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Chi ha invalidità al 100% e la 104 ha diritto all’accompagnamento?

30 Ottobre 2019 | Autore:
Chi ha invalidità al 100% e la 104 ha diritto all’accompagnamento?

Indennità di accompagno: per quali invalidi, spetta ai portatori di handicap, requisiti, a quanto ammonta, adempimenti.

Sei stato dichiarato invalido totale, oppure ti sono stati riconosciuti i benefici della legge 104, e vuoi sapere se hai diritto all’accompagnamento?

Devi innanzitutto sapere che l’indennità di accompagnamento [1], o accompagno, è una prestazione di assistenza che è collegata al riconoscimento dell’invalidità civile totale e permanente, in misura pari al 100%. Non basta, però, essere dichiarati invalidi totali per il diritto all’accompagnamento, ma bisogna anche necessitare di un accompagnatore per camminare o di assistenza continuativa per compiere gli atti quotidiani della vita. Ma chi ha invalidità al 100% e la 104 ha diritto all’accompagnamento? Non devi confondere il riconoscimento dell’invalidità con il riconoscimento dei benefici della legge 104 [2]: mentre l’invalidità, difatti, consiste nella riduzione della capacità lavorativa (o della capacità di svolgere compiti e funzioni proprie dell’età, per chi non è in età lavorativa), i benefici della legge 104 sono riconosciuti ai portatori di handicap. L’handicap è una condizione di svantaggio sociale causata da una minorazione fisica, psichica o sensoriale.

Ma procediamo per ordine e facciamo il punto sull’indennità di accompagnamento e su quali disabili ne hanno diritto.

Accompagnamento: invalidità, handicap, non autosufficienza

Per capire in quali casi si ha diritto all’accompagnamento, è fondamentale comprendere prima la differenza tra invalidità, handicap e non autosufficienza:

  • l’invalidità consiste nella riduzione della capacità lavorativa, derivante da un’infermità o da una menomazione; se l’interessato non è in età lavorativa (minorenni, over 67), per valutare l’invalidità non si deve valutare la capacità lavorativa, ma la capacità di svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età:
  • l’handicap è lo svantaggio sociale derivante da un’infermità o una menomazione; nello specifico, è considerato portatore di handicap chi presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, sia stabile che progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa;
  • la non autosufficienza, invece, consiste nell’impossibilità permanente di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza, o nell’impossibilità permanente di camminare senza l’aiuto di un accompagnatore.

Quali disabili hanno diritto all’accompagnamento?

Ecco, nella tabella, quali sono i requisiti necessari per aver diritto all’indennità di accompagnamento:

invalidità civile totale e permanente del 100% riconosciutain aggiunta, impossibilità di camminare senza l’aiuto di un accompagnatore
in alternativa, impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita e conseguente necessità di assistenzaquesta condizione si realizza quando l’invalido non riesce a compiere le azioni elementari che svolge ogni giorno una persona di corrispondente età e che rendono, pertanto, il minorato bisognoso di assistenza.
cittadinanza italiana o europea, o cittadinanza di un Paese extraeuropeo, se l’interessato è in possesso di regolare permesso di soggiorno
residenza in Italia

Per le persone non in età lavorativa, cioè con meno di 18 anni o con più di 67 anni, non si può far riferimento alla riduzione della capacità lavorativa, nel valutare l’invalidità: si deve allora valutare la capacità di svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età.

In base a quanto osservato, gli invalidi in misura pari al 100% hanno diritto all’accompagnamento solo se sono anche non autosufficienti, ossia:

  • non possono camminare senza un accompagnatore;
  • non possono compiere gli atti quotidiani della vita.

Chi ha la 104, cioè è portatore di handicap, può ottenere l’accompagnamento solo se possiede i requisiti appena descritti: il solo riconoscimento dell’handicap, di per sé, non dà diritto all’accompagno, così come l’accompagno non spetta a chi è invalido al 100%, se è autosufficiente.

I disabili ricoverati hanno diritto all’accompagnamento?

Il disabile può subire una riduzione dell’indennità di accompagnamento nel caso in cui sia ricoverato.

Disabile con diritto all’accompagnamento

Ricoverato

Non ricoverato
in una struttura sanitaria con retta a carico dello Statoin un reparto riabilitativo o di lungodegenza·  in ospedale per terapie contingenti·  per malattie non connesse con l’invalidità

·  in day hospital [3]

con retta della strutturaa totale o a parziale carico del disabile o dei familiari

l’accompagno è ridotto

in proporzione alla durata del ricovero

l’accompagno non è ridottol’accompagno non è ridottol’accompagno non è ridotto

Rilevante per Icric

Non rilevante per IcricNon rilevante per IcricNon rilevante per Icric

Presentare ogni anno, entro il 31 marzo, un’apposita dichiarazione relativa ai ricoveri, detta  Icric

Accompagnamento e altre indennità per disabili

L’indennità di accompagnamento è incompatibile con alcuni trattamenti riservati ai disabili:

  • le altre indennità finalizzate all’assistenza personale continuativa, come l’assegno riconosciuto dall’Inail o quello erogato dalle Regioni;
  • le prestazioni per invalidità contratta per cause di servizio, lavoro o guerra.

Il disabile può comunque scegliere il trattamento più favorevole.

L’accompagnamento è invece compatibile:

Inoltre, il disabile che ha diritto all’accompagnamento può lavorare, nella generalità dei casi, salva l’ipotesi in cui sia stata riscontrata un’inabilità permanente ed assoluta a svolgere qualsiasi attività lavorativa.

Il possesso di ulteriori redditi non rileva per la concessione dell’assegno, così come non rilevano la composizione del nucleo familiare ed i redditi dei componenti: l’accompagnamento, difatti, non è una prestazione soggetta alla prova dei mezzi.

A quanto ammonta l’accompagnamento?

L’importo mensile dell’indennità di accompagnamento, per l’anno 2019, è pari a 517,84 euro; l’ammontare annuale è dunque pari a 6.214,08 euro, in quanto la prestazione spetta per 12 mensilità e non si ha diritto alla tredicesima.

L’assegno è un reddito esente da Irpef, cioè non è soggetto a tassazione: non deve pertanto essere inserito nel 730 o nel modello Redditi.

Secondo una recente sentenza del Consiglio di Stato, inoltre, l’assegno di accompagnamento non deve più essere inserito nell’Isee, in quanto costituisce una prestazione di assistenza e non un reddito [4]. Per approfondimenti, si veda: Isee, bocciata la norma taglia prestazioni.

Come chiedere invalidità, legge 104 e accompagnamento

Per ottenere l’indennità di accompagnamento, è prima necessario che sia riconosciuta l’invalidità civile in misura pari al 100%, assieme alla non autosufficienza, da parte di un’apposita commissione medica operante presso ogni Asl.

La procedura da seguire per ottenere il riconoscimento dell’invalidità e della non autosufficienza è unica, e vale anche per il riconoscimento dell’handicap, cioè per i benefici della Legge 104. Bisogna però chiedere esplicitamente il riconoscimento delle condizioni specifiche da far valere, perché invalidità, non autosufficienza e handicap richiedono valutazioni diverse.

Ecco che cosa bisogna fare per chiedere il riconoscimento dell’invalidità, della Legge 104 e dell’indennità di accompagnamento:

recarsi dal proprio medico curanterecarsi da uno specialista convenzionato SSN

richiedere il  certificato medico introduttivo

per l’accompagnamentonel certificato deve essere indicato che il richiedente è, oltreché invalido

(in sede di contenzioso, è considerato valido anche il certificato privo delle spunte sulle due condizioni, purché non sia inidoneo o negativo)

“persona impossibilitata a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore”
“persona che necessita di assistenza continua, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”
per l’invaliditànel certificato deve essere indicato che il richiedente èinvalido
per la legge 104nel certificato deve essere indicato che il richiedente èportatore di handicap:·  non grave

·  in situazione di gravità

·  superiore ai 2/3

il medico invia all’Inps il certificato in via telematica e rilascia il protocollo
il disabile presenta all’Inps domanda d’invalidità, tramitesito web  dell’Inps, se si possiede:lo Spid di secondo livello

la Cns

call centerpatronato
il disabile è convocato davanti all’apposita  commissione medica Aslpuò chiedere di essere visitato nel proprio domicilio, per difficoltà agli spostamentipuò chiedere lo spostamento dell’appuntamento
la visita ha esito positivo (cioè si riscontrano le condizioni che danno luogo al trattamento)è inviato al cittadino il verbale definitivol’invalido deve inoltrare all’Inps i dati utili per la verifica del diritto all’accompagno e per il suo pagamento“AP 70: Verifica dati socio-economici e reddituali”Domanda di accompagnamento semplificata per anziani
la visita ha esito negativol’interessato può presentare ricorsodeve prima sottoporsi a un accertamento tecnico preventivo

Per saperne di più: Come presentare la domanda d’invalidità, Legge 104 e accompagnamento.


note

[1] L.18/1980.

[2] L.104/1992.

[3]  Inps Mess. 18291/2011.

[4] Cons. St. sent. n. 842/2016.

Autore immagine: 123rf.com


5 Commenti

    1. Puoi trovare tutte le informazioni nei seguenti articoli:
      -Pensione d’invalidità civile 2020 https://www.laleggepertutti.it/330208_pensione-dinvalidita-civile-2020
      -Assegno invalidità civile https://www.laleggepertutti.it/283508_assegno-invalidita-civile
      -Invalidità civile https://www.laleggepertutti.it/272141_invalidita-civile
      -Chi riconosce l’invalidità civile? https://www.laleggepertutti.it/234661_chi-riconosce-linvalidita-civile
      -Come calcolare invalidità civile https://www.laleggepertutti.it/239673_come-calcolare-invalidita-civile
      -Pensione d’invalidità civile e pensione d’inabilità: cumulo https://www.laleggepertutti.it/255160_pensione-dinvalidita-civile-e-pensione-dinabilita-cumulo

  1. Mia madre (61 anni) percepisce pensione di reversibilità pari a poco più di 500 euro e, fino a marzo scorso, l’assegno di invalido civile (app’epoca 74%) poi revocato per superamento reddito.
    Ora le hanno riconosciuto il 100% (art.2) e dovremmo presentare il mod ap70 per la concessione delle mensilità, ma conta comunque il reddito o avendo ora il 100% di invalidità le spetta la retribuzione?
    Su internet leggo che non dobbiamo superare i 16000 circa (ns reddito superiore a 30000 causa ispe) ma il sindacato mi dice che col 100% non si prende in considerazione il reddito.
    Inoltre possiamo fare domanda per 104 e/o accompagnamento?

    1. sono invalido come tua madre 100% e non percepisco nessuna pensione ne accompagno nonostante sono su sedia a rotelle e ho fatto per ben 3 volte ricorso

      1. TI consigliamo di leggere i seguenti articoli:
        -Indennità accompagnamento: quando spetta https://www.laleggepertutti.it/200142_indennita-accompagnamento-quando-spetta
        -Requisiti per ottenere l’accompagnamento https://www.laleggepertutti.it/395016_requisiti-per-ottenere-laccompagnamento
        -Indennità di accompagnamento e invalidità civile sono la stessa cosa? https://www.laleggepertutti.it/278183_indennita-di-accompagnamento-e-invalidita-civile-sono-la-stessa-cosa
        -Ricorso per accompagnamento disabile: come e quando farlo https://www.laleggepertutti.it/216949_ricorso-per-accompagnamento-disabile-come-e-quando-farlo

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