Questo sito contribuisce alla audience di
 
L’esperto | Articoli

Sorpasso a sinistra: ultime sentenze

26 Aprile 2019
Sorpasso a sinistra: ultime sentenze

> L’esperto Pubblicato il 26 Aprile 2019



Sorpasso a sinistra; incidente stradale; omicidio colposo; condotta del conducente; circolazione stradale; prevedibilità della condotta del terzo; manovra di svolta a sinistra; presunzione di colpa; dinamica dell’incidente; responsabilità del conducente.

Nell’effettuare una manovra di sorpasso, il conducente della vettura deve accertarsi di non creare un pericolo o un intralcio agli altri utenti della strada. E’ importante mantenere la distanza di sicurezza dagli altri veicoli, verificare le condizioni del traffico e quelle di visibilità. Leggi le ultime sentenze sul sorpasso a sinistra.

Sorpasso a sinistra e omicidio colposo

Il principio dell’affidamento, nello specifico campo della circolazione stradale, trova opportuno temperamento nell’opposto principio secondo il quale l’utente della strada è responsabile anche del comportamento imprudente altrui, purché rientri nel limite della prevedibilità.

(Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da vizi la sentenza con la quale era stata ritenuta la responsabilità per omicidio colposo del conducente di un motociclo, su cui era trasportata la vittima, che, a una velocità del sessanta per cento superiore a quella consentita, aveva tentato la manovra vietata di sorpasso a sinistra per evitare l’impatto con l’auto che lo precedeva la quale, giunta in prossimità di un incrocio, senza avere azionato l’indicatore di direzione e senza controllare che da tergo non provenisse nessuno, aveva iniziato a bassa velocità manovra di svolta a sinistra).

Cassazione penale sez. IV, 06/12/2017, n.7664

Collisione tra un veicolo ed un ciclomotore

In tema di circolazione stradale, il conducente del veicolo che esegua una svolta a sinistra, ha l’obbligo di assicurarsi di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, non soltanto prima di compiere la manovra, ma anche durante la sua esecuzione.

(Fattispecie relativa alla collisione tra un veicolo, che aveva già iniziato manovra di svolta a sinistra per inserirsi in un parcheggio, e un ciclomotore che, percorrendo lo stesso senso di marcia, ne stava effettuando il sorpasso).

Cassazione penale sez. IV, 15/06/2017, n.48266

Prevedibilità della condotta del terzo 

Il principio di affidamento, nel campo della circolazione stradale, non può operare allorquando vi sia la ragionevole prevedibilità ed evitabilità in concreto della condotta del terzo o della vittima da parte del soggetto attivo (fattispecie in cui, secondo la Corte, il comportamento della persona offesa nell’eseguire a forte velocità il sorpasso del veicolo condotto dall’imputato, intento a effettuare una manovra di svolta a sinistra, sebbene negligente e imprudente, non poteva dirsi né imprevedibile né inevitabile, ma anzi rientrava nell’area della prevedibilità in concreto, anche in relazione alla norma del codice della strada violata dalla condotta dell’imputato, consistita nell’effettuare manovra di svolta a sinistra senza darne preventiva segnalazione, costituente regola cautelare finalizzata a impedire proprio rischi del tipo di quello concretizzatosi nel caso di specie).

Cassazione penale sez. IV, 22/04/2016, n.27059

Sorpasso e incidente stradale

In tema di incidente stradale, è penalmente responsabile l’autista che, prima di effettuare una manovra di svolta, non controlla anche l’area posteriore del veicolo (fattispecie relativa a un incidente stradale avvenuto tra un motociclista che eseguiva una manovra di sorpasso nei confronti di un’autovettura che in contemporanea svoltava a sinistra).

Cassazione penale sez. IV, 12/02/2014, n.19489

Chiusura passaggio a livello e sorpasso di vetture ferme

Deve ritenersi contraria alla norma di comportamento di cui all’art. 154, comma 1, c. strad., la condotta del conducente di un auto che, compiendo una manovra di svolta a sinistra, per uscire dalla colonna delle vetture ferme a causa della chiusura di un passaggio a livello, venga a collisione con un motociclo che, durante la manovra di sorpasso a sinistra dei veicoli incolonnati rimanendo all’interno della propria corsia di marcia, proceda a velocità moderata.

(Nella specie, il Trib. ha dichiarato la responsabilità esclusiva del conducente dell’auto nella causazione del sinistro, in quanto a norma del citato precetto, prima di effettuare l’uscita dalla colonna di auto, egli avrebbe dovuto lasciar sfilare il motociclista, che stava sopraggiungendo in modo regolare).

Tribunale Lucca, 24/01/2014, n.119

Sinistro stradale e risarcimento del danno

Nell’ambito del giudizio per risarcimento danni da sinistro stradale e, più in particolare di scontro tra veicoli, stante la presunzione di cui all’art. 2054 c.c., il giudice che abbia in concreto accertato la colpa di uno dei conducenti non può, per ciò solo, escludere la responsabilità dell’altro, essendo tenuto ad accertare in concreto se quest’ultimo abbia o meno tenuto una condotta di guida irreprensibile.

(Nella fattispecie il tribunale, riformando la sentenza del Giudice di Pace, ha accertato che questi non aveva affatto considerato che il conducente di un veicolo a motore che a un crocevia fra strade pubbliche deve svoltare a sinistra, ha l’obbligo di dare la precedenza ai veicoli provenienti da destra e ha altresì l’obbligo, derivante dalla comune prudenza, di assicurarsi, prima di svoltare, che non sopravvengano veicoli da tergo, ai quali spetta al pari la precedenza ancorché si trovino in una illegittima fase di sorpasso).

Tribunale Roma sez. XIII, 09/10/2012, n.18910

Incidente: quando c’è concorso di colpa?

Si ha concorso di colpa dei conducenti coinvolti nel sinistro, qualora entrambi non offrano la prova liberatoria di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, come nel caso in cui un motociclo, in fase di sorpasso all’altezza di un incrocio, venga urtato da una autovettura che si trovi a svoltare a sinistra senza azionare l’indicatore di direzione, in quanto sia la velocità dei veicoli sia la distanza di sicurezza (anche laterale in occasione di eventuali manovre di sorpasso) dagli altri veicoli deve sempre essere commisurata alle condizioni del traffico ed a quelle di visibilità in modo tale da consentire in ogni caso la normale manovra di arresto così da evitare lo scontro con eventuali ostacoli esistenti sulla carreggiata.

Tribunale Bari sez. III, 27/09/2012

Sorpasso e reato di violenza privata

La condotta di chi, sorpassando il veicolo che lo precede, si arresti davanti impedendone la marcia, configura il reato di violenza privata; tal condotta integra anche il reato di interruzione di pubblico servizio di trasporto se il soggetto passivo è un conducente di autobus di linea (nella specie, un’automobile, che segnalava la svolta a sinistra, al segnale verde del semaforo tardava a ripartire e il conducente dell’autobus di linea, che stava immediatamente dietro, suonava il clacson e effettuava il sorpasso da destra.

A quel punto l’automobilista non svoltava a sinistra ma inseguiva il bus e, una volta raggiunto e sorpassato, si fermava improvvisamente davanti a questo, che non riusciva a evitare il tamponamento. A detta della Corte, né lo stato d’ira, né l’intento di chiedere conto all’autista delle parole pronunciate, escludono l’elemento psicologico che è rappresentato dalla coscienza e dalla volontà di provocare l’arresto dell’autobus e la conseguente interruzione del servizio pubblico).

Cassazione penale sez. V, 18/02/2011, n.14482

Manovra di sorpasso e svolta a sinistra

Se il tratto di strada sul quale è avvenuto il sinistro non é percorribile su file parallele, non è conforme al rispetto dell’art. 148 c. strad. la condotta di guida del motociclista, che effettua una manovra di sorpasso mentre il veicolo sorpassando sta per svoltare a sinistra; mentre, il conducente di quest’ultimo, non risultando che si sia assicurato di poter effettuare la detta manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, distanza, direzione di essi (cfr. n. 1 art.154 c.strad.), concorre, così, anch’egli nella causazione del sinistro e il concorso di colpa deve valutarsi nella misura dei 70% a carico del motociclista, ponendo il residuo 30% a carico dell’automobilista.

Giudice di pace Bari sez. II, 21/12/2009, n.9223

Sorpasso a sinistra e collisione con motociclo

In tema di responsabilità derivante da circolazione stradale, il giudice che abbia in concreto accertato la colpa di uno dei conducenti non può, per ciò solo, ritenere superata la presunzione posta a carico anche dell’altro dall’art. 2054, comma 2, c.c., ma è tenuto ad accertare in concreto se quest’ultimo abbia o meno tenuto una condotta di guida irreprensibile.

(Nella specie, il giudice di merito aveva attribuito la colpa esclusiva nella causazione di un sinistro stradale al conducente di un ciclomotore che, intendendo svoltare alla propria sinistra, aveva segnalato tale intenzione con il braccio, entrando subito dopo in collisione con un motociclo che, provenendo da tergo, aveva iniziato una manovra di sorpasso a sinistra dell’altro mezzo. La S.C., rilevato come il giudice di merito non avesse in alcun modo accertato se la condotta del conducente del motociclo si fosse uniformata alle prescrizioni dettate in tema di sorpasso dall’art. 148 del codice della strada, ha cassato la decisione di merito enunciando il riportato principio).

Cassazione civile sez. III, 16/05/2008, n.12444

Testimonianza: quando è inattendibile?

In caso di urto laterale tra due veicoli procedenti nello stesso senso di marcia, deve ritenersi lacunosa e generica – nonché inattendibile – la dichiarazione del teste di parte attrice che si sia limitato a riferire di aver visto l’autovettura del convenuto tentare il sorpasso del veicolo dell’attore sulla sinistra, quindi rientrare repentinamente verso destra per evitare un urto frontale con altra vettura che proveniva dalla direzione opposta, andando così ad urtare la fiancata sinistra della vettura dell’attore.

Una tale testimonianza, infatti, oltre ad essere palesemente inverosimile (dal momento che l’autovettura del convenuto per urtare la fiancata sinistra dell’autovettura dell’attore doveva ben essere in piena fase di sorpasso e non, invece, in fase di tentativo dello stesso) non consente di acquisire al giudizio elementi certi ed inequivoci relativamente alla dinamica del sinistro, omettendo qualsiasi indicazione in ordine alla posizione delle vetture (sulla carreggiata e l’una rispetto all’altra), al tipo di impatto avvenuto tra le stesse, ai danni riportati dalle medesime. In tale quadro probatorio, quindi, non può che legittimamente applicarsi la presunzione di pari e concorrente responsabilità di cui al comma 2 art. 2054 c.c.

Tribunale Roma sez. XIII, 21/02/2007, n.36166

note

Autore immagine: sorpasso di 75tiks


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA