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Mutuo senza garante: ecco come fare

3 Aprile 2019 | Autore:
Mutuo senza garante: ecco come fare

Quali alternative offrire alla banca per ottenere il finanziamento. La domanda da scaricare per il Fondo di garanzia e l’elenco degli intermediari aderenti.

Devi chiedere un mutuo per acquistare una casa e, come da prassi, la banca ti chiede delle garanzie. Puoi contare sulla busta paga e poco più. Potremmo dire che ti trovi nella tipica situazione in cui subentra un terzo soggetto, cioè il garante che risponde per te nel caso in cui tu non riesca a pagare le rate. Il problema è che non hai a disposizione questa figura. Temi, così, che il finanziamento ti venga negato. Ci sono, però, dei modi per ottenere un mutuo senza garante: ecco come fare. Partiamo dal presupposto che avere un garante per chiedere un mutuo alla banca non è obbligatorio. Questa persona subentra solo se ciò che possiedi non basta a garantire, appunto, la restituzione del debito contratto, come puoi vedere in questo articolo. E anche quando sei in difficoltà e non puoi contare su qualcuno ci sono delle alternative, come il Fondo di garanzia istituito dal Governo per i mutui destinati all’acquisto della prima casa.

Il nocciolo della questione è questo: qualsiasi istituto di credito a cui ti rivolgerai per chiedere un finanziamento vorrà essere sicuro che, in un modo o in un altro, tu restituirai il capitale che hai ricevuto più gli interessi. Che lo faccia tu direttamente o che lo faccia per te, alla banca non interessa: ciò che importa è che i soldi tornino indietro. E se nessuno sarà in grado di pagare, che ci sia un bene a garanzia del prestito elargito. Bene che passerà nelle mani del creditore per essere venduto. Se nella tua situazione ti vedi costretto a chiedere un mutuo senza garante, ecco come fare per non dover rinunciare al finanziamento.

Mutuo senza garante né proprietà

Una delle situazioni che ti si possono presentare è quella di dover chiedere un mutuo senza garante e senza alcuna proprietà da offrire alla banca. Il finanziamento ti serve per acquistare la prima casa e non hai un altro immobile da mettere come garanzia. Come fare?

Se sei un lavoratore dipendente, puoi fare affidamento alla busta paga. Se la casa ti serve per andare ad abitare con il tuo compagno o la tua compagna ed anche il tuo partner ha un contratto a tempo indeterminato, meglio mettere sul piatto anche il secondo cedolino.

Non ci sono, normalmente, degli ostacoli per ottenere un mutuo quando c’è un reddito fisso garantito da un lavoro subordinato. Se ciò non dovesse bastare, ci sarebbe sempre l’ipoteca sull’immobile da acquistare: in caso di mancato pagamento, la banca entrerebbe in possesso della casa per rivenderla ed ottenere, così, il credito mancante. Sappi, comunque, che se l’importo ottenuto da tale vendita supera il debito residuo, il creditore deve corrisponderti la parte eccedente.

E se non hai un contratto da dipendente? Se sei un lavoratore autonomo o un libero professionista e non hai alcuna proprietà, il modo per ottenere un mutuo senza garante è quello di presentare all’istituto di credito il Modello Unico che certifica la tua situazione patrimoniale. Più il reddito è alto e più possibilità avrai di avere il finanziamento: la banca non ama i grossi rischi.

Mutuo senza garante con proprietà immobiliare

Più facile ottenere un mutuo senza garante quando si ha un’altra proprietà immobiliare a disposizione. Si può pensare, ad esempio, a chi ha una seconda casa in affitto, ovviamente con regolare contratto. Se la locazione si protrae per tutta la durata del mutuo ed il richiedente non dovesse pagare le rate, l’importo dell’affitto passerebbe alla banca per il periodo restante fino all’estinzione del debito.

Questa ipotesi è da considerare non solo quando si chiede il mutuo per la prima casa ma anche per acquistare un’immobile da affittare. Immagina di avere l’occasione di comprare un appartamento dove dentro c’è già un inquilino che non ha mai sgarrato ed ha pagato il canone di locazione ogni santo mese. Non sarà difficile ottenere un mutuo senza garante in questa circostanza, poiché non ci sarà bisogno di trovare in fretta e in furia un locatario e l’entrata mensile dell’affitto è garantita.

Altra possibilità è che il mutuatario possieda una casa di villeggiatura. Anche in questo caso, può essere questa la sua garanzia da offrire alla banca quando dovrà, ad esempio, chiedere un mutuo senza garante per comprare un altro immobile da utilizzare come prima casa al posto di quello in cui abita attualmente oppure per acquistare una casa da donare al figlio che si sposa.

Mutuo senza garante con investimenti

Terza ipotesi: chiedi il mutuo, non hai proprietà immobiliari ma hai qualche soldo investito. Ecco allora che puoi offrire come garanzia questi titoli, i risparmi o qualche polizza fideiussoria. Soldi che, come la casa, passeranno nelle mani della banca nel caso in cui ti dimostri un cattivo pagatore.

Mutuo senza garante con Fondo di garanzia

A mali estremi, soluzioni estreme. Se sei un giovane di età inferiore ai 35 anni, hai un contratto a tempo determinato e vuoi acquistare la prima casa (perché sarà anche ora di staccarsi dai genitori) ma devi chiedere un mutuo senza garante, puoi appoggiarti all’apposito Fondo di garanzia creato per avere un finanziamento con il supporto dello Stato.

Il Fondo viene attivato non solo per comprare la prima casa ma anche per pagare eventuali interventi di ristrutturazione e miglioramento dell’efficienza energetica. Sempre sulla prima casa, però, non su quella al mare.

Se non puoi offrire le garanzie di cui abbiamo parlato sopra (garante compreso), il Fondo ti mette a disposizione il 50% della quota capitale del mutuo ipotecario con un limite di 250mila euro per l’acquisto di un immobile non di lusso destinato a prima casa o per i lavori che abbiamo appena citato.

Il contributo del Fondo può essere richiesto da:

  • giovani coppie sposate o conviventi di cui almeno uno non abbia ancora compiuto i 35 anni;
  • nuclei familiari con un solo genitore non sposato, separato, divorziato o vedovo con almeno un figlio minore a carico;
  • lavoratori atipici di età inferiore ai 35 anni;
  • inquilini che abitano in un alloggio di proprietà di uno Iacp (Istituto autonomo case popolari).

La domanda va presentata direttamente alla banca o all’intermediario finanziario, purché l’istituto di credito si trovi nell’elenco degli aderenti al Fondo.



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