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Curriculum efficace: ecco come scriverlo

2 Aprile 2019 | Autore:


> Lavoro e Concorsi Pubblicato il 2 Aprile 2019



Che cosa inserire e che cosa è meglio evitare. Quale linguaggio utilizzare e quanto dilungarsi. Un modello da scaricare ed un esempio su un formato diverso.

Sei stanco di fare richieste di lavoro e di non ricevere alcuna risposta? Prima di scoraggiarti, prova a porti una di queste domande: Avranno letto il mio curriculum? Lo avrò scritto nel modo giusto per destare almeno un po’ di curiosità? Avrò forse dimenticato quale informazione importante o sarò stato troppo prolisso e chi l’ha avuto tra le mani si sarà stancato di leggere? Non escludere di avere commesso qualche errore che, fino ad un certo punto, ti può scappare: in fin dei conti, può succedere di non avere l’esperienza giusta per essere in grado di scrivere un curriculum efficace.

Si va in crisi soprattutto quando non si ha alle spalle un grande percorso lavorativo o quando questo percorso è, addirittura, del tutto mancante. Che cosa metterci dentro quando si è appena laureati? Si rischia di finire il tutto in due righe? Può apparire troppo povero? Non è proprio così. Un curriculum non deve avere la lunghezza di un biglietto da visita ma nemmeno quella della «Divina Commedia». Per essere efficace, la cosa più importante è che contenga le informazioni giuste dette nel modo più sintetico possibile. In questo modo, potrai arricchirlo con qualche passaggio che parti di te, dei tuoi interessi, delle tue capacità di relazione con gli altri.

Altro aspetto fondamentale riguarda il linguaggio. Spesso si tende a pensare che più si utilizzano delle parole ricercate e meglio è. Ma non è proprio così. Quasi sempre si trova la chiarezza in un linguaggio semplice. Senza errori, senza troppe ripetizioni, ma semplice. Inutile pescare dal vocabolario delle espressioni che nemmeno conosci. Ricorda che se anche il curriculum fosse preso in considerazione, il passaggio successivo sarebbe quello del colloquio. E lì dimostrerai come sai parlare veramente, come ti esprimi e se il tuo livello culturale risponde ad un castello costruito sulla sabbia oppure ha delle fondamenta solide.

Non dimenticare nemmeno il fatto che il curriculum da solo non basta: deve essere accompagnato sempre da una lettera di presentazione.

Ecco, di seguito, alcuni consigli per scrivere un curriculum efficace. Troverai anche qualche modello a titolo esemplificativo, da adattare alle tue caratteristiche e competenze.

Curriculum efficace: da dove cominciare?

Tanto per iniziare, comincia a scegliere il modello di curriculum che vuoi presentare. Come vedremo nel dettaglio più avanti, quelli più utilizzati sono tre: il curriculum europeo, quello cronologico e quello per competenze.

Tuttavia, ciò non vuol dire che devi limitarti a compilare i campi vuoti rendendo il tuo curriculum esattamente uguale a quello degli altri, ad eccezione di quello che scrivi. Alcune informazioni dovrai toglierle, altre aggiungerle per cercare di personalizzarlo il più possibile.

Al momento di pensare a ciò che dovrai inserire nel modello, pensa anche all’azienda a cui lo vuoi inviare: più sarà coerente con ciò che il tuo interlocutore cerca e più sarà efficace.

Curriculum efficace: a che cosa dare importanza?

Naturalmente, un curriculum non è efficace se non si dà importanza ciò che sai fare. Pertanto, devi segnalare sia le competenze accademiche (titolo di studio, corsi di specializzazione, master e quant’altro) sia quelle acquisite in eventuali esperienze di lavoro.

Ciò, però, potrebbe non bastare. Seppur brevemente, puoi aggiungere come hai applicato queste capacità nelle attività da te svolte. Se, ad esempio, hai studiato lingue e hai lavorato o collaborato con l’ufficio estero di un’azienda, puoi citare il fatto che grazie alla tua preparazione sei stato in grado di risolvere dei problemi specifici e quali vantaggi ha portato al tuo titolare.

Non trascurare nemmeno le competenze che non hanno direttamente a che fare con gli studi e l’esperienza di lavoro ma che parlano di te in positivo: se hai buone capacità di comunicare, se sei portato a lavorare in team, se riesci a sopportare dei periodi di particolare pressione, se ami viaggiare e non hai problemi ad accettare delle trasferte, ecc.

Completano il contenuto di un curriculum efficace i tuoi interessi e le tue abilità. Perché sono importanti? Perché ti distinguono da qualsiasi altro candidato. Puoi avere la stessa preparazione accademica o la stessa esperienza di un altro, ma ci sono delle cose che ti possono rendere unico agli occhi di chi cerca un collaboratore: il tuo interesse per l’arte, per il volontariato, se suoni uno strumento o sei attivo in politica, ecc.

Curriculum efficace: quale linguaggio usare?

Dicevamo all’inizio che la semplicità è un’arma sempre vincente. Frasi troppo complicate, contorte con dei termini eccessivamente ricercati tolgono efficacia al tuo curriculum perché lo appesantiscono o lo rendono incomprensibile. Danno, inoltre, l’idea di avere a che fare con una persona che tende a mascherare le proprie carenze: un cattivo cioccolatino resterà di scarsa qualità anche se la confezione è impeccabile.

Utilizza, quindi, un linguaggio non banale ma semplice, con frasi brevi che dicano direttamente e senza tropi giri quello che vuoi raccontare di te. Evidentemente, più è ricco di sinonimi per evitare le ripetizioni, meglio è. Mettiti nei panni di chi lo sta leggendo: se utilizzerai questo tipo di linguaggio, non avrà bisogno di molto tempo per sapere quello che tu vuoi che sappia di te.

Curriculum efficace: quanto deve essere lungo?

Non conviene esagerare, né per difetto né per eccesso. Per avere un curriculum più efficace, è opportuno utilizzare un font, cioè un carattere, dalle dimensioni giuste per agevolare chi vi legge (di norma 12-14) e separare con uno spazio i paragrafi per rendere la lettura più scorrevole.

Quanto alla lunghezza, superare le due pagine potrebbe essere troppo. Considera che il curriculum serve ad attirare l’attenzione su di te ma non a raccontare tutta la tua vita. È utile per incuriosire il tuo interlocutore che, con un cv troppo esaustivo, non saprebbe più che cosa chiederti in un eventuale colloquio.

A questo proposito, ti può aiutare il rivedere il curriculum a seconda del candidato che cerca l’azienda a cui lo invii: puoi concentrarti sulle esperienze e le capacità che hai per ricoprire quella figura e tralasciare altre cose che nulla hanno a che fare con quel lavoro. Ci guadagnerai in sintesi ed in efficacia.

Curriculum efficace: come scriverlo?

Abbiamo detto che ci sono tre modelli di curriculum (o meglio, tre formati) tra i più utilizzati. Sono:

  • il cv europeo: è uno di quelli maggiormente usati da chi cerca lavoro. Si tratta di un modello fortemente proposto dalla Commissione europea al fine di uniformare le richieste di lavoro all’interno degli Stati membri dell’Ue. Ti può essere utile, quindi, nel momento in cui ti rivolgi ad un’azienda estera (purché lo compili in inglese o, meglio ancora, nella lingua parlata in quello Stato);
  • il cv cronologico: si tratta di una sequenza che elenca le competenze acquisite nel tempo. Di norma si parte dall’esperienza più recente e, a ritroso, si arriva alla formazione accademica. È particolarmente apprezzato perché molto immediato;
  • il cv per competenze: l’elenco, in questo caso, non segue un ordine di tempo ma accumula le capacità in diverse aree (esperienze maturate, lingue parlate, formazione accademica, interessi personali, ecc.). Di solito è sconsigliato, in quanto più complicato da leggere.

Più in basso ti proponiamo un esempio di curriculum cronologico. Qui, invece, puoi scaricare il modello ufficiale di curriculum europeo (o europass) da compilare e da adattare alle tue esigenze.

Curriculum efficace: che cosa non fare

Mai cedere alla tentazione di barare: prima o poi la verità salta fuori e, se durante il colloquio o a lavoro già iniziato, si scopre che hai inserito nel curriculum delle cose non vere pensando di rendere così il tuo curriculum più efficace, ti sei bruciato con le tue mani. Meglio evitare, dunque.

Non dimenticare di rileggerlo e di controllare non solo di non avere dimenticato qualcosa ma anche di non avere commesso degli errori di grammatica o di ortografia. Nel dubbio, fai fare un controllo al tuo programma di videoscrittura (Word o quello che usi).

Non esagerare sulle tue passioni: va bene far sapere chi sei, ma ricorda che la cosa che a chi ti legge interessa di più che cosa sai fare.

Non allegare dei documenti né foto quando non ti vengono richiesti.

Non dimenticare di chiudere il curriculum con la frase in cui autorizzi il trattamento dei tuoi dati ai sensi di legge (la trovi in fondo all’esempio riportato in basso): senza questa frase, il tuo cv verrà cestinato.

Esempio di curriculum cronologico

DATI PERSONALI

Nome, cognome

Nato a ­­­­­­­______ il ________

Residente a _____, via _______.

Stato civile: ___________

Telefono: ____________

Cellulare: _________

Indirizzo e-mail: _____________

Patente: ____

 

ESPERIENZE PROFESSIONALI

Anno, luogo, attività di lavoro e qualifica.

Anno (precedente al primo), luogo, attività di lavoro e qualifica.

Anno (precedente al secondo), luogo, attività di lavoro e qualifica.

FORMAZIONE PROFESSIONALE

(Anno): Corso di specializzazione in ___________ presso ___________

(Ano) Master in ____________ presso _______________

FORMAZIONE ACCADEMICA

(Anno): Laurea in ___________

(Anno): Maturità__________

 

LINGUE STRANIERE:

Lingua e livello scritto e parlato.

ALTRE COMPETENZE

Ottima conoscenza del pacchetto Office e di altri software gestionali, così come del mondo dei social network e dei social media.

Appassionato di musica, suono la chitarra elettrica e canto in un coro di musica folkloristica.

Pratico regolarmente attività fisica e sono cintura nera di karatè.

Svolgo attività come volontario presso il canile della mia città.

Ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003 si autorizza il trattamento dei dati personali ivi contenuti


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