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Chi è obeso può ottenere le agevolazioni della legge 104?

25 Aprile 2019 | Autore:
Chi è obeso può ottenere le agevolazioni della legge 104?

Le persone colpite da obesità possono ottenere il riconoscimento dell’handicap grave ed i benefici accordati dalla legge?

L’obesità è la condizione in cui si trova chi ha un indice di massa corporea (IMC) superiore a 30: a differenza del sovrappeso, l’obesità è considerata una vera e propria patologia. Le problematiche legate all’obesità non si esauriscono certamente nell’aspetto estetico, ma riguardano conseguenze assai gravi, come l’alto rischio di patologie cardio-vascolari, la ridotta mobilità, le difficoltà nel compimento degli atti quotidiani della vita. Proprio per questi motivi, nei casi più gravi le persone obese possono aver diritto al riconoscimento dell’invalidità. Ma chi è obeso può ottenere le agevolazioni della legge 104, cioè le agevolazioni previste per i portatori di handicap? Nei casi più gravi di obesità, ossia nelle ipotesi in cui è riconosciuta l’invalidità, l’interessato ottiene anche il riconoscimento dell’handicap, a causa dei problemi di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa.

Tuttavia, anche se, nella maggior parte dei casi, le persone colpite da obesità in forma grave ottengono sia il riconoscimento dell’invalidità che dell’handicap, è importante non confondere le due condizioni. Ma procediamo per ordine, tenendo presente che, nelle situazioni di maggiore gravità, le persone obese possono ottenere anche il riconoscimento della non autosufficienza.

Obesità: handicap, invalidità o non autosufficienza?

Una persona colpita da obesità può essere riconosciuta:

  • invalida, se è riscontrata una riduzione della sua capacità lavorativa, derivante dall’obesità; se la persona non è in età lavorativa (minorenni, over 67), per valutare l’invalidità non ci si deve riferire alla capacità lavorativa, ma alla capacità di svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età;
  • portatrice di handicap, se l’obesità causa uno svantaggio sociale; nello specifico, è considerato portatore di handicap chi presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, sia stabile che progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa;
  • non autosufficiente, se l’obesità rende impossibile compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza permanente, o rende permanentemente impossibile camminare senza l’aiuto di un accompagnatore.

Invalidità per obesità

Secondo la corte di Cassazione, non tutti coloro che sono obesi hanno diritto al riconoscimento dell’invalidità [1], ma è necessario valutare, nel concreto, la riduzione della capacità lavorativa.

Per capire quali percentuali d’invalidità possono essere riconosciute in seguito all’obesità, osserviamo la tabella indicativa delle percentuali d’invalidità per le minorazioni e malattie invalidanti [2].

IMC
Obesità
Invalidità
35-40 obesità con complicanze artrosiche 31- 40%
> È necessaria un’indagine diretta ad accertare concretamente l’effettivo grado di invalidità

In sostanza, mentre per chi ha un IMC compreso tra 35 e 40 è riconosciuta una percentuale d’invalidità predeterminata (i cui benefici connessi, però, non sono significativi, comprendendo la sola concessione gratuita di ausili protesici, e in alcune ipotesi il contrassegno invalidi), a chi ha un IMC superiore a 40 sono ricondotte automaticamente specifiche percentuali d’invalidità, ma è necessario un accertamento dell’effettiva perdita di capacità lavorativa.

Obesità: quando è considerata un handicap

L’interessato colpito da obesità può essere riconosciuto portatore di handicap non in seguito al riconoscimento di una percentuale d’invalidità, ma se l’obesità è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa. Invalidità ed handicap, difatti, sono due condizioni differenti, per le quali è necessaria una differente valutazione.

L’handicap può essere riconosciuto:

  • non grave;
  • in situazione di gravità;
  • superiore ai 2/3.

Un obeso può essere considerato portatore di handicap se, ad esempio, la sua obesità determina una limitazione nello svolgimento della normale routine lavorativa, o dei rapporti sociali quotidiani (sia a causa degli aspetti fisico-motori, come la ridotta mobilità, che a causa degli aspetti psicologici, come il disagio nel relazionarsi con gli altri).

Agevolazioni legge 104 per obesità

La legge 104 è la legge quadro in materia di disabilità, che tutela dei diritti di libertà e di autonomia delle persone portatrici di handicap, promuove la loro integrazione, garantisce loro i servizi e le prestazioni necessarie per la prevenzione, la cura e la riabilitazione, e prevede diversi interventi volti a superare l’emarginazione e l’esclusione sociale dei disabili.

I principali benefici per i portatori di handicap ed i loro familiari che li assistono, previsti dalla legge 104 e da ulteriori leggi che individuano misure complementari (alcune non collegate all’handicap, ma all’invalidità o alla non autosufficienza), consistono nel diritto:

  • a dei permessi retribuiti mensili;
  • alle agevolazioni fiscali per le spese mediche e di assistenza specifica;
  • al congedo straordinario retribuito di due anni per assistere familiari disabili;
  • al prolungamento del congedo parentale per assistere figli disabili;
  • alla scelta della sede per invalidi e portatori di handicap;
  • al rifiuto al trasferimento;
  • al rifiuto di prestare lavoro notturno;
  • alle agevolazioni fiscali per l’acquisto di veicoli;
  • alla detrazione Irpef per figlio disabile a carico;
  • in specifiche ipotesi, al contributo Inps da mille euro al mese;
  • alla deduzione dal reddito delle spese mediche generiche e di assistenza specifica;
  • alla detrazione dall’Irpef delle spese sanitarie;
  • alla detrazione dall’Irpef dei costi per l’abbattimento delle barriere architettoniche;
  • alla detrazione Irpef dei costi di assistenza per i non autosufficienti;
  • alle agevolazioni fiscali per l’acquisto di pc e sussidi informatici e ad ulteriori agevolazioni di carattere fiscale;
  • al contrassegno disabili per il parcheggio;
  • all’Ape sociale ed alla pensione anticipata per chi assiste disabili.

Le persone colpite da obesità possono fruire della maggior parte delle agevolazioni elencate, in caso di riconoscimento dell’handicap. Per approfondire: Agevolazioni legge 104.

Agevolazioni per lavoratori obesi portatori di handicap

Il lavoratore obeso portatore di handicap, in aggiunta alle tutele previste per la generalità degli handicappati beneficiari della legge 104, ha inoltre diritto a ricevere una serie di tutele specifiche, correlate alla sua particolare condizione:

  • è vietato qualsiasi tipo di discriminazione diretta o indiretta, basato sulla disabilità, anche derivante da obesità;
  • il datore di lavoro è tenuto ad adottare le misure appropriate per garantire al lavoratore disabile di poter svolgere le funzioni nel miglior modo possibile (cambiando la mansione se risulta necessario o, semplicemente, predisponendo un ambiente che possa garantire di poter adempiere ai compiti assegnati senza incorrere in nessun tipo di ostacolo).

Il lavoratore obeso riconosciuto invalido, inoltre, ha il diritto di non computare le assenze per malattia nel periodo di comporto, se connesse allo stato d’invalidità riconosciuta.

note

[1] Cass. sent. n. 17644/16 del 06.09.2016.

[2] D. M. del 05.02.1992.


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