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Lo sai che? Società di recupero crediti: cosa possono fare e cosa non possono fare

Lo sai che? Pubblicato il 17 aprile 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 aprile 2013

Allo scopo di aumentare il recuperato, spesso gli operatori telefonici delle società di recupero crediti compiono numerosi illeciti. Ecco come conoscere i propri diritti.

In tempi di crisi, le società di recupero crediti scendono in campo più aggressive che mai, spesso travalicando però i limiti consentiti loro dalla legge. Si tratta quasi sempre di condotte isolate, poste da singoli operatori telefonici poco rispettosi delle regole – e mai avallate dalle società stesse – allo scopo di conseguire più elevate percentuali di “recuperato” e, di conseguenza, soddisfacenti provvigioni.

Ecco dunque una rassegna delle condotte che esse devono tenere e l’elenco dei comportamenti illegali.

Obbligo di informazione all’interessato

Quando la società di recupero contatta il debitore deve sempre presentarsi e riferire immediatamente per conto di chi sta telefonando e per quale credito.

È diritto del debitore conoscere il nome dell’operatore, della società di recupero crediti e del creditore per il quale si sta tentando il recupero.

Numero visibile

La società di recupero deve sempre contattare l’interessato da un numero visibile.

Al contrario, vengono spesso segnalati casi di telefonate da numeri anonimi.

Divieto di false dichiarazioni e condotte ingannevoli

Le società di recupero crediti non possono riferire al debitore informazioni false e ingannevoli al solo fine di intimorirlo. In particolare, i soggetti incaricati al recupero non possono minacciare azioni o iniziative legali sproporzionate, puramente fantasiose o vessatorie.

Ecco alcuni esempi di false affermazioni delle società di recupero:

– il mancato pagamento dei debiti è un reato e si rischia il carcere: al contrario, si tratta di un inadempimento di natura civilistica e non configura mai illecito penale. Esso può dar luogo, al massimo, a un recupero crediti con l’ufficiale giudiziario;

– il mancato pagamento può portare alla dichiarazione di fallimento: in realtà è sempre necessaria un’apposita procedura fallimentare, preceduta dall’emissione di un decreto ingiuntivo o di una sentenza che attesti l’esistenza del credito. In alternativa, il creditore deve essere in possesso di titoli di credito come cambiali o assegni rilasciati dal debitore e non ancora scaduti (6 mesi per gli assegni, 2 anni per le cambiali: dopo tale termine è necessario procurarsi un decreto ingiuntivo);

– al mancato pagamento può far seguito il pignoramento di beni mobili o immobili o addirittura dello stipendio: in realtà affinché possa esserci pignoramento è necessario che intervenga prima una sentenza o un decreto ingiuntivo e previo procedimento dinanzi al giudice. Oppure, come detto sopra, il creditore deve essere in possesso di titoli come cambiali o assegno. Dunque, il debitore riceverà comunque altri atti a casa e sarà sempre messo nella condizione di difendersi;

– in caso di mancato pagamento sopraggiungerà l’esattore: in realtà, non esiste la figura dell’esattore per crediti privati. Esiste, al massimo, l’ufficiale giudiziario, e quindi il normale pignoramento; ma anche in questo caso deve prima intervenire una sentenza di condanna o un decreto ingiuntivo.

Segnalazione alla Crif

Spesso le società di recupero crediti minacciano l’iscrizione del debitore nella banca dati della Crif. Ciò è possibile solo se il debito è stato contratto con una banca o una finanziaria. Negli altri casi, invece (per es. società telefoniche, della luce, paytv ecc.) non è possibile alcuna segnalazione.

Stalking

Gli incaricati del recupero crediti devono attenersi con scrupolo alle norme riguardanti l’incoercibilità psichica e fisica personale. Ciò vuol dire che essi non possono contattare il debitore in orari irragionevoli, con frequenza superiore al dovuto e in luoghi inadeguati (per es. posto di lavoro per i motivi sopra spiegati).

In alcuni casi, le condotte ingannevoli e le pressioni psicologiche poste in essere dalle società di recupero possono integrare reati di violenza e minaccia.

Comunicazioni a terzi

Le società di recupero crediti non possono comunicare informazioni sui mancati pagamenti a soggetti diversi dal diretto interessato. Così l’operatore telefonico non può rivelare le ragioni della telefonata ai familiari, ai colleghi di lavoro o ai vicini di casa del debitore, specie se con lo scopo di esercitare pressione su quest’ultimo.

Reperimento del numero di telefono

Quando il debitore ha voluto mantenere il proprio numero di telefono riservato, non inserendolo in albi, elenchi o non lo abbia comunicato al creditore (come spesso succede nel contratto con questi firmato), la società di recupero non può reperire il recapito telefonico in modi alternativi (per esempio, chiedendolo ai vicini di casa dello stesso stabile).

Registrazioni
Sono vietate le telefonate preregistrate volte a sollecitare il pagamento.

Avvisi di mora

È vietata l’affissione, ad opera di incaricati del recupero crediti, di avvisi di mora (o di sollecitazioni di pagamento) sulla porta del debitore, potendo tali dati personali venire a conoscenza di una serie indeterminata di soggetti con conseguente diffusione illecita di dati personali.

Per la stessa ragione sono vietati i messaggi lasciati nella segreteria telefonica, le cartoline postali o i plichi recanti all’esterno la scritta “recupero crediti” (o locuzioni simili).

Dati personali

Le società di recupero crediti possono utilizzare solo i dati del debitore necessari all’esecuzione dell’incarico: dati anagrafici, codice fiscale o partita Iva, ammontare del credito vantato (unitamente alle condizioni del pagamento) e recapiti (anche telefonici), di norma forniti dall’interessato in sede di conclusione del contratto o comunque desumibili da elenchi o registri pubblici.

I dati dell’interessato devono essere cancellati una volta che la pratica si è conclusa e le somme dovute sono state recuperate.

  

Recupero crediti domiciliare

Gli incaricati del recupero crediti possono recarsi presso l’abitazione dell’interessato, ma devono adottare tutti gli accorgimenti necessari per evitare la lesione della privacy e della dignità di quest’ultimo. In ogni caso è diritto del debitore non aprire e rifiutarsi di comunicare con loro.

È severamente vietata, infatti, agli incaricati la violazione del domicilio dell’interessato cioè l’introdursi nell’abitazione di quest’ultimo senza il suo consenso.

Attenzione: tali incaricati non sono pubblici ufficiali, non sono ufficiali giudiziari, ma semplici privati cittadini, incaricati di un recupero credito e delegati da società private. Pertanto non avete alcun obbligo nei loro confronti!


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43 Commenti

  1. Ho problemi con la palestra mia, si sono rivolti ad una società recupero crediti per 200 euro di tessera non pagati (è una palestra all’estero, in Rep. Ceca, non parlavano inglese, mi hanno fatto firmare quello che io pensavo fosse un accordo per pagamento mensile ed invece era un abbonamento annuo). Ora la società recupero crediti mi ha scritto che devo pagare, io non ho mai ricevuto lettere o avvisi, loro dicono che in Rep. Ceca non è obbligatorio mandare avvisi con ricevuta di ritorno, ho detto che sono disposto a pagare i 200 euro, mi hanno detto che ora devo pagare 500 euro(sono passati neanche 5 mesi dalla sottoscrizione dell’abbonamento e ho pagato i primi due mesi, poi me ne sono semplicemente andato da lì e pensavo fosse tutto in ordine), posso saldare i 200 euro direttamente alla palestra e disinteressarmi della società recupero crediti?

    1. scusa ma tu abiti in rep ceca? se non vivi li fregatene, è una truffa palese, fatta ad una persona molto poco attenta che chi sa cosa credeva di guadagnarci e invece si e trovata il biscottino….. 😉
      la prossima volta leggi prima di firmare

  2. salve mi chiamo Lorenzo io ho un problema ho saldato una fattura con teletu vodafone Italia scaduta il 14/04/2016 l’altra settimana con addebito bancario di 82.51 ho parlato anche con il servizio clienti e mi hanno detto che il pagamento è stato effettuato e senza costi aggiuntivi e fino a qui tutto è normale ma oggi la ge.ri mi ha mandato una lettera con recupero crediti di 92.82 che devo fare in questo caso pagare 2 volte la stessa fattura?

  3. Esperienza pluriennale se non pensate che sia giusto quello che vi chiedono i.g.n.o.r.a.t.e.l.i non possono fare niente, se vi scrivono non rispondete, non discutete, se gli date corda siete rovinati.
    Terrorismo psicologico.

  4. Vorrei aggiungere (non essendo più nel ramo da 1 anno) per tranquillizzare i più, che quando un credito viene “ceduto” la società di recupero credito non agisce mai su i quinti dello stipendio ( al contrario del credito preteso dall’istituto erogante primigenio della somma quando non è inesigibile ) ma agisce su sentieri meno dispendiosi possibili … (non aggiungo altro 🙂 ) buona fortuna …

  5. Ciao
    Io sono un uomo di nazionalità politico francese si occupano di prestiti o investimenti privati breve e lungo termine che vanno da € 5.000 a € 80.000.000 a chiunque serio, affidabile e onesto che desiderano fare un prestito. Il mio tasso di interesse varia dal 2% al 3% a seconda dell’importo del prestito e la durata della restituzione dei fondi come particolarmente Io non voglio violare la legge sull’usura.

    Si prega di contattare me (williamsdubois42@yahoo.fr) per il futuro.

  6. secondo voi e’ normale che una societa’ di recupero crediti rinnovi l’iscrizione al crif tutti i mesi dal 2008 al mese corrente?? io feci una contestazione, li avvisai he non gli avrei mai regalato i 2000 euro che mi chiedevano, e alle minacce di iscrizione risposi che piuttosto avrei atteso i 36 mesi per usufruire poi del diritto all’ oblio. In questo modo 36 mesi non passano mai….. ma mi stanno rovinando perché all’epoca avevo 29 anni ora ne ho quasi 40…..non posso fare niente per non far calpestare i miei diritti?

  7. oggi è capitato pure a me che mi hanno contattato tramite una mia vicina di casa. nel sneso che hanno trovato un numero di rete fissa dello stabile, uno a caso, e hanno lasciato i loro dati alla mia vicina di casa chiendole di dirmi che mi avevano cercato.

  8. Buon giorno a tutti.Giorni fa e venuto sotto casa mia un signore molto distinto qualificandosi come procuratore .Mi ha mostrato il tesserino con la sua foto ed ha iniziato a dirmi che veniva tramite una compagnia di recupero crediti che sinceramente non ho capito chi fosse,per un prestito da me fatto nel 2006 -2007 di una carta con sistema revolving della […]. tengo a precisare che questo finanziamento olio lo fatto in Puglia 10 anni fa.Oggi vivo in Emilia Romagna.praticamente mi chiedeva 3800.00 euro da pagare subito.Oppure pagare 100.00 al mese.Io li ho detto che sono disoccupato dal 2011 e che lavora solo mia moglie che percepisce uno stipendio di 850 euro lavorando solo 4 ore (.Io sono separato e vado spesso a casa della mia ex per i miei 2 figli.)Le paga 450 euro di affitto togliendo le nolente gli rimane poco.circa 300 al mese
    .Spesso ogni mese arriva il pacco dalla Puglia dei viveri e spesso mia suocera e mio suoceri due santi aiutano i miei figli e mia ex.Io quando faccio qualche lavoro di muratore cerco di dare il mio contributo naturalmente.
    Chiudendo il discorso questo procuratore mi diceva che allora potevano pignoramento un quinto dello stipendio.e Se proprio non riuscivano si va dal giudice in tribunale.Io gli ho detto 2 parole.La casa in affitto non è mia i mobili non sono i miei perché la casa e ammobiliata mia moglie non può pagare il quinto dello stipendio avendo già questo molto basso. POI cosa più essenziale il credito lo contratto io non mia ex moglie lei non c’entra lei non ha firmato mai nulla.Io gli ho anche detto quando andremo dal giudice gli dirò 2 parole.Datemi il lavoro e pago.tranquillamente.Oppure fatemi fare un lavoro per 2 o3 mesi quello che guadagno pago la finanziaria.Meglio di così. VI RICORDO CHE IO SONO DISOCCUPATO DAL AGOSTO 2011 E VERAMENTE HO PERSO LA DIGNITÀ DI PADRE E DI GENITORE.OGGI SÌ FA VERAMENTE FATICA SI VIVE CON L AIUTO DELLO SPIRITO SANTO E SI PEZZI DI MERDA TI VENGONO AD ASSILLARE E FARTI VERGOGNARE FACENDOTI SENTIRE UNA NULLITÀ,PERCHÉ GIUSTAMENTE VOGLIONO ESSERE PAGATI
    MA SE UNA PERSONA NON LAVORA E NON LI HA CHE DEVE FARE DEVE ANDARE A RUBARE? GRANDISSIMI PEZZI DI MERDA.
    Cosa ne pensate?

    1. lLoro i soldi li rubano in questi modi squallidi alla gente per bene, li maledico tutti, spero possano fare una brutta fine loro e tutti i loro cari (sempre che queste merde abbiano qualcuno a cui vogliono ben, ma ne dubito…)

  9. Ciao,
    Ho un problema con viabuy:
    Qualche mese fa mio figlio minorenne si è fatto la carta di credito senza il mio consenso (la carta costa 90€ e trascorsi i 14 gg non posso annullare il contratto) a nome suo ma con il mi codice fiscale. Volevo chiedere se il recupero crediti potrebbe pignorarmi la macchina(a nome di mio marito) io vivo in un’abitazione in affitto. Cosa potrebbe fare il recupero crediti?

    1. per 90 euro non pignorano, le mandano al massimo degli avvisi, la viabuy e un carta prepagata. quindi se non ha credito sulla carta non puoì fare operazioni, non e’ una carta di credito (esempio come la postepay etc.)

    2. La società di recupero crediti non può fare niente di niente.
      Le società di recupero crediti non hanno poteri formali.
      Nel tuo caso, tra l’altro, chi rischia è la banca, che ha fatto fare la carta di credito a tuo figlio con il tuo Codice Fiscale, e non certamente tu.

      Rivolgiti ad un avvocato, vedrai che tutto si risolverà per il meglio.

  10. Ho un debito con Agos per una carta revolving, per mille euro caricati con la loro richiesta telefonicamente, ho pagato alcune rate ma non ho potuto pagare il resto.
    Un giorno si presenta una donna a casa mia incaricata dall’Agos e me la trovo sopra in cucina perche’ mia moglie stava giù e quindi e salita con lei,. Io infuriato l’ho messa alla porta cioè l’ho cacciata fuori di casa mia.
    Cosa posso fare per questa cosa che mi è successo? posso denunciare Agos?

  11. Mi si è presentato un recupero crediti a casa per una carta del 2008 per un valore di 5000€ sono passati nove anni e non ricordo di questa cosa è dal citofono dato che non li ho fatti salire con toni alti hanno violato la mia privacy che poteva sentire chiunque: posso denunciare?
    Poi mi hanno detto che devo firmare delle cambiali perché loro non accettano bollettini postali come posso risolvere questo problema? Poi chiedo posso farmi qualche pignoramento ? O posso aspettare senza che me lo trovo di nuovo a casa che mi chiama un giudice per programmare un rientro a norma di legge. Grazie

    1. Le società di recupero crediti non hanno il potere di avviare alcuna procedura.

      I soli che hanno potere in questo ambito, sono gli avvocati.

      1. e qui ti sbagli, un avvocato non vale niente, al max può chiedere ad un giudice un ingiunzione di pagamento, ma se non è uno dei soli avvocatucoli ladroni, senza prove non può comunque fare nessuna richiesta al giudice

  12. E possibile che ogni mese mi debbano chiamare recupero crediti per Telecom a qualsiasi ora del giorno e della sera per dire che devo pagate

    1. Va bene, ma se uno ha un debito lo deve pure aver contratto o no? Se ti sei fatto dare dei soldi perché non li devi rifare ? Insomma, non può passare da ladro chi cerca di recuperare quello che è suo

  13. Sono stato contattato da PayPal per conto negativo. In sintesi, avevo ricaricato la postepay di circa 300€ per dei biglietti ryanair per conto di amici, ho pagato sul sito con paypal e da lì non ho toccato più niente. Oggi ho un debito pari a 296€ trasferito poi su postepay. Apparentemente questi soldi appaiono su postepay, ma non li ho mai visti. Come dovrei agire? Denuncio lo smarrimento o mi tocca pagare? Potrei rincorrere in qualche problema legale se non dovessi pagare?

  14. Avevo fatto un abbonamento internet con la 3 dove ero obbligata per 2 anni a pagare 19 euro al mese per il servizio che mi offrivano, passato il termine, avendo smarrito la scheda ho chiamato il numero verde per bloccare la scheda e ho chiesto all’operatrice se il canone doveva comunque essere pagato, l’operatrice mi ha risposto che essendo scaduto il contratto io non avevo alcun obbligo con la 3; per non avere problemi pago la bolletta successiva anche se non avevo usufruito del sevizio,mi arriva ancora una bolletta, richiamo nuovamente il numero verde e mi dicono che non solo non mi spettava pagare, ma mi dovevano rimborsare un mese che avevo pagato in piu’, ho bloccato il pagamento in banca ma continuano a mandarmi bollette da pagare sono poco piu’ di 100 euro che io non ho nessuna intenzione di pagare, adesso hanno affidato tutto a una ditta di recupero crediti. IO chiedo e’ possibile che in Italia per stare tranquilli si deve comunque pagare? Non sopporto di pagare un servizio che non ho avuto.

  15. Cosa devo fare se o un debito da paura e non posso pagare? Pago una rata da 250,00 euro prestito della banca, questi soldi me passa mia figlia. Con Agos Ducato non riesco a pagare nulla perché sono desocupada, viviamo con una pensione 501,00 euro. Il recupero credito me sta atormentado, adesso vuole che firmo delle cambiale per resolvereil problema. Ho risposto che non ho la possibilità per adesso, ma infelismente mi disse che soltanto così far rientrare la possibilità di difendermi e non causare altri problemi più seri. Cosa devo fare? Con Equitalia un problema ancora più grave, con la crise non ho pagato il ultimi anni della mia pensione in qualità di titolari. Aiutatemi non dormo più. In passato sempre corretta pagatore, per 17 anni mai avuto problemi con le banche e finanziaria, adesso mi trovo in un abisso. Ma come ben sai quando siamo niente non sevale niente. Grazie

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