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Chi è obeso è considerato disabile?

1 Aprile 2019
Chi è obeso è considerato disabile?

I diritti di chi è obeso: una persona sovrappeso può ottenere anche le agevolazioni della legge 104 e, in ambito condominiale, l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Un tempo l’obesità veniva considerata una patologia con ricadute di carattere esclusivamente estetico. Di recente però a tale disfunzione viene data una connotazione più ampia, riconoscendosi le indubbie problematiche che questa comporta nella quotidianità: dalle conseguenze di tipo motorio e deambulatorie all’utilizzo dei mezzi di trasporto (si pensi all’ascensore o all’automobile di dimensioni ridotte).

Una persona fuori peso incontra difficoltà di spostamento non solo nel lavoro ma anche nella vita di tutti i giorni. Tanto è vero che, con una decisione del 2016, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha decretato che l’obesità è un handicap. Prendendo spunto da questa pronuncia il tribunale di Roma ha pubblicato, qualche mese fa [2], una sentenza in materia di diritti di chi è sovrappeso. In particolare un condominio ha chiesto al tribunale capitolino: chi è obeso è considerato disabile? Il quesito è stato posto per via dei dubbi sollevati in merito all’applicazione della normativa in tema di abbattimento delle barriere architettoniche, normativa che accorda ai portatori di handicap alcune garanzie speciali. Ebbene, tali disposizioni valgono anche per chi è obeso? Chi non riesce ad entrare in una porta o non può salire le scale ha diritto a chiedere al condominio la realizzazione di opere strutturali e modifiche dell’edificio al fine di meglio godere della propria unità immobiliare?

Vediamo qual è dunque l’orientamento della giurisprudenza. Nel frattempo ti invito a leggere anche I diritti di chi è obeso.

Una persona obesa ha gli stessi diritti di un disabile?

Immaginiamo che, all’interno di un condominio, vi sia una persona con disfunzioni ormonali il cui peso non gli consente di fare più le scale a piedi. Questi così si presenta in assemblea e chiede la realizzazione di un ascensore. Una buona parte dei condomini è d’accordo, ma non tutti. A detta dell’amministratore, la maggioranza necessaria ad approvare lavori di questo tipo non è stata raggiunta; egli infatti ritiene che ci voglia la maggioranza degli intervenuti alla riunione e i due terzi dei valori millesimali dell’edificio. Cosa dice la legge a riguardo?

La questione va affrontata tenendo conto che chi è obeso è da ritenere un disabile e, quindi, è destinatario delle stesse agevolazioni riconosciute dalla legge ai portatori di handicap e a tutti coloro che presentano difficoltà motorie. Ad essi è consentito richiedere all’assemblea una delibera volta ad autorizzare lavori strutturali per abbattere le barriere architettoniche come l’apertura di una porta sul muro perimetrale, la realizzazione di un ascensore o di un montascale, ecc.. Queste opere possono essere approvate con la semplice maggioranza degli intervenuti in assemblea che costituiscano almeno la metà dei valori millesimali dell’edificio (non quindi i due terzi come, nell’esempio di poc’anzi, sosteneva l’amministratore).

E non solo. Qualora non si formi tale maggioranza, il condomino disabile – in questo caso con problemi di obesità – ha tutto il diritto a realizzare a proprie spese le opere straordinarie escludendo dal godimento tutti coloro che non hanno partecipato all’esborso.

Il singolo proprietario può modificare di tasca sua gli spazi comuni del palazzo, a patto di non ridurre il godimento degli altri e di non pregiudicare l’estetica dell’edificio. L’innovazione, quindi, rappresenta un suo diritto e l’autorizzazione dell’assemblea non è necessaria. Se gli altri condomini si oppongono alla realizzazione dei lavori, il condomino può chiedere direttamente al giudice di accertare che l’opera non travalichi i limiti dettati dalla legge.

Una persona obesa può ottenere le agevolazioni della legge 104?

Non ci sono dubbi che anche una persona obesa possa ottenere il riconoscimento dell’invalidità della commissione medica dell’Asl e, quindi, i benefici previsti dalla legge 104 del 1992. È proprio il caso della sentenza in commento che ha affondato l’invalidità di una donna di tot chili in più del normale, perciò considerata invalida grave anche per via del peso e dell’artrosi che non le consentivano di fare le rampe di scale a piedi.


note

[1] C. Giust. Ue causa C-270/16.

[2] Trib. Roma, sent. n. 22022/18.

Autore immagine pancia con centimetro di khomkrit sangkatechon


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