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Antiriciclaggio: movimenti oltre mille euro vanno segnalati

31 Marzo 2019 | Autore:
Antiriciclaggio: movimenti oltre mille euro vanno segnalati

Quali sono i movimenti sospetti che le banche devono segnalare dal primo aprile 2019? Cosa succede se prelevi più di mille euro?

Pur non essendo un esperto di finanza o di economia, sicuramente avrai sentito parlare di antiriciclaggio, cioè di quella normativa volta a prevenire gli illeciti legati alla commissione del reato di riciclaggio. Probabilmente non ti sarai mai posto il problema che la cosa potesse riguardarti direttamente: il riciclaggio rimanda alla commissione di gravi delitti, sicuramente estranei ai piccoli risparmiatori. Questo non significa, però, che alcuni obblighi che lo Stato impone agli istituti di credito non possano coinvolgere anche il tuo conto corrente: ed infatti, a partire dal primo aprile 2019, per la legge antiriciclaggio i movimenti oltre mille euro vanno segnalati. Cosa significa? Cambierà qualcosa per i cittadini? Se la notizia che ti ho appena dato ti incuriosisce e vuoi saperne di più, allora prosegui nella lettura di questo articolo: ti spiegherò cos’è la legge antiriciclaggio e quali movimenti andranno comunicati.

Cos’è la legge antiriciclaggio?

Il nostro ordinamento giuridico, al fine di combattere il delitto di riciclaggio, ha previsto una legge ad hoc [1] con lo scopo di prevenirne la commissione. Il raggiungimento di questo obiettivo è affidato all’impegno e alla collaborazione di determinati soggetti che operano nel settore economico, in primis le banche. Ma non solo: la normativa antiriciclaggio, infatti, impone precisi obblighi anche ai professionisti, come gli avvocati, i notai, i commercialisti, gli intermediari finanziari, ecc.

Antiriciclaggio: in cosa consiste?

Come anticipato, la legge sull’antiriciclaggio investe tanto gli istituti di credito quanto i professionisti; questi ultimi, in particolare, sono soggetti alla normativa antiriciclaggio quando si occupano di trasferimento di diritti reali su beni immobili (compravendita di proprietà; usufrutti, ecc.), di gestione del denaro, di strumenti finanziari o altri beni, ovvero nelle ipotesi di apertura o gestione di conti bancari, libretti di deposito e conti di titoli, nonché nel caso di costituzione, gestione o amministrazione di società, enti e trust.

La segnalazione di antiriciclaggio nel caso di operazioni sospette va inviata direttamente all’Unità di informazione finanziaria per l’Italia (Uif) oppure agli organismi di autoregolamentazione i quali, ricevuta la segnalazione da parte dei propri iscritti, trasmettono la stessa all’Uif, senza però il nominativo del segnalante.

I professionisti non sono tenuti ad effettuare alcuna segnalazione quando svolgono una mera attività di consulenza: pensa, ad esempio, all’avvocato che deve fornire un parere ad un suo cliente. Allo stesso modo, nessun adempimento antiriciclaggio è previsto nell’espletamento dei compiti di difesa o di rappresentanza in un procedimento innanzi a un’autorità giudiziaria o in relazione a questo.

Sostanzialmente identici sono gli obblighi antiriciclaggio imposti dalla legge alle banche. Per tutti gli istituti di credito, gli istituti di moneta elettronica e di pagamento, gli adempimenti di controllo della clientela scattano quando agiscono da tramite o siano comunque parte nel trasferimento di denaro contante o titoli al portatore, in euro o valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, di importo complessivamente pari o superiore a quindicimila euro. La segnalazione va fatta direttamente all’Uif.

Segnalazione dei movimenti: quando avviene?

A partire dal primo aprile 2019, tutti gli istituti di credito (non soltanto le banche, ma anche le poste e ogni altro istituto di moneta elettronica e di pagamento) dovranno comunicare all’Unità di informazione finanziaria per l’Italia (Uif) i nominativi di ogni cliente che effettuerà sui propri conti prelievi e depositi in contanti superiori ai diecimila euro. Ai fini del computo di tale somma, i prelievi e i versamenti vanno intesi in via cumulativa senza compensazioni fra operazioni: in pratica, ai fini del raggiungimento della soglia dei diecimila euro contano tutte le operazioni, sia quelle attive che passive.

In buona sostanza, banche, poste e ogni altro istituto di credito, al fine di prevenire fenomeni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, dovranno inviare, con cadenza mensile, una comunicazione contenente i dati relativi a ogni movimentazione di contante pari o superiore a diecimila euro eseguita nel mese, anche se realizzata attraverso più operazioni singolarmente pari o superiori a mille euro.

Come si calcola il limite alle operazioni?

Ai fini del calcolo che determina il raggiungimento della soglia di diecimila euro, le banche devono sommare le operazioni di importo pari o superiore a mille euro in denaro contante e con una data di esecuzione compresa nel mese solare di riferimento. La somma deve essere eseguita utilizzando gli importi in contanti delle operazioni a prescindere dal segno: in pratica, vengono considerate sia le operazioni a credito (tipo il versamento) che a debito (prelievo).

Antiriciclaggio: come avviene la segnalazione?

Gli istituti di credito dovranno segnalare tutti i movimenti pari o superiori a diecimila euro, anche se frutto di più operazioni distinte e anche se avente segno diverso (credito o debito). Le comunicazioni conterranno:

  • i dati identificativi in cui sono riportate le informazioni sulla comunicazione e il segnalante;
  • ogni altra informazione utile, ivi compresi la data, l’importo e la causale dell’operazione; la filiale o il punto operativo in cui è stata disposta; il numero del rapporto continuativo movimentato; i dati identificativi del cliente, dell’esecutore e del titolare effettivo.

Le comunicazioni oggettive sono trasmesse alla Uif entro il quindicesimo giorno del secondo mese successivo a quello di riferimento.


note

[1] D. lgs. n. 231/2007.

Autore immagine: Unsplash.com


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2 Commenti

  1. Non ho capito bene. Solo il contante conta ? Le operazioni non tramite contanti non fanno scattare controlli se ho ben inteso. Inoltre ho un secondo dubbio relativo al fatto che se ho capito tutte le operazioni in contanti di almeno 1000 euro contano a tal fine ma soltanto nel caso che entro un mese raggiugano la soglia di diecimila euro ? ?

    1. La legge antiriciclaggio ha introdotto, dal 1° aprile 2019, l’obbligo di comunicare all’Uif (l’Unità di informazione finanziaria) le movimentazioni di denaro pari o superiori ai 10mila euro mensili, sia come prelievi sia come versamenti sul conto corrente. Questo aspetto va approfondito, perché la legge impone a banche, a professionisti ed a chiunque intrattenga dei rapporti con queste due categorie una serie di obblighi in materia di identificazione del cliente, della conservazione dei documenti sul rapporto professionale con il cliente e di comunicazione di operazioni sospette. Leggi il nostro articolo “Limiti contanti antiriciclaggio” https://www.laleggepertutti.it/288153_limiti-contanti-antiriciclaggio e scopri quali sono i limiti dell’uso dei contanti per l’antiriciclaggio ed i vincoli stabiliti dalla normativa.

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