stato se si fosse trattato di rimborso spese per anticipazioni effettuate per conto dei condomini e debitamente e analiticamente documentate perché tali rimborsi non costituiscono reddito e conseguenzialmente non sono assoggettabili a ritenuta. Essendo soggetta a tassazione ha l’obbligo di dichiarare il suo reddito da lavoro autonomo occasionale tramite modello 730 compilando il quadro D – redditi diversi – ed in particolare il rigo D5 – redditi derivanti da attività occasionale. 

Le ritenute d’acconto versate devono essere indicate nel quadro D rigo D5 colonna 4. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dalla dott.ssa Maria Anna Galimi 



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