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Elaborato planimetrico: a cosa serve e dove si richiede

21 Aprile 2019 | Autore:
Elaborato planimetrico: a cosa serve e dove si richiede

Elaborato planimetrico: cos’è, perché differisce dalla planimetria catastale, a cosa serve e come va richiesto.

Devi dividere un appartamento di tua proprietà. Quale documentazione occorre presentare al catasto? Da poco sei stato nominato amministratore di un condominio. Nelle carte che ti sono state consegnate hai trovato un disegno grafico dove sono indicate le unità immobiliari che compongono il condominio. A cosa ti può servire questo atto? Elaborato planimetrico e planimetria catastale sono la stessa cosa? Stai costruendo la tua nuova casa e devi procedere al suo accatastamento, cioè devi presentare al catasto quella dichiarazione nella quale sono riportati i dati descrittivi e tecnici dell’immobile (foglio, particella, subalterno, ecc.). L’architetto che hai incaricato, ti dice che sta redigendo l’elaborato planimetrico, un documento del quale non hai mai sentito parlare prima d’ora. Elaborato planimetrico: a cosa serve e dove si richiede? Mi pare di capire che sei proprio in difficoltà! Allora cercherò di darti una mano, rispondendo alle tue domande e allegando anche un immagine di un elaborato planimetrico al fine di renderti il più comprensibile possibile l’argomento in esame.

Nozione di elaborato planimetrico

L’elaborato planimetrico rappresenta graficamente la sagoma di un edificio, le porzioni comuni, la suddivisione delle aree in subalterni e gli accessi alle singole unità immobiliari.

Più semplicemente si tratta di un disegno in scala del fabbricato che raffigura:

  • la delimitazione dell’edificio e quella delle singole unità immobiliari che lo compongono;
  • la delimitazione delle parti comuni e delle porzioni di aree scoperte esclusive o comuni, indicate secondo la loro suddivisione in subalterni.

Pertanto, l’elaborato permette di individuare, all’interno dell’edificio, ciascuna unità immobiliare e verificare ed individuare il perimetro e la destinazione delle parti comuni, sia di quelle non censibili, cioè che non producono reddito (vedi giardino, terrazzo, area box, cortili, ingressi, vani scale, centrale termica, ecc.), sia di quelle censibili (come garage condominiale, cantina condominiale, alloggio del portiere, ecc.), indicate nell’elenco subalterni.

L’elaborato può essere completato da un altro documento chiamato “elenco subalterni“, che contiene la lista delle unità immobiliari, comprensiva dell’ubicazione, dei dati catastali identificativi e delle categorie catastali.

Esempio: nell’elaborato planimetrico relativo all’edificio in cui si trova l’appartamento di Caio sono rappresentati graficamente: il perimetro dell’edificio, dei singoli appartamenti che si trovano all’interno del fabbricato, quello delle aree scoperte di proprietà di ciascun condòmino (il posto auto o il giardino di proprietà di Caio) e delle parti comuni, cioè di quelle aree che sono di proprietà di tutti i condòmini (scale, androne, ecc.).

L’elaborato planimetrico normalmente viene redatto in scala 1:500, in alcuni casi anche in scala 1:200, e viene presentato all’ufficio del catasto di competenza al momento dell’accatastamento di un immobile ed ivi conservato.

Differenze tra elaborato planimetrico e planimetria catastale

L’elaborato planimetrico va tenuto distinto dalla planimetria catastale, la quale consiste in un disegno eseguito da un tecnico (geometra, ingegnere, architetto), che rappresenta graficamente una singola unità immobiliare in genere in scala 1:200. Nella planimetria catastale sono quindi, indicati i confinanti, la disposizione e la destinazione d’uso dei locali principali ed accessori.

Esempio: nella planimetria catastale dell’appartamento di Sempronio sono riportati graficamente i vani, distinti secondo l’uso (cucina, bagno, ripostiglio, ecc.), le unità immobiliari confinanti, l’ubicazione della scala.

Al catasto ad ogni unità immobiliare corrisponde:

  • un numero identificativo catastale (foglio, particella, subalterno, con relativa categoria, classe, consistenza, rendita, ecc., cioè, quei dati riportati nella visura catastale);
  • una planimetria catastale associata.

La planimetria catastale è la rappresentazione grafica di un solo appartamento mentre l’elaborato planimetrico è la rappresentazione grafica dell’intero fabbricato.

A cosa serve la planimetria catastale?

La planimetria catastale è un documento indispensabile quando si compra o si vende casa, o quando si stipula un contratto di mutuo per la casa. Serve pertanto, sia ai proprietari sia ai potenziali acquirenti, per avere informazioni ufficiali su una determinata proprietà immobiliare, se è regolarmente censita in catasto e la sua rappresentazione grafica.

A cosa serve l’elaborato planimetrico?

Viceversa, la realizzazione di un elaborato planimetrico serve principalmente al costruttore ma anche al tecnico (geometra, ingegnere, architetto) per capire come sarà strutturato l’immobile una volta costruito. Serve anche a chi andrà a vivere o usufruirà di quel determinato bene; infatti, secondo una circolare dell’Agenzia dell’Entrate – ufficio del territorio [1] essere in possesso dell’elaborato planimetrico catastale è obbligatorio per avviare una:

  • denuncia di nuova costruzione, quando siano presenti due o più unità immobiliari aventi porzioni e/o dipendenze in comune. Esempio: l’impresa di costruzioni Gamma deve realizzare un nuovo fabbricato. Alla denuncia di nuova costruzione, che andrà presentata al catasto, dovrà allegare l’elaborato planimetrico in cui verrà rappresentato graficamente l’edificio, i diversi appartamenti e le scale;
  • denunce di unità in corso di costruzione, quale che sia il numero di unità immobiliari anche se non sono presenti parti comuni. Esempio: Caio intende dividere una casa di sua proprietà tra i due figli. Pertanto, dovrà depositare in catasto un elaborato planimetrico nel quale saranno rappresentati graficamente il perimetro dei due nuovi appartamenti da realizzare;
  • denunce di variazione, nel caso in cui l’elaborato sia già presente agli atti dell’ufficio del catasto oppure qualora si costituiscono beni comuni censibili e beni comuni non censibili. Esempio: all’interno del condominio Zeta i condòmini intendono realizzare l’alloggio per il portiere. Il tecnico incaricato della progettazione quindi, dovrà presentare in catasto un elaborato planimetrico in cui sarà riportato graficamente l’edificio con la perimetrazione del nuovo immobile.

Quando può essere omesso l’elaborato planimetrico?

La stessa circolare prevede che l’elaborato planimetrico può essere omesso, cioè non è obbligatorio il suo deposito o la sua redazione, nel caso siano presenti solo corti di proprietà esclusiva di ogni singola unità immobiliare. Queste dovranno essere rappresentate graficamente per intero e senza interruzioni della linea di confine, esclusivamente nella corrispondente planimetria.

Esempio: Tizio è proprietario di una villetta a schiera con annesso giardino di proprietà esclusiva. Decide di apportare delle modifiche interne alla propria abitazione e pertanto, dovrà presentare al catasto la planimetria con la nuova distribuzione dei vani e la rappresentazione del giardino. In tal caso non dovrà depositare anche l’elaborato planimetrico.

Elaborato planimetrico e amministratori condominiali

L’elaborato planimetrico serve ai tecnici, per le motivazioni già sopra esposte, ma anche agli amministratori di condominio. Detto documento consente di visualizzare in maniera semplice ed immediata tutte le unità immobiliari che fanno parte di un fabbricato e verificare i dati che i condòmini hanno indicato con quelli contenuti nello stesso elaborato. Il confronto è indispensabile per redigere il registro dell’anagrafe condominiale in maniera corretta.

Richiesta dell’elaborato planimetrico

L’elaborato planimetrico viene rilasciato dall’ufficio del catasto su richiesta di chiunque abbia interesse, indipendentemente se proprietario o meno dell’immobile. Nella richiesta dovranno essere necessariamente indicati i dati catastali identificativi dell’immobile, cioè comune, provincia, particella, foglio. Se non si è in possesso di tali dati, è possibile rintracciarli facendo prima una visura catastale, ricercandoli con il nominativo ed il codice fiscale del proprietario o di uno dei proprietari.

I dati catastali identificativi necessari per il rilascio dell’elaborato planimetrico possono essere rinvenuti anche nell’atto di compravendita dell’immobile stesso.

Pertanto, se presente nella banca dati informatica dell’Agenzia dell’Entrate, è possibile richiedere l’elaborato planimetrico con le seguenti modalità:

  • presso qualsiasi ufficio provinciale – territorio dell’Agenzia delle Entrate con esclusione delle sedi di Trento e Bolzano, nelle quali il servizio è gestito dalle rispettive Province autonome;
  • presso gli sportelli catastali decentrati attivati nelle sedi dei Comuni, delle Comunità Montane, delle Unioni di Comuni, e delle Associazioni di Comuni. L’elenco degli sportelli ed i relativi orari di apertura è disponibile nella sezione “Catasto e Cartografia” all’interno delle pagine del sito dell’Agenzia delle Entrate, dedicate agli uffici provinciali – territorio;
  • in modalità telematica tramite Sister, la piattaforma tecnologica a cui si accede con la stipula di una convenzione con l’Agenzia delle Entrate.

In caso di dati informatizzati la visura è rilasciata al richiedente in formato cartaceo, se richiesta agli sportelli, oppure come file in formato pdf, se richiesta telematicamente.

Se i dati sono disponibili solo in formato cartaceo, è necessario rivolgersi presso il competente ufficio provinciale – territorio dell’Agenzia delle Entrate ed è consentito agli utenti di prendere appunti.

Il rilascio dell’elaborato planimetrico non richiede il pagamento dei tributi speciali catastali.

Su internet inoltre, si può richiedere a pagamento, il rilascio di un elaborato planimetrico mediante una delle tante piattaforme presenti in rete. Il documento verrà poi, inviato in pochi minuti, all’indirizzo e-mail indicato in sede di richiesta.

Casi in cui non è possibile richiedere l’elaborato planimetrico

Non sempre è possibile richiedere ed ottenere il rilascio dell’elaborato planimetrico per qualunque tipologia di immobile. Infatti, il documento richiesto non potrebbe essere presente nella banca dati dell’Agenzia delle Entrate.

I casi possono essere essenzialmente due:

  • la particella immobiliare che interessa al richiedente non è divisa in subalterni;
  • l’immobile risulta essere suddiviso in subalterni ma è stato dichiarato antecedentemente all’obbligo della redazione dell’elaborato planimetrico, cioè prima del 2001.

Ricerca negativa di un elaborato planimetrico

La ricerca di un elaborato planimetrico può avere esito negativo quando in seguito ad alcune variazioni della banca dati catastale, i dati vengano modificati nel corso del tempo.


note

[1] Circolare n. 9 del 26.11.2001.

Autore immagine: elaborato planimetrico di Diego Cervo


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